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Premi a chi non “bigia? A Bergamo assenteismo basso

Esperimento francese: bonus a chi riduce l'assenteismo studentesco. Il provveditore Roffia: "Da noi l'assenteismo ?? basso. Magari qualcuno sta a casa la mattina studiare: e non ?? un bene". Voi cosa ne pensate. Mandateci un commento.

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La Francia lancia un esperimento che fa discutere e che suscita proteste soprattutto da parte dei genitori degli studenti. In tre istituti professionali di Creteil (alle porte di Parigi) verranno dati "premi", tra i due e i diecimila euro alla scuola se il numero delle assenze degli alunni scenderà. Qualcuno, come le associazioni dei genitori vicine alla destra o alla sinistra, ha già stigmatizzato l’esperimento definendolo "un progetto immorale, un negativo gettone di presenza che va a premiare quello che in fondo è un dovere".
Il progetto di Creteil è una sorta di patto tra studenti e docenti per ridimensionare l’assenteismo.
Sarebbe proponibile un simile "bonus" in terra bergamasca? Il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Luigi Roffia, non è critico a prescidenre, spiega però che "in Bergamasca il fenomeno dell’assenteismo non è diffuso. Anche rapportate ai numeri della Lombardia, le assenze degli studenti orobici risultano piuttosto basse. Non c’è dunque bisogno di iniziative come queste". Anche perché da qualche anno le scuole bergamasche hanno cominciato a segnalare le assenze alle famiglie: "E sono le famiglie che devono stare attente. Certo la scuola ha le proprie responsabilità, ma i genitori hanno compiti ben precisi di controllo, anche perché di solito chi salta le lezioni ha grossi problemi e frequentazioni non certo positive fuori dalle scuole".
Così, se rispetto a 4-5 anni orsono i numeri delle "bigiate", soprattutto quelle del sabato, sono calati, rimane una fascia di studenti che stanno a casa a studiare la mattina quando dovrebbero farlo il pomeriggio: "Sono soprattutto ragazzi dei licei. E questo non è positivo, questo è un problema che riguarda in particolare l’organizzazione scolastica". 
In ogni caso, conclude il provveditore Roffia, l’idea di un bonus da investire in progetti educativi collettivi qualora l’assenteismo scenda, non è negativo di per sè: "In Francia i licei professionali sono scuole all’avanguardia. E va detto che in alcune zone d’Italia il problema si pone. Sarebbe opportuno trovare il modo per intervenire".   
Voi cosa pensate dell’esperimento francese? Mandateci il vostro commento.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Cimmino

    Mi sembrerebbe più sensato bacchettare chi bigia, piuttosto che premiare chi non lo fa: sarebbe come dare la medaglia al valor civile a chi, semplicemente, si limita a non rubare. Come se essere normali fosse eccezionale. Cos’è: la repubblica degli ignavi? La norma è venire a scuola: chi la infrange, paghi. Mi sembra semplicissimo, come concetto. Vabbè che, nella scuola del facilismo e del permissivismo, finirà che faremo anche noi come i Francesi…Per adesso, non mi pare che ce ne sia bisogno.

  2. Scritto da grazfar

    personalmente lavoravo di giorno e frequentavo la scuola serale studiavo nelle varie pause( mensa pulman domenica ecc) i nostri figli devono capire che stanno ricevendo gia’ un privilegio poter andare trauquillamente a scuola e sudiare in orari accessibili;altro che premio!!!!!