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Università, salta il dibattito creazionista, è polemica

Negli ambienti accademici la locandina che annuncia l’evento crea scandalo e, "per opposizione della nomenclatura evoluzionista", informa una newsletter dell’Aiso, salta tutto.

Tratto da Libero

Perfino di Giuseppe Garibaldi, da qualche anno a questa parte, si può parlar male. Di Charles Darwin, a 200 anni dalla nascita e a 150 dalla pubblicazione dell’Origine delle specie, ancora no. Non all’università di Bergamo, almeno, dove il congresso creazionista “Cosa rimane della teoria di Darwin?”, previsto per il 16-17 ottobre, non si svolgerà.

Incomprensioni, sostiene la versione ufficiale. Un’ammissione che fa lo stesso presidente dell’organismo promotore, l’Associazione italiana studi sulle origini, Romano Ricci, con una lettera indirizzata a Enrico Giannetto, docente di Storia del Pensiero Scientifico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo orbico. Gli organizzatori gli scrivono: «Il nostro errore, e mio in particolare (senno di poi), è quello di non aver richiesto un assenso formale e cioè rivolto alle autorità accademiche di Bergamo, che molto probabilmente non avrebbero permesso che un dibattito creazione/evoluzione si potesse svolgere presso l’Università».

Eppure, nelle fasi preparatorie, il tenore dell’iniziativa era stato dicharato. Il 16 luglio, con un messaggio di posta elettronica, il professor Giannetto viene informato a dovere da Fabrizio Fratus, dell’Aiso, che lo mette al corrente così: «L’associazione nasce con lo scopo di difendere e promuovere la teoria del creazionismo che associa la nascita della vita e dell’uomo ad un progetto fortemente voluto. Per questo motivo, in contrapposizione alle celebrazioni “darwiniane” Aiso propone un congresso creazionista che avrà luogo a Milano il prossimo 16/17 ottobre. Il titolo del congresso sarà: Cosa rimane della teoria di Darwin?». Tutto chiarissimo. Nessuna contestazione nemmeno quando il prof. Giannetto viene informato che «vorremmo iniziare i due giorni con una tavola rotonda presso l’Università di Bergamo, un incontro tra esponenti che ritengono la teoria di Darwin superata e inutile nell’ambito scientifico con esponenti che al contrario la ritengono attuale e assolutamente l’unica teoria scientifica che spieghi l’esistenza dell’Uomo. Una tavola rotonda composta da tre esponenti creazionisti (prof. Wolf Lonnig, biologo, dott. Mart De Groot, astrofisico, prof. Ferdinando Catalano, fisico) e da tre esponenti evoluzionisti dell’Università di Bergamo».

Giannetto risponde il 30 luglio, fornendo i nominativi dei partecipanti di parte evoluzionista: Gianluca Bocchi, Enrico Giannetto e «forse Mauro Ceruti, ma la prego di non indicarlo al momento».

Poi, la repentina marcia indietro. In alcuni ambienti accademici la locandina che annuncia l’evento crea scandalo e, «per opposizione della nomenclatura evoluzionista», informa una newsletter dell’Aiso, salta tutto. I “creazionisti” comunicano anche la propria «decisione di evitare forti toni e polemiche non adeguate alle nostre reali intenzioni».

L’incontro comunque si terrà a Milano, il 16 ottobre a partire dalle ore 15.30, e i lavori proseguiranno il giorno successivo presso l’hotel Jolly Touring.

Commenti

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  1. Scritto da ohibò

    E il creazionismo sarebbe una teoria scientifica? Povero Popper, si starà rivoltando nella tomba

  2. Scritto da Carlo

    Quindi se ho ben capito i creazionisti non hanno diritto di parlare in una sede pubblica.. perchè quello che pensano è sbagliato.
    Chi ha deciso che è sbagliato?
    Attraverso il dibattito, se come affermano questi difensori della libertà di parola il creazionismo è veramente una fesseria-non-scientifica, ci sarebbe stata un’occasione in più di dimostrarlo.. ma si sa..
    tutti pronti a manifestare x quello che vogliono dire loro..e a censurare quello che non gli piace.

  3. Scritto da Claudio

    Va be’, contenti voi!
    Io,personalmente, non mi ritengo nipote di un gorilla.
    Voi liberi di pensare di esserlo.
    In ogni caso si dibatte, non si censura. Per chi ha detto che il dibattito si faccia in chiesa: ti assicuro che c’è più dibattito e apertura in chiesa che fuori. Prova a verificare di persona.

  4. Scritto da Luca

    Carlo che il creazionismo è sbagliato lo dimostrano decine di migliaia di PROVE SCIENTIFICHE. Scusa se è poco… e come ho già detto se si vuole dibattere di creazionismo che lo si faccia pure… in chiesa però

  5. Scritto da Leonardo

    Claudio, libero di non sentirti nipote di un gorilla anzi, ti do persino ragione visto che riesci a scrivere che c’è più apertura in chiesa che fuori… E’ vero, non sei l’evoluzione di un gorilla… sei proprio rimasto allo stadio di gorilla. Lo dico senza cattiveria, era solo per fare una battuta ;-). Però davvero vorrei che mi spiegassi dove vedi l’apertura nella chiesa (stiamo parlando della CCAR di Natzingher vero?)

  6. Scritto da Tommaso Bruni

    Il creazionismo è adatto alle aule universitarie quanto le credenze di Scientology. La teoria darwiniana, aggiornata e modificata nel XX secolo alla luce della genetica e della biologia molecolare, è alla base dell’attuale sapere biologico. Tutta la ricerca biomedica oggi in corso, e che conduce alla realizzazione di farmaci e vaccini, si basa sulla teoria di Darwin, che è suffragata da un numero incalcolabile di dati empirici.
    Tommaso Bruni – Coordinatore – Circolo UAAR Bergamo

  7. Scritto da Claudio

    Ciao Leonardo.
    Oggi mi è andata bene, sono entrato a far parte di una razza protetta, poteva andare peggio.
    Non conosco la CCAR e non so chi sia Natzingher, mi spiace.
    Mi limito a dire che, le 2 opzioni possono benissimo convivere. Che l’evoluzione sia documentata dai fatti è innegabile, ma da sola non spiega chi siamo, in particolare chi siamo noi uomini, e non spiega ciò che sta nel tuo cuore e nella tua mente. La chimica e la fisica sono strumenti, mezzi. Non sono cause e neppure fini.

  8. Scritto da mat

    Per capitano: scrivi che è grave negare lo spazio a un dibattito scientifico. se il creazionismo è una teoria scientifica allora io propongo il nobel a superpippo che ha scoperto come volare.

  9. Scritto da Davide

    aldilà del creazionismo (a cui si può credere o meno) è però facile in internet trovare parecchi scienziati che si oppongono al darwinismo contestandone alcune assunzioni.
    Sarebbe stato interessante vedere come si ribatteva a tali opposizioni.

  10. Scritto da enrico

    X Davide. Se voglio contestare alcune assunzioni di una teoria, non organizzo un dibattito su una fantasia

  11. Scritto da marilena

    per luca: sono d’accordo con te . a me non piace tutto l’articolo. Poi ho visto che è stato preso da libero e ho capito tutto!

  12. Scritto da creativo

    anche a me è stato censurato un convegno su: ” La terra non è tonda ma a forma di frittata”.
    E su internete ci sono diversi scienziati che danno conferma di questa rivoluzionaria teoria, sarebbe stato interessante vedere il dibattito.

  13. Scritto da Marica

    Ma dai, è come se l’università ospitasse un dibattito sulla possibilità che la civiltà umana derivi dagli alieni. Solo che quando c’è di mezzo la religione bisogna prenderli sul serio anche se sostengono sciocchezze colossali. Il problema non è la teoria darwiniana, che si può anche discutere, il problema è la ‘teoria’ creazionista: questi credono davvero in Adamo ed Eva. Il jolly hotel mi sembra una sede più consona per questo genere di dibattito, non l’università.

  14. Scritto da orestolo

    Per fare un vero dibattito ci vorrebbero 999 evoluzionisti ed 1 creazionista, questo sarebbe il giusto rapporto, per difetto, dei creazionisti nell’ambito scientifico. Basta avvallare questa credenze che il creazionismo sia una teoria scientifica. Brava Marica

  15. Scritto da capitano

    a prescindere dalla condivisione dell’una o dell’altra teoria, è gravissimo che un’Universita pubblica neghi lo spazio per un dibattito scientifico..
    la ragione si afferma nel confronto, non con la censura

  16. Scritto da Gaziantep

    C’è chi nega la shoà, chi pensa che Elvis Presley si trovi su marte, chi
    crede alla transustanziazione, chi alla verginità di Maria. C’è chi crede alla creazione del primo uomo con un impasto di argilla. Giustamente, però, non è che si può dare uno spazio pubblico ad ogni bislacca teoria.

  17. Scritto da enrico

    Allora, se Scientology volesse fare un dibattito per sostenere le proprie strampalate convinzioni, l’Università dovrebbe concedere gli spazi? Ta racomande…

  18. Scritto da Luca

    Meno male che è saltato! Se si vuole fare un dibattito sul creazionismo lo si faccia in chiesa perchè un dibattito sul creazionismo NON è un dibattito scientifico! Non mi piace l’avvio dell’articolo, si può parlar male di tutto, anche di Darwin ma non se a farlo è un creazionista.