BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“La solidarietà non basta”

I lavoratori e i sindacalisti hanno presentato a Bersani il quadro della situazione e la pressante richiesta alla politica di affrontare i problemi del lavoro.

Il dito nella piaga lo mette Angelo Nozza della Uilm: "La politica non si limiti alla solidarietà. La politica deve prevenire i problemi, deve saper cogliere in anticipo le difficoltà e muoversi di conseguenza". E poi ancora: "Piuttosto che parlare della vita sessuale di un anziano sarebbe meglio dedicarsi ai problemi della gente".
Parole che piombano dritte sul tavolo di plastica dietro cui è seduto, in una calda mattinata dalminese, l’aspirante segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. E’ venuto per ascoltare gli operai, i sindacalisti, la gente che al piano di ristrutturazione proposto da Tenaris Dalmine rischia di pagare un prezzo molto salato. Ci sono duecento persone, le bandiere del Pd e dei sindacati. 
I cittadini di Dalmine sono altrove. O a messa o a godersi la tranquillità domenicale. Non c’è nemmeno il sindaco Claudia Terzi. Forse da leghista ha ritenuto non fosse opportuno, nonostante la gravità del problema, mischiarsi con altri. Ci sono molti rappresentanti del Pd, sia lombardo (dal segretario regionale Maurizio Martina a Filippo Penati) che locale (il segretario provinciale Mirosa Servidati e il deputato Antonio Misiani). Ma sono tutti, o quasi, espressione della corrente bersaniana, come se il problema Dalmine fosse faccenda di una parte (il deputato Giovanni Sanga e il senatore Mauro Ceruti brillavano per la loro assenza). Ci sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Luigi Bresciani, Ferdinando Piccinini e Marco Cicerone). A tutti si rivolge uno degli operai a rischio di esubero, Salvatore Lamonaca: "La politica deve darci una mano ad affrontare questa situazione drammatica". Un collega sottolinea: "Il gruppo Tenaris si è arricchito in Argentina. Ora vuole fare lo stesso alle spalle dello Stato, cioè di tutti noi. Con questo piano mira ad ottenere sovvenzioni per far soldi, mentre gli operai faranno la fame". Poi tocca ai sindacalisti di categoria.
Mirco Rota (Fiom-Cgil) va dritto al cuore della questione: "L’azienda ha presentato un piano che andrà a stravolgere completamente l’assetto industriale del gruppo. Dall’altro lato, lancia un messaggio chiaro a tutte le imprese, perchè suggerisce di partire con le riorganizzazioni eliminando i lavoratori". Ferdinando Uliano (Fim-Cisl) accusa Tenaris di voler stabilire a priori quali saranno i livelli produttivi e gli organici del futuro. Livelli molto bassi, "tanto se le previsioni saranno sbagliate si ricorrerà a lavoratori interinali". Franco Ballerini, della Fiom di Valle Camonica richiama l’attenzione su Costa Volpino: "Il dimezzamento degli organici di oggi prefigura la chiusura di domani. Quel sito, per la sua posizione, fa gola…". Conclude Nozza con il suo richiamo alla politica, prima dell’intervento di Pierluigi Bersani.     

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da angelo

    E gli operai votano lega e belusconi. Bravi

  2. Scritto da frenk

    angelo ha ragione . gli operai votano la lega , e ieri il sindaco leghista di dalmine non si è manco fatta vedere . cosa aveva da fare di così importante ? un tranquillo week-end fuoriporta mentre la fabbrica più importante di bergamo ha questi problemi? alla lega non frega niente di nulla , pensa solo a portare il dialetto nelle scuole o a cazz…. del genere . stà bene agli operai che l’hanno votata .

  3. Scritto da roberto fugazzi

    di fronte ad un attacco padronale senza precedenti al cuore stesso della classe operaia bergamasca,la solidarietà NO! CHE NON BASTA…. occorre pensare alla resistenza possibile in difesa dei posti di lavoro,a partire da uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE da fare entro fine mese,che unisca tutte le fabbriche in lotta!

  4. Scritto da marilena

    vorrei fare presente all’operaio che la vita sessuale di un vecchio è messa in discussione perchè è improbabile che una persona nelle sue condizioni comportamentali possa occuparsi seriamente del governo. Anche se lui si dichiara onnipotente e immortale!

  5. Scritto da wwd

    Si potrebbe dire : E’ la globalizzazione bellezza ! : si va a produrre in paesi dove la produzione costa di meno e si guadagna di più (e ci sono magari anche meno garanzie democratiche) così il cerchio si chiude…. il destino del sistema manifatturiero italiano sembra segnato : avremo un avvenire con solo centri commerciali ?