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Protestano i negozianti di periferia: il commercio non ?? solo in centro

Esercenti di periferia abbandonano la riunione durante la quale l???assessore Foppa Pedretti presenta il distretto del commercio. ???Servono altri progetti, non c????? solo il centro". Ascom: malumore comprensibile.

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Si arriva al dunque sul distretto del commercio e i nervi di molti esercenti si fanno tesi. Tutti concordano sul fatto che vada valorizzato il centro, come prevede il progetto del distretto (nella foto via XX Settembre) che ha ottenuto i fondi regionali. Ma molti commercianti che lavorano in zone della città non incluse nel progetto non ci stanno, e protestano.
Durante una riunione a porte chiuse alla Camera di commercio, dove l’assessore alle Attività produttive Enrica Foppa Pedretti ha presentato il distretto e i prossimi passi da compiere, diversi esercenti di Borgo Palazzo hanno abbandonato l’aula, in aperta polemica. Tra loro anche Luigi Salvi, intervenuto come rappresentante del quartiere, e non come presidente di Assovie, la neonata associazione che va ben oltre i confini di Borgo Palazzo.
Il malumore c’è tutto e la scintilla per farlo scattare sono stati i disegni e le mappe relative al distretto: molti esercenti hanno realizzato, nero su bianco, di essere stati esclusi. Qualcun altro, come Luca Mangili, con bottega alle autolinee, ha scoperto di essere stato incluso nel progetto, con parecchia soddisfazione.
“Il problema per noi è chiaro quanto grave – dice Salvi, di Borgo Palazzo -: finché si continua a pensare al commercio cittadino come una cosa che riguarda il Sentierone e via XX Settembre si sbaglia; e finchè sarà così per i commercianti dei quartieri ci sarà sempre più difficoltà”.
“Ci piace il fatto che per il centro cittadino sia stato realizzato un super progetto, ci complimentiamo con i nostri colleghi che hanno dato il loro contributo al Comune per partecipare al bando regionale – prosegue Salvi -. Non ci piace l’impostazione in atto: la città ha più centri, non uno solo. Per questo abbiamo chiesto che si valuti attentamente la possibilità di far partire il percorso per uno o più distretti cittadini, che guardino soprattutto ai quartieri”.
L’incontro con l’assessore non è quindi stato dei più tranquilli. “Non avevo mai visto con molta attenzione il progetto del distretto del commercio – commenta Luca Mangili, tabaccaio alle autolinee -. E ho scoperto con sorpresa che l’area della stazione è stata inclusa. Credo sia un bene, perché il progetto mette in campo molte opportunità di riqualificazione. Capisco, però, che possa esserci il malumore di chi è stato escluso, soprattutto alla luce dei vantaggi che l’inclusione nel distretto comporterà”.
Presenti all’incontro anche Ascom e Confesercenti, con rispettivi rappresentanti. “Il commercio in città attraversa sicuramente una fase di difficoltà – commenta Oscar Fusini, che era alla riunione per l’Ascom -. Ci sono zone che vivono già un disagio piuttosto forte. Se poi ci aggiungiamo il periodo di crisi e il calo dei consumi credo che il malumore sia assolutamente comprensibile. E credo sia altrettanto comprensibile una richiesta di maggior attenzione e di sperimentazione di nuovi distretti che vadano al di là del centro cittadino. D’altro canto ritengo che il distretto di Bergamo centro vada considerato da tutti come un progetto pilota, per verificare quanto servirà ai commercianti. Altre esperienze simili sarebbero solo da apprezzare”.

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Commenti

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  1. Scritto da pgiannini

    leggendo l’articolo si capisce chiaramente che i commercianti hanno reagito vedendo il progetto del distretto, sul quale però avrebbero potuto muoversi molto prima. hanno le loro ragioni, ma non bisogna piagnè in ritardo…

  2. Scritto da Mirko Isnenghi

    Sembriamo delle belve che si contendono il poco cibo, alla fine nessuno mangerà e la preda riuscrirà a scappare. Provare a capire che il problema non è solo dei commercianti ma di tutta Bergamo. La situazione economica del commercio è grave e devono essere coinvolti tutti gli Assessorati di riferimentro (traffico, turismo, commercio, lavori pubblici, cultura, urbanistica). Una Bergamo con il commercio morto, muore. O si capisce questo o addio!!!

  3. Scritto da JJ

    dove si può vedere questa mappa del distretto?
    bergamonews l’ ha pubblicata?