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Montichiari, lunedì i veronesi decidono

Il passaggio dello scalo ai bresciani è ad un passaggio delicato. L'offerta è vantaggiosa, ma sotto l'Arena si teme un isolamento a vantaggio del sistema lombardo.

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Sull’ipotesi del passaggio del controllo dell’aeroporto di Montichiari da Verona a Brescia pubblichiamo questo articolo apparso sul Corriere del Veneto. 
 
La battaglia di Montichiari si fa sempre più complicata, e sullo sfondo si intravedono i movimenti an­che di big della politica nazio­nale, a partire da Umberto Bossi, che del distacco di Bre­scia da Verona, con susse­guente nascita di una «hol­ding padana», sarebbe uno dei più accesi sostenitori. Dopo il piccolo trauma di giovedì, quando è andato a vuoto l’incontro di Brescia, causa l’assenza di Fabio Borto­lazzi, adesso potrebbe essere un vertice tra i soci veronesi, lunedì pomeriggio, a cercare una posizione univoca del «si­stema Verona» nella disfida in corso sul futuro degli aero­porti Catullo e D’Annunzio.
Il vertice è stato proposto dal presidente della Provincia Miozzi, secondo il quale «fi­nora purtroppo ciascuno è an­dato per conto proprio, men­tre è indispensabile un accor­do unitario, siglato da tutti, al­trimenti qui si rischia di sven­dere Montichiari ai bresciani, cosa che non ci possiamo as­solutamente permettere». Lunedì mattina, prima del probabile vertice in Provin­cia, i big politici del centrode­stra (PdL e Lega Nord) si in­contreranno nell’ufficio di Flavio Tosi, a palazzo Barbie­ri, per discutere del futuro de­gli enti scaligeri: ed è facile prevedere che l’ente aeropor­tuale sarà anche lì al centro dell’attenzione.
Al Catullo Fa­bio Bortolazzi ha presieduto da parte sua una riunione del cda già convocata da tempo: all’ordine del giorno c’erano tutt’altre questioni, ma la «battaglia di Montichiari» è stata sviscerata in lungo e in largo, nei suoi due aspetti principali: quello economico e quello politico. Dal punto di vista economi­co, il cda si è trovato d’accor­do nel dire che così è difficile andare avanti: Montichiari perde 5 milioni di euro all’an­no, e da questo punto di vista la proposta d’acquisto di Bre­scia, adesso finalmente mes­sa per iscritto (dopo mesi e mesi di discussioni e tratta­tive) viene valutata quindi con la massima attenzio­ne. «Per gli aeroporti vale quel che diciamo per gli ospedali – è sta­to sottolineato – e non si può averne uno ogni 20 chilometri. Tra Verona e Milano fa­te il conto di quanti ce ne sono…Adesso abbiamo una ipotesi ufficiale di acqui­sto, i soci la valutino con at­tenzione, sapen­do quanto ci costa lo scalo bresciano».
Ma c’è anche l’aspetto poli­tico- strategico: Montichiari da solo non rischia di andare a creare un «polo lombardo» (con Bergamo, Malpensa e Li­nate) che rischierebbe di iso­lare Verona? Ed è solo un ca­so che la questione abbia regi­strato una decisa accelerazio­ne su proposta del leghista Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia, mentre il quotidiano «l’Adi­ge » di Trento titolava ieri mat­tina su di un Umberto Bossi in persona quale garante (as­sieme al trentino Dellai) di un futuro accordo in questa vicenda? Il passaggio è delicatissi­mo, insomma, su più versan­ti. E lo spiega bene il sindaco di Villafranca, Mario Faccioli (Comune che è tra i soci della Catullo spa) sottolineando che «occorre una strategia che tenga conto del dato poli­tico, e non solo del bilancio d’esercizio: da questo punto di vista i soci devono far vive­re di più e meglio il ‘sistema veronese’, mentre fino ad og­gi mi pare sia stato lasciato andare avanti il CdA da solo. Secondo me invece – conclu­de Faccioli – sono i soci che devono concordare, deci­dere e portare avanti una precisa strategia per il no­stro aeroporto».
Dal centrosini­stra, Giampaolo Fogliardi manda a dire infine che «spiace per il mio amico Massimo Ferro, ma quella di Montichiari non è stata una grande idea. Adesso però stiamo attenti a non sgretolare un sistema: nel mon­do intero si fanno fusioni e aggrega­zioni, per avere si­nergie e risparmi. Non vorrei che re­stassimo isolati proprio qui. E poi – conclude – questa Le­ga che parla sempre di Pada­nia, davvero vuole spaccare una società che della Padania può essere un cuore pulsan­te? ».
Lillo Aldegheri

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Commenti

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  1. Scritto da BASTA VOLI

    SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA PER SNELLIRE IL TRAFFICO AEREO DA ORIO……..FORZA MONTICHIARI