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Sciopero degli studenti, venerd?? corteo in citt??

E' fissato per domani mattina, venerd?? 9 ottobre, lo sciopero studentesco contro la riforma Gelmini e il governo. Il corteo partir?? alle 9.30 da piazzale Marconi.

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Il primo mese di scuola è quasi alle spalle, iniziano le proteste studentesche. E’ fissato per domani mattina, venerdì 9 ottobre, alle 9.30 lo sciopero studentesco contro la riforma Gelmini e il governo. Il corteo partirà da piazzale Marconi. Ecco il comunicato diffuso dal Movimento studentesco: "Quest’anno le bocciature sono aumentate come non avveniva da anni, nella classi di alcune scuole hanno addirittura raggiunto picchi dell’80%, appare impossibile giustificare un simile incremento solo addossando la colpa agli studenti. È evidente che le riforme di questi anni hanno inciso in maniera fortemente negativa sul sistema scolastico.
I più colpiti sono gli studenti con difficoltà di apprendimento e gli immigrati. Le scuole non ricevono i fondi, promessi dal governo, per istituire corsi di recupero efficaci né si preoccupano di reindirizzare gli studenti con difficoltà in una particolare scuola mentre viene incentivata una politica di abbandono scolastico; infatti le bocciature rappresentano un costo solo se lo studente si riscrive a scuola, altrimenti sono un risparmio.
Il governo non concepisce più la scuola come un investimento per il futuro della nazione ma solo come una spesa da tagliare in tempo di crisi. Il problema è che mentre si tagliano 8,5 miliardi di euro all’istruzione, il governo spende 15 miliardi di euro per l’acquisto di 10 F35 caccia bombardieri.
La cosa assurda è che vengono spesi miliardi per sostenere guerre inutili e disumane (es. Afghanistan) mentre le istituzioni scolastiche – a causa dei mancati finanziamenti – scaricano sugli studenti e sulle loro famiglie i costi degli strumenti dei laboratori specialistici e delle fotocopie o gli fanno rischiare la vita perché le istituzioni non provvedono all’edilizia scolastica.
La riforma Gelmini non si limita a tagliare i fondi all’ istruzione, introduce anche una serie di cambiamenti che impoveriscono culturalmente e qualitativamente la scuola pubblica. L’aumento del numero degli studenti per classe determina che, noi studenti, ci troviamo in aule strette e al di fuori di ogni norma di sicurezza, e la didattica ne risente (è evidente la difficoltà di un professore ad insegnare a classi di 32 studenti invece che di 25). L’eliminazione di alcuni corsi professionali e di alcuni indirizzi e sperimentazioni, riduce la libertà e la possibilità di scelta. La drastica diminuzione delle ore di laboratorio nelle scuole artistiche e tecniche, reintroducono lo studio sterile e poco formativo dal punto di vista professionale. Inoltre la riforma prevista dal governo apre le porte ai finanziamenti dei privati, trasformando (per mezzo del decreto legge “Aprea”) le scuole in fondazioni private; ciò permetterà alle aziende di essere rappresentate in Consiglio di istituto, a scapito della rappresentanza di studenti e insegnanti, e di influire sulle scelte della scuola (programmi, libri di testo, orari). I presidi diventano manager, arrogandosi il diritto di gestire attraverso logiche di profitto economico le scuole come se fossero aziende sul mercato.
Gli insegnanti, sempre più precari, vengono assunti a chiamata diretta dei presidi ogni anno, eliminando la continuità didattica di studenti costretti a cambiare professore ogni anno.
Chiediamo una riforma completa della scuola, che la renda veramente pubblica:
• Ritiro dei tagli all’istruzione e riassunzione di tutti gli insegnanti precari;
• Sostegno economico agli studenti di famiglie colpite dalla crisi e finanziamenti per l’edilizia scolastica;
• Fermare la distribuzione di soldi alle scuole private;
• Reddito garantito per gli studenti (contributo economico e accesso gratuito ai servizi di mensa alloggi, trasporti).
Per la nostra dignità di studenti e di cittadini italiani, facciamo appello a tutti affinché scendano in piazza a manifestare il 9 ottobre a Bergamo (concentramento ore 9.30 stazione dei treni) che è solo il primo dei tanti appuntamenti di quest’anno che vedrà le strade di tutta Italia bloccate fino a quando il governo non sceglierà di cambiare rotta".

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Commenti

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  1. Scritto da Marx

    BASTA! NON SE NE PUO’ PIU’!
    Organizzazione: movimento studentesco alias Sinistra (scomparsa perfino dal parlamento)
    Linguaggio: sempre quello della lotta di classe, ormai anacronistico.
    Rivendicazioni:”Reddito garantito per gli studenti”. Sono alis “non ho voglia di lavorare quindi datemi 700 euro fissi”. Poi qualcuno CI spiegherà dove vanno a prendere i soldi…c’è gente che ha lavorato 40 anni per poi percepire 700 euro di pensione, e questi li vogliono, senza mai aver fatto nulla…

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Non me la prenderei col povero Erminio: evidentemente è molto giovane (e in tal caso va compreso) o è molto nostalgico (e in tal caso va compatito). La protesta studentesca è sempre stata un veicolo utilizzato da demagoghi da quattro soldi per farsi pubblicità: basta vedere cosa fanno, pensano e dicono, oggi, gli ex leader del movimento studentesco. Anche quelli bergamaschi, che fanno i manager, gli addetti stampa, i direttori di fondazioni…D’altronde, Sorel era stato chiaro circa le élites.

  3. Scritto da Marco Cimmino

    Ma è anche vero che non si può risolvere la questione dicendo: studiate e muti! Studiate cosa? Su che libri? In che strutture? Con quali insegnanti? A che prezzo? La verità è che della scuola tutti parlano, ma a nessuno importa davvero. E nessuno ha il coraggio di mettere le mani in quel disastroso pasticcio, per paura di sporcarsele. Perciò, si va avanti a pannicelli caldi. Mentre ci vorrebbe un progetto organico, con un’idea precisa di educazione. E ci vorrebbero soldi. Moltissimi soldi.

  4. Scritto da Parsifal

    caro Cimmino, fondamentalmente occorre una sola cosa: la volontà politica. Ma questa latita da decenni….

  5. Scritto da luca

    Studenti, siete sempre più strumentallizzati, è ridicolo che in 20 giorni di lezioni si siano fatte già 4 manifestazioni, è il solito giochetto per non studiare, tre quarti di voi va all’orio-center e il resto in città alta, ad ogni manifestazione il gruppo si assottiglia sempre di più resta quel piccolo gruppo con le bandierine rosse, che fermano il traffico in città facendo proddurre un sacco di smog dalle code kilometriche per poi fare magari una manifestazione ecologista, andate a scuola!!!

  6. Scritto da Boss

    Gli studenti non sanno nulla di riforma Gelmini o altro.
    Sono 40 anni che protestano tutti gli anni in modo pretestuoso.
    Tanto più che oggi, sul sentierone ci sono le bancarelle di “Mercanti in fiera”.
    Il 10% degli studenti in “sciopero” manifesterà un’oretta (per dovere di pseudocoerenza) l’altro 90% sta già bevendo birra bavarese e mangiando crauti.
    Sveglia ragazzi!!! La vita non è solo Veline e Grande Fratello. Se volete ottenere qualcosa, dovete sudarvela. Con l’impegno e lo studio.

  7. Scritto da lele

    forza ragazzi!
    il futuro è vostro!
    fatevi sentire!

  8. Scritto da net.pa

    la scuola cade sempre più in basso, un sacco di docenti sono impreparati, altri che distribuiscono sentenze in funzione delle loro preferenze, tanti che svernano a scuola ma non hanno nessun interesse di imparare qualcosa, se non c’è meritocrazia ne per gli studenti ne per gli insegnanti continueremo ad avere il livello che ci meritiamo. le riforme possono anche non essere perfette ma se non si ha il coraggio di cambiare qualcosa resteremo sempre al’eta della pietra… andate a scuola

  9. Scritto da luca

    il corteo è appena passato, saranno a malapena 250 manifestanti come volevasi dimostrare, tre bandiere rosse e 4 o 5 pseudo studenti che avranno 40 anni, ed evidentemente non hanno ancora voglia di lavorare, che fanno da capofila, ma evidentemente sono mantenuti, non ci crede più nessuno hai vostri scioperi.

  10. Scritto da Max

    Ho visto il corteo…il “solito” corteo, con studenti di 30-40 anni davanti a tutti a protestare contro la “Riforma Gelmini” che neanche cocoscono.
    Ogni volta che assisto a queste manifestazioni mi intristisco e mi dispiacio dell'”ignoranza” dei miei alunni.

  11. Scritto da Parsifal

    …con buona pace di Erminio n.11. Bravi ragazzi…. ???

  12. Scritto da Tarcisio

    Un ritornello sempre ricorrente è quello che dice “Basta sodi alle scuole private!”. Ma quali soldi? Ma cosa ne sanno quattrro studenti dei soldi alle scuole private? Le scuole “private”, e sarebbe ora di chiamarle paritarie ( come prevede la legge n° 62/2000) non ricevono finanziamenti a pioggia dallo Stato! Ma lo sa chi ha protestato questa mattina?
    Basta con questi slogan triti e ritriti!
    Andate a studiare!

  13. Scritto da Mx

    Lazzaroni! Vai Gelmini cambia la scuola cambia tutto perche’ se andiamo avanti cosi’ altro che duecentesimo posto al mondo!!!
    siamo messi peggio di taiwan!!!!

  14. Scritto da Parsifal

    Organizzate così, queste iniziative sono solo degli assist a un ministro mediocre come la Gelmini. Attenti ragazzi.

  15. Scritto da Parsifal

    mister x n.1 conferma quanto ho detto: queste manifestazioni così sono solo occasioni per tirar fuori i luoghi comuni più beceri e ignoranti.
    La Gelmini fino ad ora ha saputo solo far tagli che gli hanno imposto Tremonti, Silvio & c. Se siamo messi così male ci ha messo del suo a tempo record, anche la ministra maestrina.

  16. Scritto da rf

    Cari studenti in questo paese bisogna tornare a studiare, lavorare e pensare con la propria testa, studiare, lavorare e pensare con la propria testa…smettetela di farvi strumentalizzare in modo così sciocco ne fa del vostro futuro, visto che gli adulti non vi hanno lasciato che gli occhi per piangere, la macchina il sabato sera e i soldi necessari per ubriacarvi ed andare a schiantarvi da qualche parte. Ribellatvi a questo!!! Non fatevi prendere per il naso e svegliatevi!!!

  17. Scritto da persona

    da una che la scuola l’ha finito da un pezzo: grazie ragazzi, non fatevi condizionare da chi non crede in voi, impegnatevi a capire la realtà che vi circonda e soprattutto le situazioni che vi riguardano. Esigete di essere formati come persone prima che come lavoratori, che la scuola non diventi solo un parcheggio di menti dove nessuno insegna nulla se non che siete costretti a ubbidire.

  18. Scritto da rf

    Parsifal, la Gelmini è un’incompetente acclarata maneggiata da altri ministri, ma far passare che i mali della scuola dipendano così pesantemente dal suo “contributo”, mi sembra un pensiero poco onesto intellettualmente. Contestiamola, sono d’accordo, ma in modo più credibile, altrimenti facciamo il loro gioco.

  19. Scritto da Parsifal

    @rf. Non capisco dove trovi argomenti per criticare i miei interventi. In un blog cosa voi che dettagli? Che sia maestrina ministra lo ribadisco. In un anno ha dimostrato di sapere sempre pochissimo di scuola, peggiorando l’attuale, se possibile.
    Al contrario di quel che dici, lo affermo con onestà intellettuale. Anche la sinistra ha fatto la sua parte, sostanziosa.
    Meno male che non abbiamo ancora a regime le classi a 35 alunni. no?

  20. Scritto da Marco Cimmino

    Io credo che nessuno possa negare il profondo malessere della scuola i cui colpevoli si sono accatastati negli anni. Ministri e sottosegretari incompetenti (penso alla Moratti e alla Bastico che hanno commesso lo stesso errore marchiano in sede di maturità) sono solo la punta dell’iceberg. E’ la scuola stessa che va ripensata ex novo. Per ragioni di spazio, citerò solo tre punti cruciali: i fondi, il reclutamento dei docenti e i curricoli. Ma affrontarli significherebbe affrontare la canea…

  21. Scritto da Marco Cimmino

    …politico-sindacale. La questione è semplice semplice: la scuola ha lo scopo di educare o di risolvere un problema sociale? E’ un istituto strategico per il futuro della Nazione o un’ancora di salvezza per disoccupati cronici e un’area di parcheggio per giovanotti con molte aspettative e poche speranze? Se la risposta è la prima, la scuola va difesa, selezionata e finanziata, ma, se è la seconda, la scuola è un’istituzione destinata a decadere ulteriormente. E non c’è sciopero che tenga…

  22. Scritto da Parsifal

    L’aut aut di Cimmino è interessante. Ma credo, non solo per ragioni di opportunismo, nessun governante si sognerà di farlo e applicarlo. Proposta: Perchè non contemperare entrambe le due possibilità? due tipologie di scuole, secondo i due principi, sia per docenti, che per alunni. … potrebbe essere una sperimentazione…. Diversa da quelle fin ora viste.

  23. Scritto da Erminio

    Già discutete pure, intanto gli studenti sono gli unici che fottendosene dei vostri colti ragionamenti da salotto stanno impegnandosi per cambiare realmente qualche cosa! Bravi ragazzi.

  24. Scritto da davide c.

    non si può ad ogni tentativo di cambiare riforma scolastica reagire solo con scioperi che non servon a niente.
    gia il fatto che un volantino dica che mancano i fondi
    a cusa di una assurda guerra in Afganistan ( dove solo poco tempo fa sono morti eroicamente italiani che difendevano la pace) la dice lunga su certi cialtroni che non hanno voglia di studiare non sanno niente di politica e bloccano una strada senza neanche sapere il perchè!

  25. Scritto da Alberto

    per davide c. qui l’unico cialtrone che è intervenuto sei tu. Gli studenti dimostrano di avere molta piu chiarezza in testa di te. Loro bloccheranno le strade tu hai bloccato il cervello, non so cosa sia piu grave.