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I conti delle societ?? orobiche quando la crisi non mordeva

Sul secondo numero del 2009 della pubblicazione "Made in Bergamo" la classifica dei fatturati 2007 di 1711 imprese bergamasche. Emergono cifre che lette con gli occhi di oggi sembrano lunari. Eppure sono passati solo 18 mesi. In testa Mediamarket, Dalmine, Radicifin, Miro Radici Group e Same.

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È disponibile il secondo numero del 2009 di made in Bergamo con la tradizionale classifica delle 1.711 maggiori imprese bergamasche (cioè tutte le società di capitale da 5,5 milioni di fatturato) corredata dalle graduatorie di performance e di settore.
"A vederli adesso, nel bel mezzo dello stillicidio di nomi industriali in malinconica ritirata da una scena occupata gloriosamente per anni – sottolinea Mario Zambetti, direttore di made in Bergamoi fondamentali 2007 del “Sistema Bergamo” rischiano di apparire un’istantanea di altri tempi. Eppure si tratta dei conti aziendali di appena diciotto mesi fa quando il “made in Bergamo” continuava imperterrito a macinare utili e risultati. Poi la crisi partita dalla finanza ha cominciato a colpire duro in fabbrica (magari nel giro di un solo trimestre) e nei servizi, mettendo in ginocchio imprese di tutto rispetto (nella meccanica, ad esempio) quando non interi settori come l’editoria e facendo precipitare le situazioni aziendali più esposte o più arrendevoli all’obsolescenza delle produzioni, alla debolezza patrimoniale e finanziaria, alla stanchezza imprenditoriale”.
Tuttavia i consuntivi dell’esercizio 2007 dicono che si è trattato del tredicesimo utile annuo consecutivo in un crescendo di redditività che porta il risultato di appena diciotto mesi fa a un soffio dal miliardo e mezzo di utile.
Conti in ordine
Conti alla mano, questi i numeri delle prime 1.711 imprese comprese in un range di fatturato che si colloca (a parte i 6,0 miliardi del consolidato Italcementi) tra i 2.003,1 milioni della Mediamarket di Curno e i 5,5 milioni della F.lli Bellini di Villongo: utile netto + 1.497,8 milioni per un indice utile/fatturato di 2,64; fatturato 56.778,6 milioni; mezzi propri 15.403,1 milioni; risultato operativo 3.050,2 milioni; ros 5,37; ammortamenti 1.719,7 milioni, cash flow 3.217,5 milioni, indice cash flow/fatturato 5,67; oneri 504,6 milioni,  indice oneri/fatturato di 0,89; imposte 1.150,3 milioni; utile lordo 2.648,1 milioni, indice utile lordo/fatturato 4,66; roe 10,77;165.263 addetti (in 1.231 aziende dove il dato è disponibile) completano il profilo delle imprese “made in Bergamo” da almeno 5,5 milioni di ricavi. Le aziende con i conti in ordine sono 1.437 e realizzano + 1.881,9 milioni di utili poi assottigliati dal rosso di 274 imprese con perdite di – 384,1 milioni.
Le Quattro Top Ten
Ai primi dieci posti nel 2007 troviamo sempre la Mediamarket di Curno (1ª, 2.003,1 milioni, + 12,6%), la Dalmine che si porta al 2° posto (1.642,6 milioni, + 17,1%) scavalcando la Radicifin (Radici Group) di Bergamo scivolata al 3° (1.419,6 milioni di consolidato, – 0,8%), la MRF Of Companies (MiroRadiciGroup) di Bergamo sempre 4ª (1.178,8 milioni di ricavi consolidati), la Same Deutz-Fahr Group di Treviglio (5ª, 1.100,1 milioni a livello di gruppo, + 6,1%) che si scambia il posto con la Italcementi di Bergamo (6ª, 1.019,9 milioni, – 2,6%) e sugli ultimi quattro gradini ancora, nell’ordine, la Abb Sace di Bergamo (7ª, 1.012,0 milioni, + 11,5%), la Sanpellegrino (8ª, 869,4 milioni, + 4,6%), la Itema Holding di Colzate (9ª, 653,2 milioni di ricavi consolidati, – 2,1%) e la Same Deutz-Fahr Italia di Treviglio (10ª, 609,0 milioni, – 2,3%). Se si guarda però anche ai marchi in classifica con consolidato e bilancio della capogruppo, le cose cambiano un po’ perché al vertice passa Italcementi con ricavi di gruppo per 6,0 miliardi (+ 2,5%) e nella Top Ten entrano Lombardini Group di Dalmine e Brembo di Curno rispettivamente con ricavi consolidati di 1,428 miliardi (+ 0,1%) e 911,9 milioni (+ 13,1%). Cinque dei marchi appena citati si ritrovano anche nella Top 10 per redditività. Tra loro fa sempre da battistrada la Dalmine (+ 261,7 milioni, indice utile/fatturato 15.9) davanti ad Abb Sace (+ 102,7 milioni, indice 10.1), Italcementi (+ 96,5 milioni, indice 9.5) e Same Deutz-Fahr Group (+ 95,8 milioni a livello di gruppo, indice 8.7).
A scuola di utile, con guadagni netti a due cifre ogni 100,0 € fatturati, fanno poi lezione la Abb PT di Dalmine (13ª per ricavi con 532,5 milioni, + 18,3%) con + 53,4 milioni (indice 10.0) e soprattutto la Pietro Pozzoni&C. di Cisano, 2.557ª impresa per ricavi con 3,4 milioni, utile + 36,1 milioni e indice 1052.5 (insieme alla società di Cisano, altre 6 imprese under 5,5 milioni di fatturato che verranno pubblicate nella prossima graduatoria delle Mille imprese sotto i 5,5 milioni nel numero di ottobre di made in Bergamo ma che entrano di diritto tra le migliori 50 società provinciali: Gestioni di Albino, Scame di Suisio, Smiform di Bergamo, Magnetti Immobiliare di Carvico, Metal Group di Pontirolo, Co.Ver.Lac. di Nembro). Redditività  sostenuta, a seguire, per la Polynt di Scanzorosciate (14ª con ricavi di 528,3 milioni, + 15,1%, utile 31,7 milioni,  indice 6.0), la Sanpellegrino (+ 28,2 milioni, indice 3.3), la Brembo (+ 28,2 milioni, indice 4.7) e la Gewiss di Cenate Sotto (21ª per ricavi con 300,9 milioni, + 6,9%, utile 26,8 milioni, indice 8.9). Copione quasi identico nella Top Ten per efficienza di gestione con Dalmine, Italcementi, Abb Sace, Same Deutz-Fahr Group, Sanpellegrino, Abb PT, Brembo e Polynt in otto posti su dieci (cash flow nel range 301,0/50,8 milioni) e con la Mediamarket (cash flow 67,2 milioni) e la Radificin (cash flow 65,4 milioni) negli altri due. La Top Ten per addetti porta di nuovo alla ribalta parecchi dei marchi citati con l’inserimento, ai due vertici della scala, della MRF Of Companies (8.893 addetti nel Gruppo) e della Cisalfa Sport di Osio Sopra (19ª per ricavi con 348,7 milioni, + 4,2%) con 2.089 addetti. Tra di loro, in fila indiana, Mediamarket (5.632 addetti), Radificin (5.508 nel Gruppo), Dalmine (3.064), Italcementi (3.038), Abb Sace (2.883), Brembo (2.852), Itema Holding (2.648 nel Gruppo) e Same Deutz-Fahr Group (2.475).
I leader di settore
Nel commercio (381 imprese, 23,7% del fatturato, utile in forte calo a 107,7 milioni) il primato è della Mediamarket di Curno  davanti alla Lombardini Discount (15ª, 496,4 milioni, + 8,3%) e alla Comprabene (18ª, 362,5 milioni, – 9,2%).  La metallurgia (139 imprese, 10,6% del fatturato, utile ancora in forte crescita a 322,5 milioni) sale al secondo posto provinciale merito della Dalmine seguita dalla. Brembo di Curno (11ª, 603,0 milioni, + 5,5%) e dalla Siac di Pontirolo (33ª, 198,8 milioni di consolidato, + 14,5%). 
Nel varie (190 imprese, 11,4% del fatturato, utile in arrotondamento a 99,9 milioni) si addensano al vertice le holding dei maggiori gruppi bergamaschi, in prevalenza industriali: prime sono la Radicifin (RadiciGroup) e la MRF Of Companies (MiroRadiciGroup) davanti alla Bi Elle Finanziaria (Gruppo Bonaldi) (34ª, 198,1 milioni, + 3,8%).
Nella meccanica (280 imprese, 20,3% del fatturato, utile di nuovo più che raddoppiato a 524,3 milioni) fanno strada le due miliardarie Same Deutz-Fahr Group e Abb Sace seguite dalla Schneider Electric di Stezzano (12ª, 569,5 milioni, + 12,8%).
Nel cemento (65 imprese, 4,9% del fatturato, utile giù a 91,7 milioni) Italcementi  ovviamente davanti a tutti insieme alla controllata Calcestruzzi (16ª, 457,0 milioni, – 1,4%). Terza la Unicalce di Brembilla (111ª, 83,0 milioni, + 3,3%). 
Nell’edilizia (245 imprese, 5,5% del fatturato, utile su a + 75,1 milioni) la Valtellina di Gorle (79ª, 118,0 milioni, + 9,3%) precede la Magnetti Building di Carvico (98ª, 93,3 milioni, + 14,2%) e la Impresa Cavalleri Ottavio di Dalmine (115ª, 80,1 milioni, – 5,7%).
L’alimentare sostanzioso (56 imprese, 3,6% del fatturato, utile stabile 34,8 milioni) vede sul podio la Sanpellegrino,  la Zanetti di Lallio (25ª, 257,4 milioni di ricavi consolidati, + 15,1%) e  la Wuber di Medolago (109ª, 84,8 milioni, + 9,2%).
Nella chimica (72 imprese, 6,5% del fatturato, utile raddoppiato a 86,1 milioni) fa sempre l’andatura la Polynt davanti alla Siad di Bergamo (17ª, 381,0 milioni, + 14,7%), e alla Radicifl (20ª, 339,5 milioni, + 1,0%).
Nella plastica (115 imprese, 5,4% del fatturato, utile stabile a 75,0 milioni) la Gewiss è sempre il punto di riferimento davanti alla Nuova Pansac di Verdello (23ª, 274,1 milioni, + 5,2%) e alla Ravago Italia di Mornico al Serio (60ª, 152,0 milioni, + 15,7%).
Nell’abbigliamento (32 imprese, 1,7% del fatturato, utile in leggero calo a 39,3 milioni) chiamate in passerella a ripetizione per la Finanziaria Il Belvedere (Gruppo Carvico) di Carvico (35ª, 197,0 milioni come Gruppo, + 0,4%) è leader con Finos (Gruppo Trussardi) di Bergamo (42ª, 184,9 milioni, + 16,0%) e Triumph International Rome di Trescore (120ª, 26,8 milioni, – 25,2%).
Nel tessile (73 imprese, 3,7% del fatturato, in rosso per 3,3 milioni) trio di testa formato da Finan-Tessival (Gruppo Annunziata) di Azzano S. Paolo (40ª e 43ª con lo stesso fatturato di 185,0 milioni: inevitabili le sovrapposizioni visto che la prima è la capogruppo) e Cotonificio Albini di Albino (68ª, 142,0 milioni, + 6,3%).
Nel carta/grafica/media (33 imprese, 2,0% del fatturato, utile più che dimezzato a + 28,4 milioni) la Pozzoni di Cisano (62ª, 149,9 milioni, – 7,4%) va in copertina insieme con Lediberg di S. Paolo d’Argon (84ª, 109,8 milioni) e Cartiere Paolo Pigna di Alzano (92ª, 99,8 milioni, + 2,7%).
Nel legno/mobilio (30 società, 0,9% del fatturato, utile 16,4 milioni vicino al raddoppio) medaglie per la B.M. di Bagnatica (174ª, 58,2 milioni, + 5,2%), la Foppa Pedretti di Grumello del Monte (181ª, 56,5 milioni, – 6,5%) e la Persico di Nembro (188ª, 54,6 milioni, – 2,4%). 

made in Bergamo è distribuito nelle principali edicole del centro di Bergamo e presso l’Editore Bergamo 15 Srl, via Palazzolo 67, 24122 Bergamo, telefono 035-217848, fax 035-212600, e-mail: amministrazione@bergamo15.it. 

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