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Agricoltura lombarda, ecco i numeri

L’analisi congiunturale Regione-Unioncamere nel dettaglio

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Ed ecco una sintesi dell’analisi congiunturale del secondo trimestre 2009 sul comparto agro-alimentare. Si tratta di un’analisi effettuata, per la prima volta, da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Associazioni regionali dell’Agricoltura. La metodologia di analisi è imperniata su interviste quali-quantitative ad aziende lombarde del settore agricolo e della filiera agroalimentare. Nel periodo analizzato, si è assistito all’esplodere della crisi di mercato del comparto latte, alla diminuzione dei prezzi dei cereali, alla diffusione della diabrotica (province di Cremona, Brescia e Mantova) nelle coltivazioni del mais, al perdurare di una situazione di mercato molto pesante nel settore dei suini da macello e nel vitivinicolo.
MOMENTO GENERALE – I risultati che emergono dalle interviste confermano il momento di particolare criticità che sta attraversando l’agricoltura lombarda, condizione estendibile a tutta l’agricoltura nazionale ed europea. La quasi totalità delle risposte (92%) indica un peggioramento rispetto alle condizioni del primo trimestre e solo il 2% parla di miglioramento.
FATTURATO – Si registra una netta prevalenza di segnalazioni di diminuzione nei primi sei mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (67,4%), anche se appare significativa la percentuale di risposte che prevedono un aumento (14%).
OCCUPAZIONE – La situazione di crisi che sta interessando l’agricoltura non sembra ancora avere avuto ripercussioni negative sull’occupazione. Le interviste hanno indicato una netta prevalenza di costanza dell’occupazione (77,3%) e una diminuzione per il 13,6%. Si registra anche una quota significativa, pari al 9,1%, di imprese che hanno aumentato l’occupazione nel primo semestre del 2009. Anche il dato relativo alle previsioni occupazionali segnala elementi positivi: per l’82,2% degli intervistati l’occupazione rimarrà costante e per l’8,9 si prevede un aumento. 
IL FOCUS DEL TRIMESTRE: IL LATTE – In questa prima edizione dell’indagine congiunturale sull’agricoltura lombarda l’approfondimento settoriale è stato dedicato al comparto del latte, che ha visto esplodere una gravissima crisi legata ad un diminuzione del prezzo alla stalla.
I dati sulle consegne di latte in Italia e in Lombardia indicano una diminuzione della produzione sia per l’intera campagna 2008/2009 che per i primi mesi di quella 2009/2010. A livello nazionale la campagna 2008/2009 si chiude con un calo delle consegne di latte del 2,2%, passando dai 10,804 milioni di tonnellate della campagna 2007/2008 ai 10,567 milioni di tonnellate. La diminuzione ha interessato tutte le maggiori regioni italiane produttrici di latte, tra cui la Lombardia (-1,3%) che però mostra una performance meno negativa dell’Emilia Romagna (-4,1%), del Piemonte (-2,9%) e del Veneto (-2,3%). In termini assoluti, però, la riduzione delle consegne in Lombardia nel complesso della campagna 2008/2009, circa 56.700 tonnellate, risulta seconda solo a quella dell’Emilia Romagna, che ne perde quasi 69.000. L’inizio della nuova campagna 2009/2010 segna l’acuirsi della riduzione della consegne: il calo registrato in Lombardia (-1,73%), sebbene sia tra i più contenuti rispetto alle altre regioni italiane (la media italiana registra un – 3,67%), segnala un peggioramento rispetto alla campagna appena conclusa.
Il 28,6% degli intervistati prevede comunque un aumento del prezzo alla stalla e solo il 19% una diminuzione ulteriore. Il 52,4%, invece, non si aspetta sostanziali variazioni.
Una netta maggioranza di intervistati (73,7%) prevede poi un’ulteriore calo produttivo nel settore latte. Solo il 15,8% crede possibile un aumento.
Il prossimo Focus della trimestrale sull’agricoltura (luglio-settembre) sarà dedicato al settore vitivinicolo.

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