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Ivan Pelizzoli: il portierone giramondo torna in Italia

L'estremo difensore nato a Bergamo fa il suo ritorno nel campiontao italiano dopo l'esperienza russa con il Lokomotov Mosca. Sar?? il vice-Frey nella Fiorentina di Prandelli. Intanto sogna di chiudere la carriera con la maglia dell'Atalanta con la quale ha esordito in A.

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La Fiorentina di Prandelli ha scelto il vice-Frey per la prossima stagione: si tratta di Ivan Pelizzoli, il ventottenne portierone bergamasco che torna in Italia dopo l’esperienza russa con la maglia del Lokomotiv Mosca.
Fin dal suo esordio in serie A con la maglia dell’Atalanta, nel 2000 a San Siro contro il Milan, si era capito che di strada ne avrebbe potuta fare molta. Ed effettivamente Ivan di strada ne ha fatta tanta in questi anni, girando in lungo e in largo lo Stivale, per poi arrivare in Russia.
Nato a Bergamo e cresciuto a Curno, muove i suoi primi passi nel mondo del pallone nel settore giovanile dell’Atalanta. Dopo tutta la trafila, nel 2000-2001 è promosso in Prima squadra come terzo portiere con mister Vavassori, alle spalle di Alberto Fontana e Davide Pinato. Un serio infortunio del primo, e un successivo impedimento occorso a Pinato il 5 novembre 2000 nei primi minuti di Milan-Atalanta, gli consentono di esordire nella massima serie nel mitico palcoscenico dello stadio di San Siro non ancora ventenne. Dopo l’ottima stagione, viene acquistato dalla Roma di Fabio Capello per la cifra di 27 miliardi di lire. Nelle squadra giallorossa, fresca di scudetto, per il primo anno fa il vice di Francesco Antonioli. Nella stagione successiva riesce a mettersi maggiormente in mostra, ottenendo anche la soddisfazione di esordire il 30 aprile 2003 a Ginevra con la maglia della Nazionale maggiore di Giovanni Trapattoni in occasione dell’amichevole Svizzera-Italia.
È il 2003-04 la sua stagione d’oro: proprio in quell’anno diventa protagonista con la Roma e grazie a sole 14 reti subite in ben 31 partite disputate, diventa Saracinesca d’Oro, ossia il portiere meno battuto d’Europa. Partecipa alle Olimpiadi di Atene 2004 della nazionale di Claudio Gentile che, anche grazie ai suoi due rigori parati, conquisterà una storica medaglia di bronzo.
Nel 2004-05 invece le cose non vanno altrettanto bene per la Roma e per il portierone, che viene ceduto alla Reggina, dove al secondo anno inanella una serie di ottime prestazioni che lo rilanciano, tanto da destare l’interesse del Lokomotiv Mosca che nel gennaio 2007 decide di investire su di lui.
Recentemente ha dichiarato che il suo desiderio sarebbe quello di chiudere la carriera con la maglia dell’Atalanta. Chissà che dopo tutta questa strada Ivan possa ritornare a casa.

Le parate di Pelizzoli e del collega Nigma

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