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Infrastrutture Lombarde: per l’ospedale nuovo appalti regolari e trasparenti

Il direttore generale della società controllata dalla Regione interviene fornendo alcune risposte ai rilievi sollevati dal consigliere regionale dei Verdi in una interpellanza a proposito della gara per i servizi di supporto.

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Gentile Direttore,
in riferimento all’articolo “Nuovo Ospedale, dubbi di Saponaro (Verdi) su un appalto”, da voi pubblicato il 23 luglio scorso, desidero precisare quanto segue:
– la gara per l’aggiudicazione della concessione si è svolta secondo i principi di pubblicità e trasparenza previsti dalla norma: l’avviso di preinformazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE) del 23 luglio 2008, il bando di gara sulla GUCE del 24 settembre 2008.
– Il 12 novembre 2008, termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione, si sono presentati 7 raggruppamenti (ATI) e tutti e 7 i raggruppamenti sono stati invitati a partecipare alla gara.
– Alla scadenza prevista per la presentazione delle offerte è stata presentata una sola proposta da parte dell’ATI DEC, Kone S.p.A. e Siram S.p.A. che, dopo le verifiche di Infrastrutture Lombarde S.p.A., è stata dichiarata aggiudicataria; giova ricordare a tal proposito che nessun rilievo è stato sollevato dalle imprese partecipanti alla gara in merito alla procedura.
– La concessione riguarda la realizzazione degli interventi di completamento del nuovo Ospedale e la gestione dei servizi di supporto (lavanderia, ristorazione, trasporto e smaltimento rifiuti, sterilizzazione, trasporti, gestione della centrale tecnologica). Ci tengo a precisare che in detta procedura non ci sono né oneri né costi incomprensibili, ma è tutto alla luce del sole. Mi spiego meglio: moltiplicando per la durata della concessione (21 anni) il costo annuo dei servizi (pari a circa 11,5 milioni di euro l’anno) e aggiungendo il solo indice di adeguamento Istat, si raggiunge la cifra di 320 milioni di euro che tanto clamore ha suscitato. 
– Quanto alla durata dell’appalto, che “costringe gli Ospedali Riuniti a legarsi mani e piedi per 22 anni a un unico fornitore di servizi”, è bene chiarire che questo lasso di tempo è quello mediamente dettato dal mercato per appalti simili. Va ricordato inoltre che il prezzo dei servizi stabilito nell’accordo è una sostanziale riconferma dei costi attualmente sostenuti dall’Azienda Ospedaliera e che, per la durata del contratto, gli eventuali aumenti saranno quelli legati al puro adeguamento Istat. Allo stesso modo, in caso di inadempienze, sono previste una serie di sanzioni fino ad arrivare alla rescissione del contratto. 
– L’iter procedurale eseguito segue in ogni passaggio i dettami della normativa europea ed i contenuti della concessione (lavori + servizi) sono quelli previsti dalla norma in relazione alle opere ospedaliere.
I più cordiali saluti.

Antonio Giulio Rognoni
Direttore Generale
Infrastrutture Lombarde S.p.A.

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