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“Oltre…”: 4 artisti bergamaschi a castello

Da sabato 10 a domenica 25 ottobre i suggestivi spazi del castello sforzesco di Soncino ospitano "Oltre...", una mostra collettiva che espone 50 opere di quattro artisti bergamaschi

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Da sabato 10 a domenica 25 ottobre i suggestivi spazi del castello sforzesco di Soncino ospitano "Oltre…", una mostra collettiva che espone 50 opere di quattro artisti bergamaschi, nelle tre sale della Torre del Capitano e negli altri spazi espositivi. Le opere pittoriche di Zaccaria Cremaschi, affermato artista, formatosi sotto la guida di Trento Longaretti, affiancano quelle di due neofiti del fare artistico come Maurizio Gavazzi – che, da assoluto autodidatta ha conquistato lo scorso anno il primo premio del concorso nazionale di pittura promosso dal Circolo Culturale Greppi – e Delia Gritti, affidatasi al colore e alla materia per rappresentare il suo universo emozionale. Alessandro Verdi, scultore e moderno plasmatore della bellezza classica e senza tempo, affermato da tempo a livello internazionale, porta in mostra le sue opere scultoree in marmo e bronzo, accompagnando gli artisti nel loro viaggio verso una nuova dimensionalità.
LA MOSTRA
La collettiva, dal titolo emblematico, che invita a dotarsi di una nuova sensibilità e di un nuovo sguardo per superare la barriera del visibile e abbandonarsi alla metafisica del sogno e dell’immaginazione che velano il reale (senza tuttavia mai trascurare la sofferenza universale dell’uomo e l’impegno civile), rappresenta una sfida interessante: affermare l’ entusiasta passione di Gavazzi e Gritti, neofiti del fare artistico, sotto la tutela e la garanzia di due artisti affermati, illustri rappresentanti bergamaschi dell’arte.
Le opere di Zaccaria Cremaschi accompagnano il visitatore alla scoperta di un mondo "autre" da guardare con occhi liberi: i colori accesi, dalle tinte fauve, che richiamano l’intensità di paradisi esotici, già cari a Gaugin, ritraggono Bergamo, Parigi, le pinete della Versilia e le darsene di Viareggio, paesaggi toscani, la laguna di Venezia, ma anche figure e nature morte. Rappresentano il desiderio di libertà esistenziale, vivificato da una cromia solare e intensa.
Le sculture di Alessandro Verdi rappresentano con eleganza algide figure umane spiritualizzate, dalle linee allungate ed eleganti, in cui l’eros mitigato si trasforma in bellezza e fa accedere alla bellezza assoluta di Dio. Le opere di Verdi rappresentano sempre e comunque la trascendenza divina: l’umanità viene celebrata ora nella sua santità (come nel "Cristo deposto" e nel "Mosè"), ora nella bellezza ( come in "Anime elette" )che sprigiona e comunica l’amore di Dio.
Le opere di Maurizio Gavazzi traducono in un tormento visivo della materia e delle forme, nel solco della tradizione espressionista, il disagio e la sofferenza umana, frutto di una riflessione sulle problematiche sociali e politiche, evidenziati nei titoli dei suoi quadri ("Terrorismo", "Darfur", "Guantanamo, viaggio nel suo inferno"). Il suo è un discorso pittorico estremamente personale, segnato dall’evoluzione pittorica – soprattutto materica- adattata alla necessità espressiva dei vari soggetti, in una ricerca della provocazione intellettuale più che della bellezza estetica.
Le opere di Delia Gritti traducono la sensibilità per il mondo della natura, dei suoi misteri e della sua immensità: il colore, la materia e il moto spontaneo della mano rappresentano in modo istintivo ed intenso le sensazioni che provoca l’universo ( come in "Tutto è ciclico", in "Turbolenza d’amore", in "Onda" ed "Esodo"). Il suo mondo è pieno di mistero, ma anche onda vibratoria vitale; la materia cromatica, ora più leggera, ora più densa, rappresenta lo stratificarsi delle sensazioni e il sedimentarsi della memoria, in una contemplazione della natura tra inquietudine e serenità.
Vernissage (ingresso gratuito): sabato 10 ottobre alle 16.30. Incontro con gli artisti e presentazione della collettiva, tenuta a battesimo da Cesare Alpini, critico e curatore del catalogo che accompagna la mostra e dall’amministrazione comunale.
La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 25 ottobre
Orari: da martedì a venerdì, dalle 10 alle 12; sabato e festivi dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Ingresso: 3 euro
 

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