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PalaCreberg, non c’?? l’accordo, stagione a rischio video

Officine Smeraldo e il Comune di Bergamo non riescono a trovare l'accordo sul rinnovo del contratto triennale di affitto.

"Spiacente, ma non ci sono spettacoli". Si può cliccare mille volte sul sito del teatro Creberg, ma la risposta è sempre la stessa: nessuno spettacolo, nessun concerto. Mentre al teatro Smeraldo di Milano, gestito dalla stessa azienda che cura la stagione del teatro Creberg, il sipario si apre il prossimo 8 ottobre con i comici di Zelig, a Bergamo il calendario degli spettacoli non è stato ancora presentato. Anzi, la stagione rischia addirittura di saltare. Officine Smeraldo e il Comune di Bergamo infatti non riescono a trovare l’accordo sul rinnovo del contratto triennale di affitto. Il gestore chiede all’amministrazione di effettuare dei lavori alla struttura, soprattutto sull’insorizzazione del teatro. Lavori in programma già da tempo e mai effettuati. Palafrizzoni invece pretende da Officine Smeraldo il pagamento di 120 mila euro arretrati dovuti per l’affitto del teatro. L’ultima proposta fatta dall’amministrazione, per venire incontro alle richieste di Officine Smeraldo, è la possibilità di pagamento dilazionato degli arretrati e la realizzazione delle opere di insonorizzazione. Niente di più. Nonostante il passo del Comune le parti sono però molto distanti. Con il rischio che la diatriba vada per le lunghe e la stagione venga compromessa se non addirittura cancellata. Il motivo del’intransigenza di Officine Smeraldo sono i costi imprevisti che l’azienda ha dovuto sostenere nei tre anni di avventura bergamasca. Il Palacreberg infatti è una tenda gigante, ma pur sempre una tenda. Con la principale conseguenza che le spese di riscaldamento ogni anno ammontano a quattro volte i costi di affitto. Nonostante i problemi, l’azienda, premiata dal boom di spettatori negli ultimi tre anni, ha deciso di puntare ancora su Bergamo. Una volontà che però potrebbe non prevalere sul contenzioso con il Comune. Anche perchè il rispetto del contratto non è un optional.

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Commenti

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  1. Scritto da libero

    Bergamo è una città culturalmente e ricreativamente morta, se non fosse per il Teatro Donizetti, che costa un occhio, e per il grande Teatro Creberg. Spero con tutto il cuore che si trovi rapidamente un accordo, non riesco a smettere di cliccare sul loro sito con la speranza di veder apparire un calendario spettacoli!! Se il comune ci perde dei soldi non importa, è comunque un servizio ai cittadini che sono felici di contribuire pubblicamente al suo mantenimento!

  2. Scritto da D.P.

    Essere assessore non significa solo presenziare alle inaugurazioni….
    Cara signora Sartirani è giunto il momento di agire e non solo sulla scia del lavoro altrui (tra l’altro ben fatto!).

  3. Scritto da amanti della cultura e spettacolo

    leggendo i numerosi commenti inerenti all’argomento, vorrei sottolineare che in numerose città italiane sono presenti più teatri ,e perchè a Bergamo non deve essere così?!? il Creberg per me è un’occasione in più…è un dato di fatto che è risultato uno dei teatri più frequentati in Italia. A mio parere è il Comune che deve mantenere ciò che era stato promesso ormai da tempo….Vi ricordo inoltre che Bergamo non offre nulla di alternativo, e il Creberg lo è!!! W l’Energia Alternativa!!!!!!!!!!!!

  4. Scritto da agreste

    basta con chi non vuole pagare il dovuto. CHIUDIAMO IL TEATRO E RICONVERTIAMO A CAMPI DI GRANO IL LUOGO DOVE SORGE

  5. Scritto da sveglia gente

    Ok Alberico. Merito a Fusi di aver trovato lo Smeraldo che per tre anni ha gestito un teatro senza pagare mai. Chiaramente dalle parti di Fusi non se ne sono mai accorti mentre la Sartirani che è un genio(!!?) dopo tre mesi ha detto…ma guarda un po’ che questi grandi impresari di Milano ci devono 120mila euro! Pagare grazie. Poi si tratta sul resto. Impoverimento culturale? Ma fammi il piacere. Guarda che gratis ne troviamo cento di società che ci arricchiscono e non penso sia ragionevole!

  6. Scritto da pagare subito

    e aggiungo che assecondando lo smeraldo diamo il via a una nuova stagione che non c’entra nulla con la cultura. Tutti coloro che hanno in affitto qualcosa dal Comune potranno dire che c’era una crepa, il riscaldamento, i muri, i gabinetti o l’erba del giardino non curata e non pagare nulla, tanto bisogna calare le brache Insnenghi. Calale tu e falle calare al tuo amicone Fusi, e già che ci sei digli di dire la verità pena dieci belle pacche sul sedere.

  7. Scritto da i morosi devono pagare

    Sartirani Non mollare. Gli affitti si pagano, punto. Poi si discutono le spese a fine contratto se ci sono osservazioni. Troppo comodo mangiare primo secondo e dolce e poi a pancia piena non pagare il conto perchè nel locale c’era troppo caldo. E poi questi signori dello Smeraldo si accorgono dei problemi dopo tre anni?!! O forse avevano avuto rassicurazioni da qualcuno per tirare comunque avanti che poi ci pensava Babbo Natale Comune che poi siamo noi. Sartirani Mola mia che di Smeraldi ce n’è.

  8. Scritto da pagare l'affitto o sloggiare

    Aggiungo che l’articolo è scricchiolante e pendente…Ma come, troviamo un assessore che protegge le tasche dei cittadini ed enfatizziamo una società che organizza spettacoli e mette sul nostro conto le spese!!!? A queste condizioni immagino che ci sarebbero almeno una dozzina di società simili disponibili. Zero spese e profitti a noi, bella scoperta, chissà come sono felici le concorrenti dello Smeraldo che avevano partecipato alla gara d’appalto per il Palacreberg, sempre che ci sia stata Fusi

  9. Scritto da capitano

    Adesso chiamo il padrone di casa e gli dico che non pago più l’affitto perchè si avvicina l’inverno e si accenderà il riscaldamento condominiale.. mica posso pagare entrambi!

  10. Scritto da mozzo

    Di solito i contratti di affitto prevedono che se la casa sta crollando o è fatta di cartapesta è il padrone di casa che deve mettere mano al portafoglio e fare i lavori

  11. Scritto da Davidao

    Hanno ragione tutti e due in un certo senso, e se il palacreberg non fosse stato gestito dallo smeraldo a questora sarebbe già stato chiuso.
    Il punto è che quel teatro fa schifo, ha tutti i difetti di una tensostruttura e di una costruzione in muratura messi insieme. Non è versatile (come una tensostruttura dovrebbe essere) e al tempo stesso non è nè isolato nè insonorizzato. Chi lo ha progettato e chi lo ha deciso meriterebbe un bel calcio nel …

  12. Scritto da geppetto

    mettiamola così, il comune ha torto marcio, ma la Sartirani non ha colpe. per dirla tutta, questa operazione è stata gestita male da Fusi e compagnia. l’attuale giunta non può farci nulla. Deve solo rompere le balle allo smeraldo

  13. Scritto da psicotico

    smantelliamo il Creberg tanto a Bergamo ci sono già due teatri: il Sociale ed il Donizetti…..che ce ne facciamo di un terzo????

  14. Scritto da Alberico

    Il sociale ed il donizetti sono due fantastici teatri ma non sono adatti a spettacoli “leggeri”. Musica, cabaret, convention. A Fusi va il merito di aver trovato una “mission” al Palacreberg e di averlo affidato ai migliori sulla piazza (il teatro Smeraldo). In questi tre anni lo Smeraldo ha portato a Bergamo grandi artisti (come non ricordare il capodanno con Antonio Albanese?). Compito del nuovo assessore Sartirani è trovare un punto d’incontro con lo Smeraldo, pena l’impoverimento culturale.

  15. Scritto da cuìn

    5, ha ragione. 6, ha torto marcio.

  16. Scritto da Mirko Isnenghi

    Come ho sempre sostenuto, questo teatro è stata sempre una palla al piede a qualsiasi amministrazione, è costato un prezzo eccessivo per il puntiglio di un’amministrazione, le rappresentazioni sono disturbate ecc.
    A questo punto, per non dover scaricare ai cittadini i grandi costi di gestione, conviene calare le braghe e sperare che qualcuno lo gestisca a spese proprie, allo Smeraldo si è scaricata una patata bollente per la città ora che si sono accorti dei difetti conviene assecondarli.

  17. Scritto da Parsifal

    Dunque x Isnenghi 10 la soluzione è “calar le braghe”? Un motto radioso.

  18. Scritto da luca

    Assecondarli?!! Ma siamo matti! Dobbiamo assecondare gente che fa i soldi a nostre spese?! Ma secondo voi quelli dello smeraldo sono andati avanti tre anni a perderci? Dico tre anni non tre settimane. Ma non scherziamo nemmeno. Fuori dalle Balle e tutto in mano agli avvocati. Mozzo, tutto vero, ma l’inquilino deve far presente il lavoro da fare prima di firmare il contratto. Altrimenti delle due l’una, o il comune bleffava spudorratamente o lo smeraldo fa il furbo a sbafo dei bergamaschi.