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Allevatori disperati spruzzano 3 milioni di litri latte in un campo

Clamorosa protesta della categoria contro le insostenibili condizioni di mercato che strangolano questa fondamentale branca del settore agricolo lombardo

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Stamane, venerdì 2 ottobre 2009, migliaia di produttori del latte si sono ritrovati a Soncino per una singolare protesta riviolta a catturare la pubblica ttenzione sulle condizioni difficilissime del settore.
Alle ore 11.00 nel campo agricolo sito presso il civico 54 di via Milano, messo a disposizione dell’Azienda Agricola Calonghi Paolo Adrea, ssi ono allineati più di 300 trattori con agganciata la botte del liquame riempita… di latte. Di lato un enorme scritta: SOS MILK e di contorno la folla degli allevatori in protesta.
Entro due ore dal cielo scendeva una pioggia di latte incessante, il campo trasformato in un enorme lago.
Questo scenario rappresenta bene la disperazione dei produttori di latte: è per loro insostenibile
continuare a produrre latte con un sistema che non rende. Solo negli ultimi sei mesi gli allevatori denunciano di aver subito un ribasso del prezzo del 40%, tale da comportare l’impossibilità di coprire i costi
di produzione.
"Se non si cambia la rotta, è garantita la chiusura del 90% delle aziende agricole ovvero a rischio 300
mila posti di lavoro solo in Italia" denunciano gli autoconvocati della protesta.

Il 5 ottobre a Bruxelles si terrà un incontro fondamentale della Commissione Agricola Europea, tutti i
produttori Europei coordinati dall’European Milk Board (EMB) saranno di presidio  davanti
alla sede della commissione, auspicando che, le decisione e le soluzioni finali dell’incontro,
possano dare una svolta decisiva all’intero settore. la questione, ovviamente, è quella del giusto prezzo da pagare ai produttori. Perchè se è necessario dare un prezzo moderato al consumatore, è giusto anche rendere economicamente redditizia l’attività a chi lavora in prima persona, giorno dopo giorno.

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