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Lilly di Pedrengo: giovedì incontro e presidio

Oltre agli esuberi, a peggiorare la situazione ci sono anche due mensilità e l'acconto del premio in arretrato, come anche i versamenti al fondo pensione.

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Dentro gli uffici di Confindustria l’incontro sulla vicenda della Lilly Italia. Fuori, il presidio dei lavoratori: succederà giovedì pomeriggio, 8 ottobre, a Bergamo. La protesta davanti alla sede degli industriali è prevista dalle 14, mentre alle 15 inizierà il confronto fra i rappresentanti dell’azienda tessile di Pedrengo e i sindacati.
Alla Lilly Italia appena quattro anni fa i lavoratori (quasi tutte donne) erano circa il doppio di oggi. Ora i 62 rimasti rischiano di subire nuovi, pesanti, tagli. Il 17 settembre l’azienda ha, infatti, aperto la procedura di mobilità per altri 30 dipendenti (di cui 26 operaie).
Nell’azienda la cassa integrazione straordinaria per crisi scadrà il 1° dicembre prossimo
. Settantacinque giorni di calendario prima della fine della cassa, come prevede la normativa, l’azienda ha deciso di aprire la mobilità.
“Oltre agli esuberi, a peggiorare la situazione ci sono anche due mensilità e l’acconto del premio in arretrato, come anche i versamenti al fondo pensione Previmoda a cui alcune lavoratrici hanno aderito” hanno detto Damiano Bettinaglio della Filtea Cgil e Simone Bellini della Femca Cisl. “Dal 1° luglio scorso fino al termine della cassa è stata chiesta, e ottenuta, dal Ministero del Lavoro, la modifica del decreto per chiedere il pagamento diretto dell’indennità di cassa direttamente dall’Inps. Nell’incontro di giovedì in Confindustria chiederemo di nuovo il ritiro della procedura di mobilità e l’attivazione di un percorso di cassa straordinaria in deroga, insieme a garanzie rispetto agli stipendi arretrati”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Bergamasca

    E se si facesse una rete di donne lavoratrici in aziende in crisi? Più siamo, meglio è? Qualcosa che prescinde da sindacati e colore politico?

  2. Scritto da roberto fugazzi

    brava BERGAMASCA!!!!!!…..le donne lavoratrici sono colpite dalla crisi doppiamente…….LA RETE OPERAIA VALSERIANA sostiene la vostra lotta e parteciperà alle vostre iniziative!
    occorre pensare a forme di mutuo soccorso,casse di resistenza che creino solidarietà concreta a chi perde il posto di lavoro,permettendo anche di poter uscire dalla solitudine che la crisi crea!

  3. Scritto da karajan

    Si avete ragione ma, a me risulta che il berlusca vince grazie ai vostri voti: siete sempre attaccate alle sue tv .