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Piano casa regionale, a Bergamo fino a 415 mila metri cubi in pi??

Prime stime sugli effetti del provvedimento del Pirellone. Pd all'attacco: "Ecco i veri cementificatori". La Lega: "Le scelte perverse sono quelle del Pgt". La mappa delle aree escluse.

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Fino a 415 mila metri cubi di nuove costruzioni: potrebbero essere queste le conseguenze del Piano casa regionale sulla città di Bergamo. Ma il dato, trattandosi di previsioni, non è assolutamente certo. Potrebbero esserci richieste per ampliamenti edilizi con conseguenze ben al di là dei 415 mila metri cubi. Così come è difficile escludere un flop a priori.
Gli uffici comunali, Urbanistica ed Edilizia privata in particolare, hanno messo a punto le loro stime, presentate in commissione consiliare il 7 ottobre, che individuano una forbice: da un minimo di 162.856 metri cubi ad un massimo di 415 mila e 448. “Una stima basata anzitutto sulle aree che il Comune ha deciso di escludere da interventi di ampliamento resi possibili dal Piano Casa – ha spiegato il dirigente dell’Urbanistica Giorgio Cavagnis -. E in secondo luogo sulla densità abitativa delle aree dove è invece possibile intervenire e sulle caratteristiche degli edifici esistenti di quelle aree”. (La mappa mostra le aree della città, in rosso, escluse dalle possibilità di intervento del Piano casa. Città alta è esclusa completamente)
Esposizione tecnica a parte i numeri sono finiti nel vortice del confronto politico. “Vedremo se gli effetti del Piano casa regionale, voluto da una precisa parte politica, non abbatteranno gli annunci fatti in campagna elettorale sui tagli di volumetrie – ha sostenuto Fiorenza Varinelli, Pd -. Forse si possono usare nomi diversi, ma i metri cubi sono tali. E c’è da chiedersi chi siano i veri cementificatori a questo punto”. Polemica respinta dal segretario cittadino e consigliere comunale della Lega Luisa Pecce: “I piani sono ben diversi. Sul Pgt l’ex assessore Grossi ha compiuto scelte perverse, fino a prevedere 30 mila abitanti in più per la nostra città, e su determinate scelte sarà opportuno mettere mano. Il Piano casa regionale è una scelta completamente distinta, che punta ad un rilancio dell’economia in funzione anticrisi”.
Un confronto meramente politico dal quale l’assessore Pezzotta si è tenuto in un certo modo lontano, arrivando anche ad aprire alle minoranze su un paio di proposte che potrebbero portare ad alcune modifiche della delibera che fissa le aree di esclusione dal Piano casa. “Il Parco dei Colli, ad esempio, non è escluso dal Piano casa per alcuni motivi tecnici – ha evidenziato Stefano Zenoni (Bruni) – . Ma servirebbe un riferimento alla non cumulabilità delle volumetrie, per evitare che gli ampliamenti effettuati su autorizzazione del parco non si aggiungano a quelli derivanti dal Piano casa. Esiste il rischio che tutto si sommi”. Osservazione appoggiata anche da Pietro Vertova (Verdi), dall’Italia dei Valori e dal Pd. Così come sarà presa in considerazione la proposta dei Democratici di creare un fondo che recepisca tutti gli oneri di urbanizzazione derivanti dagli incrementi del Piano casa, per destinarli a tutela ambientale o più in generale ad aree a standard come previste dal Piano Servizi del Pgt.
A partire dal 16 ottobre ci saranno 18 mesi, per i privati, per presentare le richieste di ampliamento straordinarie. “Non ci saranno possibilità di intervento – come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica – per Città Alta, i borghi storici, le aree individuate come ambiti di trasformazione dal Pgt, per altri interventi già approvati o in corso, per gli edifici che, secondo i nostri strumenti urbanistici, possono essere soggetti solo a ristrutturazioni o conservazioni o per gli edifici di particolare valore architettonico. Così come si è preferito escludere gli edifici industriali e artigianali esistenti”. Una delibera, quella sulle aree da escludere, ritenuta “prudente” anche dalle minoranze, che si sono comunque astenute in attesa di capire se potranno esserci puntualizzazioni sul Parco dei Colli o sul fondo degli oneri di urbanizzazione.
 

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Commenti

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  1. Scritto da nico

    E’ possibile avere un’immagine più grande della cartina di bergamo? Sul sito del comune di bergamo non mi sembra ci sia una sezione dedicata al pianocasa: dove è possibile trovare informazioni più dettagliate? In particolare riguardo agli oneri è stto deciso qualcosa? Pechè se la giunta non decide niente entro il 16 ottobre allora lo sconto sarà automaticamente del 30% e mi sembrerebbe un regalo eccessivo per i costruttori che si trovano pure ampliamenti e volumi aggiuntivi e procedure +semplici

  2. Scritto da Pietro

    La destra sta perdendo la faccia, Tentorio risulta incompetente e la giunta peggio. La cementificazione avanza….. darà bene incominciare a pensare a una soluzione.

  3. Scritto da aimo

    La nuova giunta non pare da meno della precedente in quanto a smania di aprire cantieri e cantierini.
    Sembra un delirio…
    Sono curioso di vedere come la prenderanno a Valtesse-Conca Fiorita, quando capiranno di essere stati presi in giro un’altra volta !
    Diventeremo una città di nuovi quartieri fantasma…

  4. Scritto da alessio

    Andate a leggere sul sito del “Mosaico” i commenti dei cittadini rispetto alle scelte della Giunta Tentorio. La fronda è partita.

  5. Scritto da orazio

    naturalmente se le scelte le fa Bruni allora è tutto ok vero cuin?
    Del resto dalla vostra parte riuscite benissimo ad oscurare la ragione per furore ideologico

  6. Scritto da angi

    Mi domando che problemi ci possono essere se Bergamo diventa una città di 150.000 abitanti con le strutture adeguate. La provincia di Bergamo conta quasi 1.100.000 ab. e il capoludgo attuale di 117.000 ab. è poco vissuto dai giovani e inadeguato anche psicologicamente. Brescia è un esempio parlante: provincia 1.200.000 ab. capoluogo 190.000 ab. Mi risulta inoltre che a BS ci siano più servizi provinciali e regionali che a BG. Diamoci una mossa o andiamo a in qualche villaggio della Mongolia.

  7. Scritto da cuìn

    per orazio se quelle scelte le fa la dx invece vanno bene. pure quando si vincono le elezioni urlando ai cementificatori. doppiezza? ipocrisia? tutte e due.

  8. Scritto da Antonio

    Tra l’altro Bergamo nel 1971 faceva 135.000 abitanti. Quindi che scandolo c’è ad aumentre con le dovute precauzioni la popolazione e rendere piu vivibile la città? Certo che se la crescita aviene in deroga a tutto senza fornire i servizi adeguati e necessari all’ora è un’altra cosa.
    Ma accidenti e proprio quelo che fa il Piano Casa degli anticementificatori, al solito predicano “bene” razzolano male.

  9. Scritto da cuìn

    “il piano casa… punta ad un rilancio dell’economia”, appunto. cementificando come le volumetrie di grossi, o no? in gamba la pecce…

  10. Scritto da Alfredo Morandi

    Quindi tanto tuono che alla fine dal PGT sono stati stralciati circa 500.000 mc di volumi, e opla cosi il centro destrra decemintifica. Ovviamente sono stati cancellati i volumi di interesse pubblico o da realizzare su suoli pubblici.
    Ora col piano casa se ne rimettono altri 480,000, su proprietà private, e la minestra è servita.
    Signora Pecce la metematica non è un’oppinione, alla fine gli abitanti in più a Bergamo saranno ancora quelli previsti dal PRG, quindi …