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Divieto agli Euro 2, piccola “toppa” dalla Regione

Chi ha gi?? ordinato una nuova auto potr?? utilizzare diesel Euro 2 in attesa di cambiare il mezzo di trasporto. Il blocco inizier?? il 15 ottobre. In provincia di Bergamo 45 mila coinvolti dal nuovo divieto.

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I lettori e i cittadini in generale protestano in continuazione contro la decisione della Regione Lombardia di includere nel blocco delle auto più inquinanti anche i veicoli Euro 2. L’ultima novità è che i titolari di auto Euro 2 potranno circolare solo e unicamente se dimostreranno di aver già ordinato e già sottoscritto un contratto per l’acquisto di un veicolo meno inquinante, quindi in attesa del nuovo mezzo di trasporto.
I divieti, intanto, si avvicinano: dal 15 ottobre al 15 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19,30, a Bergamo e nell’area A1 a criticità ambientale (quindi nei Comuni di Albano Sant’Alessandro, Alzano Lombardo, Arcene, Azzano San Paolo, Boltiere, Brembate, Brusaporto, Canonica d’Adda, Ciserano, Curno, Dalmine, Filago, Gorle, Grassobbio, Lallio, Montello, Mozzo, Nembro, Orio al Serio, Osio Sopra, Osio Sotto, Pedrengo, Ponte San Pietro, Ponteranica, Pontirolo Nuovo, Ranica, San Paolo d’Argon, Scanzorosciate, Seriate, Stezzano, Torre Boldone, Torre de’ Roveri, Treviglio, Treviolo, Verdellino, Villa di Serio) non potranno circolare le auto e i veicoli a benzina Euro 0, e diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2, oltre a ciclomotori e moto a due tempi Euro 0.
Un divieto già sopportato, negli anni scorsi, per quanto riguarda Euro 0 e Euro 1. Ma il pomo della discordia, a partire da questo autunno 2009, sta proprio nella novità, e cioè nel divieto per gli Euro 2 che scatterà per la prima volta nella storia a partire dal 15 ottobre. Si tratta di una tipologia di veicoli nemmeno troppo vecchi, rientranti in una classe di inquinamento (o di tutela dell’ambiente, dipende dai punti di vista) in voga fino a 8 anni fa sui motori nuovi e freschi di fabbrica. Ed è un dato di fatto che non tutti cambiano l’auto o il furgoncino per andare a lavorare, ogni otto anni. Sono almeno 45 mila, in provincia di Bergamo, i veicoli Euro 2 immatricolati. Senza considerare quegli Euro 2 di altre province che transitano o vorrebbero transitare in provincia di Bergamo.
Più si avvicina il primo giorno del divieto e più sale la polemica: le categorie produttive, gli artigiani in particolare, hanno fatto pesare sul mondo politico le conseguenze che lo stop agli Euro 2 potrà avere. Tant’è che la Regione Lombardia ha fissato una prima deroga per consentire agli autocarri Euro 2, muniti di filtro anti particolato, di circolare comunque. Non sarà così invece per le automobili, dato che non esistono Fap (filtri anti particolato) omologati per quelle auto. E l’unica deroga al divieto per le automobili è la circolazione in almeno tre persone sullo stesso veicolo, che consente di evitare multe e controlli.
A fronte delle proteste, e all’inesistenza sul mercato di Fap per le auto, molti consiglieri regionali, anche di minoranza, si sono sentiti in dovere di prendere di petto l’argomento, proponendo “raccomandazioni”, e quindi sostanziali modifiche, ai provvedimenti per il risanamento dell’aria. Tra le raccomandazioni anche la garanzia, per chi è in possesso di un buono d’ordine e di un contratto per l’acquisto di un nuovo veicolo. E’ una pezza, o una mezza pezza. Buona parte dell’opposizione di centrosinistra non ha comunque partecipato al voto, per protestare contro la scelta della Giunta Formigoni. Il presidente ha ribadito la necessità di avere più poteri, anche per riuscire a mettere a punto politiche ambientali e anti smog più efficaci.

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Commenti

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  1. Scritto da un giovane

    chiedo la cortesia a Bergamonews di riportare questa notizia in prima pagina in quanto è finita nel “dimenticatoio”, grazie.

    mi aspetto degli incentivi ulteriori da parte della regione per cambiare macchina, altrimenti io andrò avanti con la mia perchè mi mancano i soldi per arrivare alla 3a settimana figurati se cambio macchina!

    politici, tutti uguali!

  2. Scritto da graziano

    solo in lombardia c’è il divieto è si noi siamo i ricchi d’Italia pieni di soldi ma nella testa dal 15 ottobre sarò un delinquente per loro avendo un euro 2 almeno l’anno passato il vecchio sindaco aveva chiuso un occhio con la crisi che c’era qui sono solo bravi a dare le multe e basta però i vari obblighi vedi bollino e collaudo sono obbligatori solo per regalare a loro soldi e basta vergogna è dir poche ci volete succhiare i soldi fino all’ultimo

  3. Scritto da Giorgio

    Il paradosso è che le auto meno inquinanti (euro 5 e 6) sono anche quelle più costose. Per comprare una di queste macchine occorrono dai 50.000 euro in su!!! Non sarebbe invece più logico dotare le macchine utilitarie di sistemi a basse emissioni se veramente si avesse a cuore la qualità dell’aria?Perchè anzichè costringere i cittadini a cambiare macchina non si impone alle case automobistiche di produrre solo macchine ecologiche?

  4. Scritto da un giovane

    Visto il periodo florido, pieno di lavoro, di fiducia nel futuro mi sembra scontato che bisogna cambiare macchina!
    Per fortuna che sono un giovane precario, ho un lavoro con rinnovo a 3 mesi, una macchina vecchissima del 2000. Ritengo che a questa faccenda non si stia dando la giusta importanza, non tutti sanno di questa cosa.
    Chiedo cortesemente a bergamonews di mettere in primo piano questo argomento.
    Me ne ricorderò alle prossime elezioni (se avrò la macchina per andarci).

  5. Scritto da angelo

    Grazie lega………………
    il federalismo fiscale uccide l’economia lombarda con il blocco degli EURO2 mezzi venduti anche nel 2002 salvo poi adeguare al rialzo gli stipendi degli amministratori locali.
    Bell’esempio di partito territoriale vicino alle esigenze del popolo oramai diventato SUDDITO.
    angelo carrara

  6. Scritto da angelo

    Accertato che chi ha deciso questo blocco vive su un altro pianeta propongo che i sindaci vicini ( forse ) e sensibili alle esigenze dei loro concittadini e consapevoli della grave crisi che attanaglia tutti indistintamente disattendano questa normativa .

  7. Scritto da SENZA SOLDI

    IO NON HO SOLDI PER CAMBIARE L’AUTO
    IL CONTRIBUTO REGIONALE E’ TROPPO POCO PER
    ME.
    COSA FARO’ CONTINUERO’ A PAGARE MULTE ?
    PROPRIETARI DI EURO 2 UNIAMOCI IN UNA GRANDE
    PROTESTA DI …STRADA.
    PERCHE’ BR NEWS NON CI DA UNA MANO AD ORGANIZZARLA ?
    GRAZIA

  8. Scritto da Enzo

    Sono un ragazzo di 32 anni, disoccupato da 10 mesi, e vivo in provincia di bergamo, ho un auto euro 2 mantenuta bene, come nuova, e in questo momento non avevo neanche l’idea di cambiare macchina!!
    I tempi che corrono non sono rosee, sono nere….ora ho un problema in +!!!Frequento un corso a bergamo, dal 15 come ci vado??Chi mi da i soldi per cambiare l’auto??Il Sig. Formigoni??Credo proprio di no!!!Tanto lui ha l’auto blu!!!!Complimenti ai politici!!!!Vergognaaaaaa!!!!!!!
    Distinti saluti

  9. Scritto da angelo

    Evidentemente i “nostri”politici non sanno cosa voglia dire vivere questa crisi che colpisce tutti i cittadini indiscriminatamente.
    I politici dall’alto del loro stipendio possono cambiare auto tutti gli anni in alternativa si fanno scarrozzare in auto Blù , ce ne sono in Italia 900.000 li invito a togliere il loro fondoschiena dalla poltrona e a scendere sulla terra e vedere cosa stanno combinando.
    Mi offro volontario a fargli da guida.
    Distinti Saluti
    angelo carrara

  10. Scritto da SUV

    A Formigoni servono più poteri o più senso del vivere comune e dei problemi di vita che la gente deve affrontare ?
    Fondamentale la lotta all’inquinamento, ad esempio non trasformando la Lombardia in un unico agglomerato urbano. Ad esempio con una diversa attenzione a certe enormi e costose auto di oggi che inquinano come mezzi da carico . Lasciando in pace chi davvero non ha i soldi per una nuova macchina.

  11. Scritto da VERGOGNA

    Complimenti e grazie ai tutti i politici che vivono in un mondo parallelo e ricco. La povera gente che tira il carretto tutti i giorni con la crisi che morde facendo perdere posti di lavoro sarà ben contenta di dover cambiare l’auto.

  12. Scritto da angelo

    Manifestare il proprio disappunto nei confronti di questa assurda legge prodotta da gente che non ha il merito di amministrare i cittadini .
    In maniera civile semplicemente facendo svolazzare fuori dal finestrino un fazzoletto in questo modo quando i solerti vigili ci vorranno multare ci sarà la mutua assistenza di tutti quelli che sono nelle stesse condizioni.