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Bossi dopo l'attacco di Feltri "Andr?? in Vaticano a chiarire" - BergamoNews
Bergamo-alzano

Bossi dopo l’attacco di Feltri “Andr?? in Vaticano a chiarire” fotogallery video

Il senatur con il tram ad Alzano. Dopo lo scontro Giornale-Avvenire: ???La Lega ?? l???unico partito che ha veramente radici cristiane. Berlusconi non c'entra, non ?? un vendicativo???

Un Bossi in spolvero. Il Senatur, ministro delle Riforme, è sceso dall’auto per prendere il tram a Bergamo con un sigaro in bocca e la battuta pronta. Da lì è iniziato il suo viaggio lungo la tramvia delle valli verso Alzano, dove partecipa alla penultima serata della Bèrghem Fest. Ma prima di attendere il tram il capo leghista non ha lesinato commenti e dichiarazioni lanciando frecciate agli alleati di governo e non solo.
E così se “Berlusconi deve accontentarsi di eventuali scuse di Repubblica (quindi senza denunciare il quotidiano, ndr)” è anche chiaro, secondo il Senatur, che lo stesso premier “non c’entra nulla con l’attacco all’Avvenire, il quotidiano della Cei. Berlusconi non è un vendicativo. E’ vero che è incazzato nero, perché gliene hanno fatte troppe, ma nella vicenda del Giornale e dell’Avvenire non c’entra. Sono dispiaciuto perché gli hanno rovinato la famiglia, i rapporti con i figli, con quelle robe lì”.
Tra una domanda dell’Ansa e dei principali giornali nazionali, alla stazione del tram, Umberto Bossi ha anche trovato alcuni minuti per fermarsi con due giovani immigrate extracomunitarie. La prima un’avvenente tunisina che si è lasciata andare in carezze al Senatur e anche in una mezza battuta: “Che bello che sei, quando sento le tue parole in televisione mi spavento, ma qui sei un uomo normale”. Sorriso del leader. Finchè un’altra donna, boliviana, gli ha chiesto se gli “pare giusto che i miei figli, volendo venire in Italia a studiare, non possono, perché non hanno il permesso di soggiorno”. “Non mi sembra tanto vero, andrò a vedere”.
Ma gli insegnanti non sono diminuiti Umberto? Gli ha chiesto un giornalista. “Ma dai non rompere stasera” è stata la replica. Quindi la corsa a Bergamo, con la ciurma di buona parte dei big, dei deputati e degli amministratori leghisti bergamaschi, da Roberto Calderoli al segretario provinciale e assessore alla Sicurezza di Bergamo Cristian Invernizzi, dal presidente della Provincia Ettore Pirovano all’assessore Silvia Lanzani, apprezzatissima dal Senatur al suo fianco, fino al consigliere regionale Daniele Belotti (e l’elenco continua con i deputati Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e tanti altri…): a fare da accompagnatori il consigliere delegato di Teb Gianbattista Scarfone e il presidente Gianfranco Ceruti. Chi è rimasto giù dal tram, restando a Bergamo e lasciando viaggiare il suo vice, è stato il sindaco Franco Tentorio, che ha semplicemente accolto Bossi alla stazione.
Dal finestrino, distrattamente, Bossi si è gustato la gente sulle banchine che assisteva ai concerti dell”Open Tram By Night”, iniziativa di successo. E all’arrivo ad Alzano ha sorseggiato qualcosa al bar adiacente la stazione, non prima di essersi messo al posto di guida del Tram e di aver pronunciato poche parole ascoltate in tutta la stazione, tramite microfono.
Poi la cena, alla Bèrghem Fest, e il suo comizio. Alcune parole anche sulla celebrazione, nel 2011, del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: “Sarebbe meglio fare poche cose significative piuttosto che concentrarsi su tante piccole azioni. Adesso sono solo piccole costruzioni, piccoli ritocchi e vecchie case. Un po’ poco”. Il riferimento è stato alla decisione del governo di revisionare delle opere per i festeggiamenti del 2011. “Non è una vittoria della Lega ma del buon senso” ha dichiarato Roberto Calderoli.

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