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Chiusura pomeridiana degli sportelli postali

La direzione di Poste Italiane ha ufficialmente comunicato l’intenzione di attuare la chiusura pomeridiana degli sportelli di Lovere, San Pellegrino e Zogno. Critico il sindacato.

Martedì 6 ottobre la direzione di Poste Italiane, incontrando le delegazioni di sindacati di categoria, ha ufficialmente comunicato l’intenzione di attuare la chiusura pomeridiana degli sportelli di Lovere, San Pellegrino e Zogno. Quindi, commenta Gabriella Tancredi, segretario generale Slp Cisl "nonostante la netta contrarietà di tutta la collettività bergamasca, alla quale hanno dato voce i sindaci dei comuni coinvolti, si arriva all’impoverimento dell’offerta in zone, oltretutto, di spiccata vocazione turistica e commerciale, nei quali l’apertura ampia degli sportelli era dettata dall’ampio utilizzo da parte della clientela".
Mentre Poste Italiane si candida a diventare una vera e propria banca, chiedendo l’autorizzazione a concedere mutui e prestiti autonomamente, cioè senza dover fare da intermediario ad altre banche, decide di abbandonare le nostre valli ed i centri di richiamo turistico come le località lacustri. “Una decisione che appartiene ad un progetto aziendale – prosegue Tancredi – di cui si discute da tempo ad ogni livello di contrattazione sindacale. Cgil, Cisl e Uil con i rappresentanti delle rispettive categorie dei postali, da tempo hanno cercato di influenzare tale scelta, portando ben precise motivazioni a favore del mantenimento dell’apertura pomeridiana di detti uffici. L’azienda Poste ha confermato invece la sua scelta, con ogni sforzo sostenendo che l’apertura di questi uffici nel turno pomeridiano non è suffragata da un afflusso di clientela sufficiente a sostenerne i costi di gestione. Pertanto solo in una logica di risparmio ed ottimizzazione delle risorse".
Le organizzazioni sindacali ritengono che la logica del risparmio non possa essere più accettata e condivisa. "Molti dei clienti di Poste Italiane sono famiglie, lavoratori dipendenti, piccole medie imprese, coloro che hanno dovuto farsi carico della vera crisi di questi anni, e che spesso hanno affidato i propri risparmi proprio a Poste Italiane, molti proprio in quegli uffici che offrivano come valore aggiunto al servizio la possibilità di usufruirne in orari diversi da altri, come quelli del tardo pomeriggio, orari più facilmente conciliabili con una ordinaria attività lavorativa. Non è infatti un caso che proprio, ad esempio, presso l’ufficio postale di Zogno si siano aperti il numero più alto di tutta la provincia di conti correnti postali".

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