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Petardo al sindaco, l’obiettivo era il marito

All'origine del gesto potrebbero esserci vecchie ruggini nate sulla gestione della Pro loco locale. Leoni, "forestiero", non sarebbe ben visto da tutti in paese.

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Più che il sindaco Rosanna Manenti potrebbe essere il marito Claudio Leoni il destinatario del petardone lanciato nel cortile di casa nella notte tra sabato e domenica. Una vendetta "rumorosa", che ha fatto sobbalzare nel letto residenti e villeggianti di Oltre il Colle.
Complicato ricostruire i retroscena che possono aver portato alla bravata che ha spaventato la famiglia del sindaco e provocato qualche piccolo danno.
Secondo quanto si è potuto ricostruire, sulla base della testimonianza di chi il paese lo conosce bene, Leoni ha da poco lasciato in modo tutt’altro che morbido la presidenza della Pro Loco, incarico che gli aveva causato una serie di attriti in paese, anche con alcuni villeggianti, scontenti della sua gestione. Le tensioni sono continuate anche dopo, anche tramite alcuni pepati botta e risposta attraverso due siti internet. Il fatto che il petardo sia stato tirato durante il weekend, quando a Oltre il Colle c’erano diversi villeggianti, potrebbe non essere casuale. Alla base del gesto potrebbe insomma esserci un futile motivo: vecchi e piccoli rancori che spesso e volentieri emergono in un piccolo centro abitato, dove tutti si conoscono e molti finiscono con il detestarsi. C’è da aggiungere che il Leoni, milanese e dunque forestiero, non è stato ben accetto da tutti in paese. I carabinieri, che hanno già iniziato ad ascoltare alcuni cittadini, non escludono al momento nessuna ipotesi. Non risulta comunque nessun episodio particolare più o meno recente che possa aver originato il gesto.

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Commenti

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  1. Scritto da vecchia zia

    chiunque sia stato, qualunque sia il motivo: il gesto è mafioso.

  2. Scritto da attempato residente

    Chiamare petardone quello che ha svegliato il paese e si è sentito fino a Zambla Bassa è riduttivo così come chiamare ragazzata un gesto che deve essere condannato con decisione da tutti e subito.
    Sembra proprio superfluo stare a ipotizzare a chi era diretta: la bomba carta è stata tirata per la terza volta nel cortile di un rappresentante istituzionale e i responsabili devono essere arrestati (in tutti i sensi) prima che qualcuno rischi di farsi male davvero!