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Don Ciotti: “Impastato, bergamasco di Sicilia”

Don Luigi Ciotti, portavoce di Libera, ?? stato ospite della parrocchia di Longuelo, un'occasione per tornare sul caso Impastato scoppiato a Ponteranica le scorse settimane.

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"Peppino Impastato non è un forestiero, uno straniero. Ha sangue lombardo". Don Luigi Ciotti, portavoce di Libera, è stato ospite della parrocchia di Longuelo, un’occasione per tornare sul caso Impastato scoppiato a Ponteranica le scorse settimane. La rimozione dell’intitolazione della biblioteca comunale al giovane ucciso dalla mafia secondo don Ciotti è una mancanza di rispetto nei confronti della storia e delle origini del popolo siciliano, che molti non conoscono. "Non tutti sanno che i corleonesi dei Vespri siciliani parlavano il dialetto bergamasco o bresciano. Proprio i popoli della Padania infatti nel 1200 emigrarono al Sud per ripopolare le terre lasciate libere dopo l’esilio degli arabi. La memoria di Peppino non è solo quella di un siciliano, ma di un nostro compattriota e concittadino. Lo sappia che in Peppino vede un forestiero, magari ignorando la storia". Poi don Ciotti lancia un appello all’amministrazione leghista di Ponteranica, "perché decidano di ripristinare la targa con la dedica a Peppino Impastato nella biblioteca comunale".

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Commenti

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  1. Scritto da roberto fugazzi

    PEPPINO IMPASTATO,MAURO ROSTAGNO e tutti i militanti dell’ANTIMAFIA SOCIALE,non si limitavano a denunciare con nome e cognome i mafiosi,ma svelavano i connubi occulti con i politici e poteri economici in sicilia.Quindi FARE COME PEPPINO E MAURO,qui al nord,vuol dire svelare gli intrecci tra politica e affari sul nostro territorio,il rapporto tra amministrazioni comunali e società immobiliari che assaltano il territorio distruggendo le attività produttive,cioè IL LAVORO COME BENE COMUNE!

  2. Scritto da ilRadicale

    grazie al cielo esistono ancora personaggi splendidi come Don Ciotti!!

  3. Scritto da Marina Papa

    Peppino Impastato al di là del pedigree era un siciliano intelligente, umorista, morale e sopra ogni altra cosa coraggioso. Ma per essere, era siciliano, e le sue qualità fra i siciliani sono tutt’altro che rare. Accidenti se era siciliano Impastato! la precisazione di Don Ciotti non coglie nel segno.