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PalaCreberg, il gestore all’attacco: il Comune mantenga gli impegni

Gianmario Longoni di Officine Smeraldo ricorda che Palazzo Frizzoni si era impegnato a eseguire lavori di insonorizzazione e di isolamento termico. "Siamo pronti a firmare il contratto, ma attendiamo che vengano mantenute le promesse".

"La situazione è nota da tre anni. Non è cambiata. Attendiamo che il Comune tenga fede alle promesse che ci ha fatto". Gianmario Longoni, presidente di Officine Smeraldo, la società che ha in gestione da tre anni il Creberg Teatro, non accetta che si dica che la prossima stagione del palatenda rischia di saltare per il mancato pagamento degli affitti (120 mila euro in tutto). "Il Comune sa che deve eseguire lavori di insonorizzazione e di isolamento termico. Sono impegni presi e ribaditi più volte in questi anni. Solo a fronte di questi noi siamo andati avanti a gestire il teatro. E non accettiamo che ora vengano disattesi solo perchè non sono stati messi per iscritto o perchè furono presi dalla precedente Amministrazione. Il Comune di Bergamo rimane tale indipendentemente da chi lo guida". Officine Smeraldo conferma di dovere a Palazzo Frizzoni tre canoni d’affitto. "E quelli saranno pagati in ogni caso, al di là di come finisca questa vicenda. Anche se il Comune non dovesse tenere fede ai suoi impegni. Noi rispondiamo di quanto ci compete, ma anche l’Amministrazione dovrà rispondere alla pubblica opinione dei suoi comportamenti".
Dall’assessorato alla Cultura è partita una proposta che prevede il rinnovo della convenzione triennale alle medesime condizioni contrattuali, con la possibilità di dilazionare l’arretrato e con l’impegno ad eseguire i lavori (ma solo quelli) di insonorizzazione. Ora tocca a Officine Smeraldo rispondere. Ma questi termini non sembrano incontrare le richieste della controparte. "Non possiamo accettare che si faccia finta di niente – sottolinea Longoni – Quando ci siamo fatti carico della gestione avevamo un progetto ben preciso che prevedeva di dare vita ad un vero e proprio teatro di produzione. Per far questo si deve poter lavorare di notte, programmare più concerti, sfruttare molto di più la struttura. Ma come facciamo se ha i problemi che i cittadini giustamente denunciano?".
La palla è rivolta al Comune. "Ci sono lavori che devono essere fatti. Con i tecnici e i funzionari in questi anni c’è stata condivisione pressochè totale. Il rapporto è stato così buono che non abbiamo messo per iscritto le nostre richieste. Ed ora non accettiamo il voltafaccia". La stagione 2009-2010 si terrà comunque, perchè il contratto prevede che anche in caso di mancato rinnovo il gestore uscente possa gestire il teatro per altri sei mesi. "Ma attenzione – conclude il presidente di Officine Smeraldo – l’ultima stagione di un teatro rischia di essere un funerale. E sarebbe un vero peccato".

Commenti

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  1. Scritto da lucifero

    Caro/a “Alternativa da pagare”, senza offesa, ma è proprio vero che tante persone parlano giusto perchè hanno la bocca. Dopo il Suo commento, Le chiedo: Lei pagarebbe un affitto di un appartamento, all’apparenza stupendo, ma che le crea parecchi disagi e costi……non preventivati con il proprietario di casa…??? …… disagi che il priprietario di casa Le ha promesso da anni la sistemazione? a Lei il commeto…… tanti cari saluti!

  2. Scritto da Alternativa da pagare...

    Cari amanti, pubblicate un elenco dei vostri appartamenti che darete in affitto gratis alla popolazione che abbisogna di alloggi. Chiaramente riempiti con libri e film culturalmente apprezzabili e già che ci siamo con le spese di riscaldamento, luce e condominio pagate. Una benemerenza pubblica la meritereste…

  3. Scritto da amanti della cultura e spettacolo

    leggendo i numerosi commenti inerenti all’argomento, vorrei sottolineare che in numerose città italiane sono presenti più teatri ,e perchè a Bergamo non deve essere così?!? il Creberg per me è un’occasione in più…è un dato di fatto che è risultato uno dei teatri più frequentati in Italia. A mio parere è il Comune che deve mantenere ciò che era stato promesso ormai da tempo….Vi ricordo inoltre che Bergamo non offre nulla di alternativo, e il Creberg lo è!!! W l’Energia Alternativa!!!!!!!!!!!!

  4. Scritto da Pagare subito e zittire

    Longoni prima paga il debito poi parla, ma dicendo cose sensate e non quelle stupidate che vai blaterando. E non è ancora finita. I bergamaschi devono piantarla di farsi pigliare per il naso da quattro milanesi senza arte nè parte e far da se. Adesso è arrivato anche a minacciare la responsabilità che il comune deve prendere davanti ai cittadini. Allucinante. Stai a vedere che hai ragione tu adesso. Paga e stai muto.

  5. Scritto da ma chi vuoi pigliare in giro?

    Il rapporto è stato così buono….che non avete scritto…insomma si deduce che lei e fusi parlavate di un milione di euro di intervento tra un bicchier di vino e un salame…in una burocrazia comunale dove se si vuole spostare un tombino bisogna fare sei chili di domande, bolli, documenti, verifiche etc.etc. ma Longoni ma lei crede che siamo tutti dei gioppini? Tra l’altro se così fosse lei non solo è debitore ma è anche uno scarso imprenditore. Si scrive sempre e tutto, anche due volte.

  6. Scritto da gino

    Longoni, inizia a pagare!

  7. Scritto da Pina

    Si vuole un nuovo stadio per far felici i delinquenti della curva e sistemare il PalaCreberg invece è visto come un intervento poco utile. Chi ci capisce è bravo.