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Leonardo: “Io non mollo”

L'ombra di Marco Van Basten incombe su Leonardo, ma il tecnico rossonero appare tranquillo alla vigilia di Atalanta-Milan. "Io non mollo" ha detto dopo l'ultimo allenamento.

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L’ombra di Marco Van Basten incombe su Leonardo, ma il tecnico rossonero appare tranquillo alla vigilia di Atalanta-Milan. "Io non mollo – ha detto in conferenza stampa a Milanello -. Dopo la partita non devo dire niente, i patti sono chiarissimi". "Se perdiamo è colpa mia e magari di chi mi ha scelto – ha poi aggiunto il brasiliano commentando la pochezza dei risultati fin quì raggiunti dal Milan -, ma non siamo alla fine. C’é un progetto e speriamo di prendere la strada giusta". In ogni caso, ha aggiunto, "é difficile che con la società finisca male".
I corridoi di San Siro si sono prestati mercoledì a teatro di un’indiscrezione. Leonardo prossimo alle dimissioni, questa era la voce rincorsasi a Milano dopo il match contro lo Zurigo, voce non confermata dalla dirigenza nell’immediato post-partita, nè dal tecnico. Quanto all’accusa di José Mourinho, secondo cui la stampa italiana sarebbe particolarmente ostile nei confronti dei tecnici stranieri, Leonardo ha commentato: "Conosco benissimo i meccanismi qui: un giudizio può essere condizionato da altre cose. So tutto di tutti e vado avanti per la mia strada".
Il gruppo del Milan è compatto, nonostante i risultati negativi di inizio stagione, e Leonardo non sente intorno a sè dubbi e perplessità dei giocatori. "La disponibilità non è mai mancata da parte di nessuno. Nesta è il simbolo di questo. Poi i risultati possono andare bene o male". Come sono i rapporti tra Leo e i giocatori, riesce il brasiliano a farsi ascoltare e rispettare? "Credo di sì. C’é un’armonia di pensiero". "Questa è una squadra nata per fare male, per dettare il ritmo della partita: se non ci riesce diventa vulnerabile. Contenere e ripartire è una cosa che dobbiamo imparare – ha spiegato Leonardo -. Dobbiamo coprire meglio il campo, ma le caratteristiche dei giocatori ci portano a giocare sempre nello stesso modo".
Quindi nessun cambiamento radicale a Bergamo. "In questi giorni abbiamo provato cose diverse, ma non tanto diverse", ha aggiunto. Quanto ai singoli, Leonardo ha detto che "Pato è cosciente che deve essere più ‘dentro’, più vivo, perché le cose non vengono casualmente in questo momento". Sulle voci che raccontano di un Ronaldinho in discoteca due giorni prima della Champions, l’allenatore rossonero ha risposto: "Di questo non so. Lo giudico per quel che dà in campo. Negli ultimi giorni l’ho visto molto più disponibile e con più voglia".
Ma Silvio Berlusconi che ruolo ha in tutto questo polverone mediatico? Leo appare tranquillo anche quando viene citato il suo patron e garantisce di aver parlato con lui poco prima della conferenza stampa. "Ci è molto vicino, come sempre".

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