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Parroci contro il Polo del Lusso: sviluppo che non rispetta i poveri

I parroci di Azzano S. Paolo, Stezzano e Zanica pongono, in una sorta di riflessione pubblica, tutti i loro dubbi sul progetto che Antonio Percassi si appresta a realizzare proprio ad Azzano S. Paolo.

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"Il lusso è così capace di creare sviluppo? E, se lo sa fare, sa creare uno sviluppo rispettoso di tutte le categorie sociali, soprattutto delle più povere? Non rischia di aprire maggiormente la forbice tra chi è più ricco e chi è più povero? Non rischia di favorire attese e sogni di vita distanti dalla vita reale e incapaci di favorire solidarietà e condivisione?". Non sono domande banali quelle che i parroci di Azzano S. Paolo, Stezzano e Zanica pongono, in una sorta di riflessione pubblica, a proposito del progetto del cosiddetto "Polo del Lusso" che Antonio Percassi si appresta a realizzare proprio ad Azzano S. Paolo.
Lo stile non è diretto, le parole sono misurate con il bilancino, i toni pacati. Eppure, il messaggio che i tre sacerdoti intendono lanciare è chiaro: quel progetto se può essere utile dal punto di vista economico ed occupazionale, rischia di avere pesanti ricadute sul piano sociale. E non è una forzatura ritenere che la presa di posizione abbia il forte sapore di una "scomunica". Che significato dare, altrimenti, a domande di questo tipo: "Ma qual è la qualità del lavoro proposto? Quali le sue condizioni reali?". E poi ancora: "Quanto il contesto nel quale si vogliono porre le proposte culturali colora e condiziona le proposte ed il lavoro culturali? E l’idea di educazione, nel contesto nel quale i percorsi educativi sono collocati, non può correre il rischio di assumere una connotazione aziendalistica e commerciale?". Sono dubbi, per quanto espressi in maniera un po’ involuta, destinati ad interrogare la coscienza dei credenti.
I parroci si preoccupano degli aspetti educativi e sociali. Temono, senza dirlo esplicitamente, che il "Polo del Lusso" possa diventare un cattivo esempio. "La comunità cristiana sa che è essa stessa che custodisce i segni della fede ed i luoghi della vita comunitaria e che questi hanno bisogno di loro spazi e di loro logiche. Così come sa che la cultura ha bisogno di suoi spazi e di sue logiche. Ed è necessario che essi vengano custoditi e "difesi"".
I responsabili delle comunità cristiane di Azzano, Stezzano e Zanica sottolineano che il progetto di Percassi è importante, così come "è interessante sfruttare le opportunità che il territorio offre per lo sviluppo e la ricchezza del territorio stesso". Ma non è tutto oro quello che luccica. "Tutto questo, però – sottolineano i parroci – non toglie la necessità di una rilettura critica di queste opportunità, soprattutto dal punto di vista antropologico e non solo. Perchè ad essere messo in movimento qui, come in ogni altra scelta, è anche una visione di uomo e di cultura, una concezione della vita e della società". Ed è per questo che emergono dubbi, domande, perplessità sintetizzate nelle domande già proposte. Di fronte alle quali le risposte non sono univoche. Da un lato, c’è l’imprenditore con i suoi progetti, il lavoro, lo sviluppo. Dall’altro, il cristiano che si chiede dove possa condurre lo sviluppo. Due modi di vedere e di pensare difficilmente sovrapponibili.

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Commenti

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  1. Scritto da GiovanninoGuareschi

    Noto con dispiacere che molti commenti danno torto ai parroci solo sulla base di un’ideologia anticlericale, senza nemmeno porsi il problema se il contenuto della loro lettera sia condivisibile o meno. Sembra che per molti i preti abbiano torto anche se hanno ragione! Come si fa a (s)ragionare così 20 anni dopo la caduta del muro di Berlino? Sembra di sentir ancora parlare il Peppone di Guareschi. Ma almeno lui una coscienza ce l’aveva.

  2. Scritto da GiovanninoGuareschi

    Tra l’altro, è segno di scarsa intelligenza anche voler generalizzare dando la colpa tout court ai preti “per la mancanza totale di morale e senso civico” (v. n. 44). Qualcuno si è mai confrontato con onestà intellettuale con uno dei parroci firmatari della lettera? Potrà non essere d’accordo con le loro idee, ma dovrà riconoscere che sono persone che davvero si spendono per le comunità che sono loro affidate, senza risparmiare energie. Con i difetti tipici di OGNI essere umano.

  3. Scritto da Mx

    Quando la chiesa regalera’ tutto l’oro che ha ai poveri, donera’ le ville e i terreni a persone bisognose, aprira’ VERAMENTE le sue porte ai piu’ bisognosi, forse prendero’ in considerazione quello che dice!
    In questo caso ci sta a pennello l’affermazione “da che pulpito arriva la predica”!!!

  4. Scritto da carlo

    Il Bugiardino ha riportato la notizia a modo suo. Un colpo al cerchio e uno alla botte, con manifesta preferenza per il lusso (ossia Percassi).
    I parroci vanno bene…… ma fino ad un certo punto! In viale Papa Giovanni la realtà non è quella vera, ma quella che si racconta!

  5. Scritto da Greta

    Parroci comunisti! Nemici dello sviluppo! Probabilmente azionisti della CIR e del gruppo Espresso – la Repubblica!

  6. Scritto da LAURO

    Il moralismo non e’ moralità. Se la ricchezza esiste e le differenze di redditoanche, allora servono posizioni forte:ALZARE I DIRITTI ALLA RICCHEZZA =PIU TASSE AI RICCHI SOLDI DA DARE AI POVERI.

  7. Scritto da marco

    Bravi parroci, perchè non si organizza una veglia di preghiera davanti a questo “scandalo” nei confornti dei poveri e degli ultimi…”guai a voi ricchi ” dice il vangelo e solo la chiesa difenda gli ultimi, gli emearginati i migranti. bravi finalmente ritorna la chiesa del vangelo

  8. Scritto da corti-novis

    Quando si dette lla notizia del polo di lusso, dissi subito quello che la chiesa oggi lo dice, i commenti erano che ero il solito sfigato perche non volevo che il mercato e la ricerca aveva bisogno di lusso per sfidare la concorrenza mondiale… ma li km rosso non wera quello per sfidare le nuove tecnolodie? Ma la confindustria vede nel futuro pochi ricchi e tanti che lo vogliono, Il capitalismo dopo la risi si è trovato d’accordo che nel mondo ci sia solo 1% di ricchi per salvarsi.

  9. Scritto da Teo

    Domande lecite, risposte difficili.

  10. Scritto da karajan

    X Pignolo – 32.Dalla lettera di san Giacomo apostolo
    Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!

  11. Scritto da mario59

    X il 35 Greta
    Parroci comunisti… non credo, forse azionisti della Cir e del gruppo espresso repubblica.. che non c’entra affatto con il comunismo…ribadisco forse…ma nemici dello sviluppo di tutta la società, non credo proprio.. quelli purtroppo sono coloro che vogliono creare la distinzione, anche nel consumo.. e per qualcuno pare proprio sia deprimente e vergognoso mescolarsi con la plebe… è così anche lei signora Greta?

  12. Scritto da giuseppe

    Cari Parroci, se viviamo in un paese famoso nel mondo solo per le auto, i vestiti di lusso, per le feste e le orgie e per la mancanza totale di morale e senso civico è anche (e soprattutto) colpa vostra… Basta guardare l´educazione “cattolica” del nostro nuovo Duce…
    Con tanti Saluti

  13. Scritto da marco

    Come al solito siamo pecore e dobbiamo stare buoni.
    Nella black list troverete il Liechtenstein, o Monaco. Il Vaticano (con il potente IOR)? Tutti zitti, anche il lusso è cosa nostra.

  14. Scritto da ILCRIBRO

    ANCORA tutti contro tutti! La geoeconomia sta cambiando perchè non guardare a questi investimenti (che comportano anche rischi) come una opportunità di attrarre il turismo dei paesi emergenti e non? Non pensate che per realizzare e far funzionare il polo del lusso ci sarà bisogno di manodopera? I parroci ci propongono una riflessione, facciamola! Ma lasciamo perdere le ricchiezze del Vaticano.I ns. preti non sono in Vaticano, sono qui in mezzo a noi e non mi pare girino in Porsche!

  15. Scritto da vero..

    a Ivan Ruggeri avevano bociato il progetto dello stadio nuovo per colpa delle arre commerciali che volave inserire nell’opera (per mantenerla come privato) xò almeno si sarebbe reso un servizio pubblico con campi da gioco annessi..e dopo 20 anni sarebbe passato al comune. A Percassi (come al solito) non si dice NO e lui comtinua a far sorgere centri commerciali come piovesse!!! questo poi del lusso!!

  16. Scritto da mario59

    Uscendo un po’ dal seminato di questa discussione vorrei rispondere a IL CRIBBO..è vero i preti intorno a noi non girano in porsche, perlomeno io non ne ho mai visti..però a occhi chiusi,per quanto riguarda la situazione economica, farei immediatamente cambio con un prete di quelli che ci girano intorno..da notare che il sottoscritto sono 34 anni che lavora su 3 turni, e i pochi euro che sono riuscito a risparmiare, non me li ha regalati nessuno, e tanto meno i preti..abituati solo a prendere.

  17. Scritto da Greta

    @ n 43: mario 59
    Mario, la mia era ironia.

  18. Scritto da uago

    crisi? e quale crisi?

  19. Scritto da Undertaker

    purtroppo caro Cesco la crisi la affronta la maggior parte della popolazione ma i ricchi proliferano come prima perchè i tagli e gli esuberi vengono considerati sulla prima parte della popolazione e basta.. A parte qualche ricco assennato e di buon senso infatti i negozi e le boutique dedicati a questi vanno a gonfie vele. In diversi di questi ci lavorano amiche mie commesse che mi dicono che è così.. E poi il gusto del lusso quando il grosso della gente sta a stecchetta li galvanizza assai…

  20. Scritto da lele

    ma percassi, cribbio!!!

  21. Scritto da Vittorio

    Percassi ol padru’ de berghem!!

  22. Scritto da fortebraccio

    I preti si chiedoni mai da chi proviene lo stipendio che permette loro di vivere più che dignitosamente. ?Proviene dallo Stato :ossia dai contribuenti.

  23. Scritto da FNBERGAMO

    Il polo dell’uso è uno schifo sia dal punto di vista morale che economico.
    1) Consumismo e poteri forti a go go. Nasci, lavori, consumi e muori. Basta grande distribuzione! Torniamo all’economia del reale!
    2) Altra spallata ai commercianti e piccoli imprenditori del posto che verranno sorgere l’ennesima grande catena che pratica una sleale concorrenza

  24. Scritto da pasquale iannacozzo

    MA COSA C’ENTRA LA CRISI? QUI SI PARLA DEL SETTORE DEL LUSSO CHE CON CONOSCE CRISI E MAI LA CONOSCERA’: I RICCHI CI SARAN SEMPRE, PERCHE’ SE LA QUANTITA’ DI SOLDI CHE GIRANO NEL MONDO E’ FISSA, IN TEMPI DI CRISI C’è UN RIMESCOLAMENTO (O PEGGIO) UNO SPOSTAMENTO DI RICCHEZZA DAL POVERO AL RICCO. ALLORA CHIUDIAMO I NEGOZI DI VIA MONTENAPOLEONE. TRA 20 ANNI ITALIA 2 SETTORI TIRERANNO: IL TURISMO E I BENI DI LUSSO, E PERCASSI LO SA….

  25. Scritto da DELUSA

    DA CHE PULPITO!!

  26. Scritto da Carolina

    Caro 11 non generalizzi, anche tra gli operai ci sono i..leghisti..ma Belotti dove è?

  27. Scritto da enrico

    Ma parroci e curia (alias Percassi) non si parlano?

  28. Scritto da Carolina

    La curia di Percassi evidentemente non è la curia dei parroci in questione enrico. Ma Belotti dove è?

  29. Scritto da Leonardo Cerri

    Mi chiedo anch’io da che pulpito! Con il potere economico (e le amicizie…), il patrimonio immobiliare che hanno a bergamo e il lusso esibito da certi alti prelati si permettono di fare certe considerazioni…
    Vergogna.

  30. Scritto da mau no god no masters

    ..belotti sarà da qualche parte a spendere la proprie ricche prebende.
    Comunque sarebbe ora che quei preti che si rifanno ad uno spirito sociale della chiesa lasciassero da parte una volta per tutte bilancini e toni pacati e , come il loro mentore, si scagliassero contro i beceri mercanti del supermercato sociale in cui viviamo….Padre Zanotelli docet !

  31. Scritto da Bernardino Zappa

    Io invece dico: meno male che c’è ancora un pulpito che dice queste cose. C’è qualcun altro che lo fa o lo ha fatto?
    E piantiamola di fare di tutt’un’erba un fascio. E’ solo qualunquismo disfattista. Entrate nel merito, se mai.

  32. Scritto da x carolina

    capisco le brame passionali e i sogni erotici di una persona, ma cara carolina cerchi di contenersi: in ogni cosa lei vede e sogna il belotti. va bene che la lega ce l’ha duro, ma in giro ci sono tanti virgulti anche senza camicia verde.

  33. Scritto da enrico

    No, no, la curia è la stessa. Mistero della fede.

  34. Scritto da Luca ROnchi

    Se fosse per la Chiesa saremmo fermi ancora al medioevo!!!
    Perchè non pensano loro ad arricchirsi di meno?

  35. Scritto da ben informato

    Ma quale lusso……!!! Partito con quelle prospettive, che restano tali solo per far apparire che la cosa sia diversa da un classico centro commerciale e quindi per ottenere le autorizzazioni del caso, il cosiddetto Polo del lusso è già stato venduto agli stessi proprietari (tedeschi) di Orio Center, del quale, alla fine, sarà semplicemente un mega-ampliamento. Le sbandierate grandi firme, in un momento come questo, hanno già rinunciato…. ma quando un po’ di etica e di sincerità e meno balle?

  36. Scritto da polaroid

    bene han fatto i parroci a proporre una riflessione sul tipo di sviluppo e società: si tira sempre la chiesa in mezzo e quando parla e ci/si interroga non si vuole sentire e capire; fa comodo tirare in mezzo la curia: questi preti sono la chiesa che incontra la gente … è faticoso ascoltarli e cambiare il nostro modo di vivere e consumare, ma pensiamo davvero di poter consumare e buttare sempre più?

  37. Scritto da Londinese

    Se la prendono perché contrattualmente a loro non va in tasca nulla. Sono anche loro parte del business e non sono stupidi.

  38. Scritto da Luca

    Se calcoliamo che il piu grande polo del lusso del mondo è il Vaticano, credo che a confronto questo non sia nulla… e i preti dovrebbero solo starsene zitti

  39. Scritto da karajan

    Il lusso non è mai andato di pari passo ne con lo sviluppo ne con la cultura. Mi sembra di aver sentito che è definito “Polo del lusso e della cultura”. Ripeto, a una certa età come la mia, posso dire di aver visto tanti avvenimenti nel mondo e l’esperienza del passato ma anche del presente, non mi che LUSSO VADI A PARI PASSO CON CULTURA E SVILUPPO, anzi, lusso significa povertà e non mi risulta che la ricchezza fabbrichi cultura. I ricchi hanno sempre pensato alla propria di cultura.

  40. Scritto da UGO

    Ma Belotti dov’è?

  41. Scritto da karajan

    E poi cari parroci, arrivate ora, siete sempre in ritardo. Vi fate sentire ora che la nostra società sta andando a ramengo. FINO A IERI SIETE ANDATI A BRACCETTO CON IL POTERE E CIOE’ COI RICCHI. Fate diventare le vostre parrocchie come tante VERE comunità. Pensate a Don Ciotti, Mazzi e tanti altri ancora, poi vedrete che la situazione cambierà. In fondo, il vangelo aborrisce il ricco. Lettera di s. Giacomo: ora, a voi ricchi….. leggetela.

  42. Scritto da Britannica

    26 sostiene che alla Lega Nord vada in tasca lo stesso importo del maxi sconto che lo studio commerciale di Tremonti ha risparmiato a Tenaris e amministratori?

  43. Scritto da Stefano L.

    Belot n’doset…la fenes anche per te dechem’pò i regiunai gliè visine.

  44. Scritto da pignolo

    leggo allibito la dichiarazione dei parroci, dal sapore paleomarxista. perche’ un cristiano non puo’ essere ricco e non puo’ avere il piacere di avere cose belle? e nelle cose che si hanno che si misura la cristianita’ di un cittadino? i poveri che c’entrano? se il polo del lusso da’ lavoro a molte pesone, vorra’ dire che ci saranno meno disoccupati e meno poveri. la societa’ e’ in crisi non perche’ percassi progetta la cittaddella del lusso ( la crisi c’è gia’ ora, sensa che ci sia l segue

  45. Scritto da pignolo

    continua senza che ci sia la cittadella del lusso) anche perche’ forse la chiesa non riesce a comunicare , perche’ certi mparroci fanno moralismo e non testimonianza, perche’ non sono capaci di trasmettere il messaggio cristiano. pensano forse che la soluzione ai problemi sociali che gia’ esistono si lottenga bloccando il lusso?

  46. Scritto da mario59

    Non sono un sostenitore dei preti…personalmente li manderei tutti a lavorare in miniera..ma in questo caso per il problema sollevato dai tre parroci, devo riconoscere che in gran parte hanno ragione… ma su questo argomento dove sono i politici che dovrebbero sostenere le classi sociali più deboli?
    A parte che a mio parere, se vogliono guadagnare veramente qualcosa, devono attaccarsi ancora ai consumi di massa…
    Non sono i ricchi che arricchiscono i ricchi… meditate gente meditate.

  47. Scritto da wwd

    In questo momento i politici del nord sono fermi al 1176 d.c.

  48. Scritto da ettore

    Chi sa come la prenderanno quelli del bugiardino!

  49. Scritto da Cesco

    Il polo del lusso per come è progettato è una assurdità gigantesca, sia in fatto di viabilistica che di impatto urbanistico che di concorrenza con il vicino OrioCenter.
    E poi mi sembra ridicolo fare l’ennesimo centro commerciale, per di più “del lusso” quando stiamo attraversando la peggiore crisi economica degli ultimi 70 anni.

  50. Scritto da alessandro montini

    da cristiano non cattolico come non considerare queste voci, in effetti di lusso non se ne può più, è un concetto superato, il vero lusso di oggi è il tempo per sè stessi e non la borsa di prada a 1000 euri… ammiro percassi, ma forse sarebbe bello vedere questi nuovi progetti declinati sulle reali esigenze e bisogni della persona, ci vuole più coraggio!

  51. Scritto da Carolina

    Fughi, intervieni in appoggio ai parroci! Ma Belotti dove è?

  52. Scritto da kappero

    più i poveri si impoveriscono, più i ricchi si arricchiscono: il polo del lusso è tutto per loro