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D’Addario ad Anno Zero, “Il presidente sapeva che ero una escort”

Le dichiarazioni della donna alla trasmissione di rai 2: "Confermo tutto quello che ho detto. A Palazzo Grazioli ce n'erano altre. Pareva un harem"

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Alle 22.10 Patrizia D’Addario è entrata nelle case degli italiani in diretta per parlare dello scandalo escort. In collegamento da Bari, e nel corso della trasmissione Anno Zero, su Rai 2 dalle 21, Patrizia D’Addario ha parlato della prima e della seconda serata trascorsa a palazzo Grazioli, residenza romana del Presidente del consiglio. “Non ero la sola escort” ha detto la D’Addario raccontando delle serate con “una ventina di ragazze che ridevano e cantavano in compagnia di Berlusconi”. La donna ha anche specificato che “il presidente è stato molto affettuoso con me, mi ha telefonato il giorno dopo e anche io sono stata affettuosa con lui”.
Ma è un’ora dopo, a seguito di una domanda di Michele Santoro, che in studio, e non solo, è sceso il gelo dopo le dichiarazioni mai pronunciate prima: “Il presidente sapeva che ero una escort”. Dopo la dichiarazione e il dibattito anche acceso in studio in finale Patrizia D’Addario non ha risposto alla domanda del direttore di Libero Maurizio Belpietro rivolta a sapere che lavoro fa la donna. Il collegamento si è interrotto con la D’Addario visibilmente commossa.
Oltre alla D’Addario, la serata ha riguardato anche le dichiarazioni di un’altra ragazza coinvolta nello scandalo delle escort, Barbara Montereale, che ha raccontato delle cene a palazzo e del viaggio in aereo privato alla residenza sarda di Berlusconi, villa Certosa.
La trasmissione, partita in prima serata, si è aperta poco dopo le nove con al dichiarazione del conduttore Michele Santoro: «In questa valle di Giosafat l’unica cosa che non farò è smettere di andare in onda: se vogliono che non vado in onda, lo devono dire, altrimenti fino a quel punto sempre in onda sto». Santoro ha inoltre detto di aver ricevuto «attorno alle 19 di questa sera otto pagine con un parere dell’ufficio legale della Rai che in sostanza diceva che la D’Addario non può partecipare. Siccome era accompagnato da una stringata letterina del mio direttore di rete, gli ho subito chiesto se si trattava di una direttiva o solo di un parere di cui tener conto. E la risposta è stata: non ho ricevuto indicazioni aziendali in merito».
Alla fine della trasmissione, alle 23.30 dopo una battuta al vetriolo di Vauro (“Berlusconi ha detto che la manifestazione del 3 sulla libertà di stampa è una farsa”.”Perché, c’è anche lui?”) lo stesso Santoro ha salutato il pubblico: “A giovedì, non c’è il due senza il tre”.

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