Videocracy, ?? boom di incassi Ma Corona bacchetta il bergamasco Gandini
Un mese fa nessuno avrebbe scommesso su Videocracy, il documentario girato dal bergamasco Erik Gandini. Troppo spregiudicato, troppo polemico, troppo antiberlusconiano. Ora ?? boom di incassi.
Un mese fa nessuno avrebbe scommesso su Videocracy, il documentario girato dal bergamasco Erik
Gandini. Troppo spregiudicato, troppo polemico, troppo antiberlusconiano. Fortunatamente per il regista mezzo orobico mezzo svedese la Rai ha deciso di non mandare in onda il trailer del suo film. Il gran rifiuto della tv pubblica ha infatti avuto l’effetto opposto: prime pagine dei giornali e incredibile pubblicità. Il tormentato clima gossipparo-politico ha fatto il resto: il documentario sugli ultimi trent’anni delle televisione italiana è diventato un cult. E i dati sugli incassi dl fine settimana lo dimostrano. Videocracy ha infatti raggiunto il quarto posto, alle spalle di film costati milioni di euro come l’Era glaciale, Segnali dal futuro e Ricatto d’amore.
LA POLEMICA – Fabrizio Corona e la sua fidanzata Belen Rodriguez si sono presentati al cinema Anteo di Milano per assistere alla proiezione del film-documentario ‘Videocracy‘ di Erik Gandini, nel quale, tra le altre cose, è descritta anche l’attività del ‘fotografo dei vip’. "Mi è piaciuto molto, ma ci sono delle cose sbagliate", ha affermato l’agente fotografico, invitato dallo stesso regista a salire sul palco. Accolto da qualche
mormorio, Corona è arrivato mentre Gandini stava spiegando al pubblico, prima della proiezione, la genesi della pellicola. L’agente fotografico ha spiegato di avere visto il film ieri e ha descritto Gandini come una persona "brava, intelligente e furba. Deve avere preso da me la furbizia – ha aggiunto – perchè si è saputo vendere bene, parlandomi di un prodotto, per poi farne un altro". Quando Corona è entrato nella sala del cinema Anteo di Milano, dove stasera è stato proiettato il film-documentario, il regista italo-svedese Erik Gandini gli ha spiegato: "Ti ritroverai in alcune cose, ma in altre no. Ma è una libertà che mi sono preso". E in effetti Corona, al termine dello spettacolo, mentre stava lasciando la sala, parlando coi giornalisti ha chiarito che il film gli è piaciuto, ma che il filmaker «non ha poi osato tanto. Ha fatto un prodotto ben confezionato ed ha avuto la fortuna di uscire in un periodo particolare per Berlusconi". Sulla sua apparizione e sul ritratto che ne esce dal documentario, Corona ha affermato: "Le immagini sono belle, ma ha sbagliato i commenti". Dello stesso parere la fidanzata Belen Rodriguez, che, alla richiesta di un commento da parte del regista, ha risposto: "Mi piace Fabrizio, ma non il film". Tra i protagonisti insieme a Lele Mora, Berlusconi, la fotografa della Costa Smeralda Marella Giovannelli, Flavio Briatore e le sue serate al Billionaire, Fabrizio Corona nel film si definisce "un Robin Hood che ruba ai ricchi per dare a se stesso", si fa vedere nudo mentre si spalma la crema e si sparge il profumo ovunque.







