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Franceschini, Pd: Vincere qui? Si pu??, ma serve un’ identit?? fotogallery

Costruire un???identit?? e avere un???idea di Italia diversa da quella della destra: solo cos?? torna la passione per la politica. L???identit?? ?? la parola chiave di ogni intervento di Dario Franceschini, l???emiliano ex Dc che si ritrova a traghettare il Partito Democratico verso il congresso nel quale sar?? candidato.

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Costruire un’identità e avere un’idea di Italia diversa da quella della destra, che finora si è rivelata vincente, solo così torna la passione per la politica. L’identità è la parola chiave di ogni intervento di Dario Franceschini, l’emiliano ex Dc che si ritrova a traghettare il Partito Democratico verso il congresso di ottobre, essendo allo stesso tempo in corsa per l’investitura a segretario. Il suo discorso al Quadriportico del Sentierone, nel pomeriggio del 31 luglio, è partito dal Nord, dalla Lombardia, da Bergamo: “Dobbiamo capire perché qui si continua a faticare, in una terra di solidarietà, di grandi valori, dalla quale sono partite e iniziate molte svolte politiche. Serve un confronto vero, serio e senza ipocrisie. La destra in questi anni ha avuto la sua stabilità, i suoi messaggi, il suo leader. Noi l’instabilità totale e ora serve un’identità diversa. La destra ha offerto la chiusura di fronte alla paura e noi abbiamo offerto solo correttivi”.
Ed è a fronte di questa debolezza che la vera “sfida sta nella costruzione di un’identità nel nostro campo, nel Pd e in tutto il centrosinistra: solo così può tornare la passione per la politica, solo così si può coltivare l’idea di un grande partito in cui possono restare delle diversità che sappiano fare sintesi nell’identità comune. Ed è solo grazie a questo percorso, se sarà un percorso vero e profondo, che dopo il congresso ognuno potrà sostenere il segretario che avrà vinto”.
Perché è ora di finirla, secondo Dario Franceschini, con il “trituramento di tutti i leader di turno. Chiudiamoci in una stanza, litighiamo a porte chiuse, ma poi usciamo con la stessa voce. E non è che ogni volta che parliamo noi è becero antiberlusconismo, vediamo di uscire da questa sindrome”. La platea al Quadriportico era variegata: c’erano i sostenitori bergamaschi di Franceschini, come Mirosa Servidati, segretario provinciale, Matteo Rossi, Davide Casati, Marco Brembilla, ma anche un sostenitore di Bersani come il deputato Antonio Misiani, che ha applaudito l’intervento di quello che resta, attualmente, il segretario. Al fianco di Franceschini anche Emanuele Fiano, sfidante di Maurizio Martina alla segreteria regionale.

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Commenti

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  1. Scritto da genioge

    dispiace leggere di gente che non ha ancora capito ( ma non è colpa loro) che la destra con la lega ci stà trascinando nel baratro a tutti i livelli economico sociale e culturale, ma stiano tranquilli, il PD che verrà saprà convincere anche loro che un’alternativa c’è, e che non è possibile che le lotte dei nostri padri che sognavano un’Italia libera unita e protagonista in Europa vengano vanificate da un populismo becero e arrogante………

  2. Scritto da mario59

    Il guaio è che questi continuano per la loro strada senza ascoltare il popolo..il PD è la fotocopia sbiadita del PDL..gli Italiani lo hanno capito molto bene, i risultati delle ultime elezioni lo confermano.. il PDL al governo, sta lavorando bene salvaguardando al meglio gli interessi dei ceti medio alti..il PD non è stato capace di fare altrettanto per i ceti medio bassi..il PD riprenderà quota quando con fatti farà realizzare gli aiuti a coloro che stanno peggio..oggi purtroppo non è così..!

  3. Scritto da Antonio

    Il PD è un cadavere che non sa ancora di essere morto, sarà meglio che si ricostruisca qualche cosa di serio a sinistra. La sua fase espansiva è totalmente finita, ed è riuscita a fare solo grandi danni.
    Quindi sarebbe meglio che Franceschini e & C si togliessero di torno e andassero a casa loro nel grande centro.

  4. Scritto da DettoChiaro

    Franceschini, voglio aiutarti nel “capire”. Un Segretario di Stato USA disse: “La misura del successo non è avere problemi difficili da affrontare. A patto che non si tratti di quelli dell’anno scorso”.
    Ecco a me sembra che da 15 anni abbiate il problema di non sapere chi siete, da che parte state, cosa volete. Come potete pensare che la gente abbia voglia di starvi a fianco?
    Questo senza contare fatti specifici quali le posizioni sulla sicurezza, sui ceti produttivi, la mancanza di un leader

  5. Scritto da DettoChiaro

    Un altro aiuto importante per il PD potrebbe venire dal ricordare e applicare la prima regola dei buchi: “quando ci sei dentro smetti di scavare”…

  6. Scritto da Scettico

    Un identità appunto nel PD ce ne sono almeno una dozzina, direi un calssico caso da ricovero per personalità multipla. Ol bello è che ognuna cerca di dopprimere le altre, chiissà se alla fine soppravive qualcuno?