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Operaio morto, l’Inail fa dietrofront Si va verso il risarcimento

Il deputato leghista Stucchi va in pressing e l'istituto cambia idea: non sar?? negato il risarcimento per la morte di Mario Soggiu, deceduto a luglio nel cantiere del nuovo ospedale di Bergamo.

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Un chiarissimo dietrofront. La sede provinciale dell’Inail di Sassari ha riaperto la pratica riguardante Mario Soggiu, l’operaio sardo morto il 15 luglio di quest’anno nel cantiere del nuovo ospedale di Bergamo. L’istituto nazionale delle assicurazioni è ora orientato ad autorizzare l’indennizzo alla famiglia, anche dopo l’interessamento di politici bergamaschi come Giacomo Stucchi, Lega Nord.
La decisione è della serata di ieri (6 ottobre),
giusto il giorno in cui era balzato alle cronache un provvedimento che sapeva di beffa: in un primo momento, infatti, l’Inail riteneva di non dover indennizzare quanto accaduto perchè Soggiu non era deceduto "per rischio lavorativo". E’ quanto l’Istituto di assicurazioni pubbliche aveva sostenuto e scritto nero su bianco in una comunicazione alla famiglia.
L’indignazione, dopo la pubblicazione della notizia, aveva fatto il giro del mondo politico e sindacale. Il deputato della Lega Giacomo Stucchi ha incontrato di persona il presidente nazionale dell’Inail Marco Sartori e ha esposto la situazione parlando dell’amarezza per la piega presa della vicenda, a causa del diniego dell’Inail di Sassari. Sertori ha a quel punto allertato la sede provinciale sarda che ha riesaminato le carte e comunicato ai livelli superiori di "aver commesso un errore". L’indennizzo ci sarà, e la famiglia Soggiu riceverà anche le scuse.

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Commenti

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  1. Scritto da A. Roncalli

    Qui c’è di più che la responsabilità dell’INAIL che pure c’è. Qua c’è qualcosa che non va anche per il committente e i responsabili dei lavori. Siccome l’INAIL lo paghiamo tutti e l’Ospedale anche saltino fuori i responsabili del ritardo e di eventuali gravi omissioni.

  2. Scritto da citizen joornalism

    bravi bgnews. ancora una volta avete dato la notizia per primi. e gli altri giù a copiare. chapeau

  3. Scritto da davide c.

    una risposta a quanti ( e sono tanti) nel forum denigrano la Lega Lombarda!!!

  4. Scritto da A. Roncalli

    Saranno sempre di più perchè c’è di più che la responsabilità dell’INAIL che pure c’è. Qua c’è qualcosa che non va anche per il committente e i responsabili dei lavori. Siccome l’INAIL lo paghiamo tutti e l’Ospedale anche saltino fuori i responsabili del ritardo e di eventuali gravi omissioni.

  5. Scritto da rf

    x 5 Aggiornati, ché la lega Lombarda non esiste più da un pezzo.
    In ogni caso si apprezzano le cose positive e si criticano quelle negative.Bene a questa cosa, no ad altre. Non si capisce perché i giudizi in politica devono essere faziosamente aprioristici e integralmente in positivo o in negativo. E’ così difficile fare i necessari e dovuti distinguo o si deve ragionare sempre per fazioni come allo stadio?

  6. Scritto da A. Roncalli

    E’ molto importante fare chiarezza su quel che non va anche per il committente e i responsabili dei lavori. Siccome l’INAIL lo paghiamo tutti e l’Ospedale anche saltino fuori i responsabili del ritardo e di eventuali gravi omissioni.
    Come era inquadrato il lavoratore, chi lo ha assunto? Dov’è il registro infortuni? Quali sanzioni per i responsabili dei lavori? Implicazioni del committente?

  7. Scritto da marxixta

    Giustizia è fatta! Una volta tanto…non polemizzo e vi dico: bravi!

  8. Scritto da ORSO45

    L’INAIL farebbe bene a scusarsi per il tentativo di “lavarsene le mani”, altro che errore.
    L’assicurazione è obbligatoria ed il lavoratore la sottoscrive automaticamente all’assunzione senza neppure poterne verificarne le clausole ed il gradimento.
    L’INAIL deve rispondere dell’infortunio, successivamente (come peraltro nelle sue abitudini) provvederà al rilievo delle responsabilità altrui e, se esistono i presupposti, alla rivalsa su chi di dovere.
    Tutela per il lavoratore ed eventualii eredi.