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A Grosseto quattro ori e tante soddisfazioni

Quattro medaglie pesanti per l'Atletica Bergamo '59 nella prima giornata dei Tricolori Allievi allo stadio Zecchin di Grosseto.

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Quattro medaglie pesanti per l’Atletica Bergamo ’59 nella prima giornata dei Tricolori Allievi allo stadio Zecchin di Grosseto. La più sorprendente è arrivata per mano della 4×100 allievi, che pur in formazione ampiamente rimaneggiata, per l’assenza del suo elemento più rappresentativo, l’infortunato Lanfranchi, e il successivo forfeit di Cirelli, s’è aggiudicata il titolo italiano battendo per 3 centesimi (43"22 contro 43"25) il quartetto sardo dell’As Delogu Nuoro. Onore al merito, quindi, ai quattro moschettieri giallorossi, a cominciare dal quattrocentista Nikita Markin, schierato alla cieca in prima frazione, e proseguendo con Luca Belotti, Pier Angelo Redondi e l’ostacolista Hassane Fofana: da loro è arrivato il quinto titolo della storia nella staffetta veloce, il terzo negli ultimi quattro anni, a conferma della vitalità del movimento, che riesce a esprimere da anni velocisti di rango. La seconda vittoria di giornata è arrivata invece meno a sorpresa, grazie ai salti di Chiara Rota, che nell’asta non ha avuto avversarie, come si poteva immaginare alla luce dei risultati stagionali: prova ne è che, superando l’asticella a 3.55, ha rifilato 15 centimetri di distacco alla rivale più vicina, l’abruzzese Brandimarte. Oltre ai due ori, sono poi arrivate due medaglie di bronzo. Nei 1500, Yassine Rachik ha dovuto arrendersi al barese Esposito e al bolognese Zanni, al termine di una gara tattica, che si è decisa con una volata a tre, dalla quale il nostro portacolori è uscito sconfitto di pochissimo: 4’10"60 il tempo del vincitore contro il 4’10"79 di Zanni e il 4’10"93 di Rachik. Meno risicato invece il bronzo di Luca Ferrari nei 5 km di marcia, anche perché a un certo punto, dopo aver rimediato due ammonizioni, l’allievo di Ruggero Sala ha preferito non correre rischi e salvare il podio, centrato dopo 22’08"05 alle spalle del pugliese Stano (21’03"78) e del veneto Dei Tos (21’42"38). Per quanto riguarda le altre finali di giornata, da segnalare il 7° posto di Maria Canavesi nell’asta con 3.10 (stessa misura della quinta classificata). Bravo,nel peso, anche Mario Ciccarella, che però è stato pure sfortunato perché con 13.50 ha concluso la gara al 13° posto, ma finendo a soli 29 centimetri dalla settima posizione. Nelle qualificazioni, due i risultati degni di nota, che potrebbero facilmente tramutarsi in medaglie nella seconda giornata. Nei 110 ostacoli, Hassane Fofana ha realizzato il secondo tempo correndo in 14"23. Il grande favorito resta il livornese Mach di Palmstein, che ha centrato un notevole 13"69, ma Fofana ha tutto per finire sul podio. Idem per Arianna Pesenti, che nei 400 ostacoli si è qualificata per la finale con il secondo tempo (1’04"84), stando però ben attenta a non prosciugare inutilmente le energie. Finalissima fallita infine per Silvia Sgherzi sui 100: con l’11° tempo (ma a soli 5 centesimi dall’ottavo posto) si consolerà nella finale B. Ok anche Maria Chiara Pozzoni, nona sui 200 con 26"30.

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