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Osti: “Stiamo valutando la squadra per gennaio”

L'arrivo del nuovo allenatore ha portato alla necessit?? di giocatori diversi in alcuni ruoli. Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo nerazzurro, che ci racconta anche come vengono fatti crescere i ragazzi del settore giovanile, non solo in campo.

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Dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha intrapreso la carriera dirigenziale e da tre stagioni è tornato all’Atalanta, la squadra che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, in veste di direttore sportivo. Stiamo parlando di Carlo Osti, che quando giocava era un difensore ed ora che è dirigente, davanti a taccuini e microfoni, gioca ancora sulla difensiva. Il primo argomento è quello più intrigante, il calciomercato. Con l’arrivo del nuovo tecnico Conte sono cambiati schemi e moduli e si dice che in alcuni ruoli si stiano cercando giocatori con caratteristiche diverse da quelli attuali. Si parla ad esempio di Guberti della Roma e del venezuelano Del Valle: “Conte ha un gioco diverso rispetto a quello di Gregucci. E’ vero stiamo cercando di vedere se tutti i giocatori sono adatti al suo sistema di gioco, poi tra un mese tireremo delle somme e vedremo come intervenire sul mercato di gennaio. Guberti è stato accostato all’Atalanta, ma aldilà del fatto che è un ottimo giocatore, ci tengo a precisare che lo stesso Conte preferisce fare una valutazione molto approfondita di tutti i ragazzi della rosa attuale prima di poter esprimere un giudizio e fare valutazioni di mercato. Del Valle è un ottimo giocatore, una seconda punta veloce e rapida. Fare nomi ora è prematuro però”.
A proposito di Del Valle, giocatore della nazionale venezuelana under 20, proprio in questi giorni si stanno svolgendo i mondiali under 20, una vetrina di giovani talenti molto interessante: “E’ una vetrina molto importante che stiamo monitorando attentamente. Abbiamo registrato tutte le partite. Ma non solo per questa manifestazione, poi abbiamo i nostri osservatori che scelgono le varie partite in Italia e all’estero al sabato e alla domenica, e in settimana fanno un loro rapporto, poi chiaramente siamo noi a valutare il meglio e a fare una scrematura”.
Guardando in casa nerazzurra, anche l’Atalanta ha un settore giovanile molto interessante, a partire dalla formazione Primavera: “E’ una Primavera molto giovane, quindi è prematuro fare delle valutazioni, abbiamo sempre avuto un buon settore giovanile, buone squadre sia a livello di allievi che di primavera, i ragazzi comunque vanno aspettati e non bruciarli prima del tempo”.
Riguardo questi ragazzi, abbiamo sentito della depressione di Sissoko così come è accaduto a Buffon in passato e ad altri giocatori. Lei che dirige proprio una squadra formata per antonomasia da giovani, come tutelate questi ragazzi da possibili pericoli dalla serie "non è detto che si diventi campioni o sia tutto facile": "Questa è una domanda molto interessante, che sarebbe bello poter approfondire in altre sedi e situazioni con più tempo. L’Atalanta nel suo piccolo fa crescere i ragazzi nella speranza che tutti possano arrivare ma non è ovviamente così. Cerchiamo di far capire che un eventuale fallimento nel calcio non vuol dire un fallimento nella vita, perché poi la vita presenta altre opportunità alle quali un ragazzo non può pensare a questa età. Ci avvaliamo della collaborazione per la crescita del giovane calciatore di una psicologa che è molto vicina ai ragazzi, sia per quanto riguarda il loro rendimento a scuola che per quanto riguarda il rapporto con il calcio. Devo dire che questo contributo è molto prezioso perché sopratutto in giovane età possono esserci dei momenti di sconforto, che possono essere assorbiti positivamente ed aiutare a crescere. Penso sia importante far capire al ragazzo che il fallimento può esserci a qualsiasi età e che bisogna valutare il calcio come un gioco che potrebbe, ma non è detto, diventare una professione che può portare molto stress”.

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