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“Progetto ex Enel, modifiche inadeguate”

Un gruppo di cittadini segnala che alcune novità inserite nel progetto avrebbero dovuto essere già previste. L'intervento continua ad essere ritenuto troppo pesante.

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Sul Piano integrato di intervento relativo all’area ex Enel abbiamo ricevuto la seguente lettera.

Da fonti ufficiali quindi parrebbe che si stia negoziando sulle seguenti questioni.
Un articolo comparso su l’Eco di Bergamo qualche giorno fa conclude il paragrafo sull’ex Enel con le seguenti parole “In più Palafrizzoni “ha strappato” dal confronto con gli imprenditori una quarantina di posti auto da destinare a uso pubblico per i servizi presenti in zona e la sistemazione dell’incrocio Nullo, Garibaldi e Mazzini.”; Bergamo news a sua volta recita: “Nessuna riduzione di altezze o di volumetrie all’ex Enel: il Comune ha ottenuto che un parcheggio interno all’area dell’intervento venga destinato al pubblico (è nei pressi di due cliniche private della zona) e soprattutto che l’operatore garantisca un intervento all’incrocio tra via Garibaldi e via Nullo, dove potrebbe essere realizzata una rotatoria.”.
In relazione ai possibili interventi di “RIQUALIFICAZIONE” dell’intersezione tra via Nullo, Mazzini e Garibaldi, mediante l’acquisizione di aree private (edicola) e l’inserimento di elementi di moderazione e fluidificazione del traffico, tipo rotatorie, si legge che parrebbero essere stati “strappati a forza” al costruttore… Mi sembra doveroso ricordare che questo tipo di opere, da considerarsi preliminari alla fase di edificazione, sono prerequisiti necessari che consentono il corretto inserimento dei fabbricati nel tessuto urbano. 
Dunque in sede progettuale non erano previsti!! Complimenti! Comunque o il costruttore o la P. Amministrazione devono accollarseli!!
A noi pare ovvio che un cittadino che vive in aderenza ad un complesso di 70.000 mc. dovrebbe perlomeno poter veder realizzati quei servizi minimi che consentono di affrontare il cambiamento in modo sereno. Ma non è così e la stampa ci fa capire che il comune ha faticato per ottenerlo. Eppure quando si tratta di opere stradali, per belle che siano, si parla notoriamente dei capitoli di spesa più bassi! No comment!
Dal nostro punto di vista, inascoltato, è comunque doveroso sottolineare una volta di più che anche certi interventi viabilistici in fascia pedecollinare possono snaturare non solo l’impianto complessivo ma la stessa memoria storica che rimanda ad un uso consueto di certe strade che per gli anziani e per i giovani hanno certe sezioni, certi scorci ecc..
Insomma l’operazione, seppur implicitamente considerata necessaria nella corretta impostazione preliminare del progetto, non tiene nella minima considerazione esigenze e pareri dei cittadini di via Nullo.
Un dettaglio pare significativo al riguardo, dettaglio che però sarebbe opportuno poter capire meglio come del resto tutto l’insieme. La Clinica Castelli dovrebbe poter fruire di quaranta posti aiuto interrati. Ok! Ma a quali condizioni? Per alleggerire i propri parcheggi interni o per favorire la possibilità di parcheggio esterno nel quartiere? La mancata precisazione al riguardo è ovviamente foriera di prevedibili conseguenze. Sara anche un’opportunità per le mamme che portano i bimbi al parco Locatelli, per i residenti, per gli utenti delle cliniche o no?.
Dovremo aspettare che qualche precisazione in materia sia inclusa nella convezione, lo strumento norma anche questi aspetti e che sarà sottoscritto a breve, o ci si può attendere un qualche chiarimento immediato? 
E più in generale non sarebbe opportuno sapere per tempo come sarà regolata anche, ma non solo in sede di stipula della convenzione, l’eventuale ipotesi di procedere con un cambio di destinazione d’uso delle porzioni ubicate al piano terra e la riduzione del taglio degli alloggicon il conseguente aumento del numero di abitanti e auto? Sarebbe indispensabile conoscerne le percentuali minime, valutare come sia regolata la distribuzione delle unità immobiliari anche in deroga alle norme.
Ci auspicavamo che la trattativa tra comune e costruttori fosse impostata sulle esigenze dei cittadini e del contesto della città, delle necessità reali dei nuclei familiari residenti, ma sembra presentarsi come una scommessa persa. Ad oggi dobbiamo concludere che le “proposte” sul piatto sono da ritenersi assolutamente inadeguate sotto il profilo sociale e ininfluenti su quello urbanistico.
I cittadini di via Nullo
con Maddalena Verdina

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Commenti

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  1. Scritto da Anna

    Tentoro e c hanno perso definitivamente la faccia, polemici per interesse incapaci poi di proporre altre soluzioni. Perchè non vi dimettete, aridatece Bruni.

  2. Scritto da maggioranzasilenziosa

    A conferma che le polemiche verso la precedente amministrazione erano strumentali per la pura campagna elettorale.