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Cromo nei pozzi, la Regione ci metterà i soldi

Vertice al Pirellone: entro pochi giorni via alla campionatura dei primi venti pozzi per tentare di individuare le fonti di contaminazione. Poi si darà il via alla bonifica. Intanto un esperto punta il dito sullo spargimento dei fanghi nei campi della Bassa.

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Il problema cromo nei pozzi di Ciserano va risolto in fretta. E’ quanto emerso dalla riunione tenutasi in Regione, presenti i sindaci della zona (Arcene, Ciserano, Verdellino, Treviglio e Castel Rozzone), l’Asl e i tecnici dell’Arpa. Il Pirellone, visti i dati che testimoniano concentrazioni elevate (fino a 648 microgrammi per litro in falda a fronte di un limite di 5), ha preso sul serio la situazione e ha disposto di iniziare entro pochi giorni la campionatura sui venti pozzi di Ciserano e Verdellino, i più vicini alla zona contaminata. Poi il monitoraggio si estenderà agli altri 60 pozzi dei comuni limitrofi. L’obiettivo è circoscrivere in fretta il plume inquinato, individuandone le fonti (si pensa che siano più di una). Poi si procederà alla messa in sicurezza e quindi alla bonifica: la Regione, per bocca del responsabile bonifiche delle areee contaminate Di Nuzzo, ha già garantito che si sobbarcherà i costi dell’operazione. In particolare, è spuntata l’ipotesi di istituire un presidio sanitario, ovvero di sigillare la falda e gli accessi a essa. Per il momento i comuni interessati dall’inquinamento sono Arcene, Ciserano e Verdellino. Preallarme per Castel Rozzone e Treviglio, che pure i suoi guai con il cromo li ha già. 
Intanto mercoledì sera, nella trasmissione Sorci Verdi di Videobergamo, l’esperto di Legambiente Edoardo Bai ha avanzato l’ipotesi che la penetrazione di cromo VI nelle acque di falda possa esser legato allo spargimento di fanghi tossici avvenuto negli anni scorsi nei prati della Bassa. Per il momento l’acqua potabile non corre rischi, ma il cromo è solubile e si insinua in fretta in profondità. Anche per questo non c’è tempo da perdere. Al Pirellone lo hanno capito al volo.

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Commenti

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  1. Scritto da imparziale

    questi maledetti fanghi sono stati sparsi dappertutto nelle campagne della bassa. ci sono stati già altri articoli su questo argomento. i controlli dovrebbero essere effettuati da TUTTI I COMUNI della bassa, perchè SICURAMENTE i casi sono molti di più rispetto a quelli dei comuni menzionati.

  2. Scritto da Cromato

    Si potrebbe saperne di più delle ipotesi dell’esperto che viene menzionato ? Intendo per la questione fanghi.

  3. Scritto da giovanni

    Su YouTube c’è la puntata di Sorci Verdi in oggetto…

  4. Scritto da ORSO45

    CROMO NEI POZZI, LA REGIONE CI METTERA’ I SOLDI.

    …….nei pozzi? Ssperiamo che non siano senza fondo!

  5. Scritto da RIEL

    Per risolvere i problemi in Italia si dovrebbe votare ogni sei mesi. Da anni c’è questo grave problema ma solo ora si sono decisi a risolverlo perchè tra pochi mesi si va a votare .