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Su Sant’Agata c’?? fretta e Tentorio annuncia: difender?? il Circolino

Definito il protocollo d'intesa da sottoporre al Demanio per le ex caserme. E l'assessore all'Urbanistica rilancia: "In quella stessa intesa vorrei inserire un accordo sull'ex carcere di Sant'Agata. Ci lavorer?? nelle prossime settimane". Il sindaco Tentorio: "Difenderemo in ogni modo il Circolino"

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L’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta conferma: “La Giunta ha definito un protocollo d’intesa da sottoporre al Demanio sull’utilizzo delle ex caserme dismesse presenti in città. Il mio obiettivo e il mio auspicio resta l’inclusione, nello stesso protocollo, di un accordo sull’ex carcere di Sant’Agata (il complesso evidenziato nella foto), che fino ad ora ha fatto parte di un’altra partita. Ci lavorerò nelle stesse settimane. Sarebbe il massimo chiudere anche su Sant’Agata per settembre”.
E’ un auspicio, per ora, che segue però ad un protocollo d’intesa che almeno sulle caserme sa di definitivo: il Comune garantirà determinate riqualificazioni dei vecchi edifici delle caserme (Colleoni, Flores, Corridoni e Scotti) tramite le destinazioni d’uso, e potrà avvalersi di una percentuale tra il 10 e il 15 % del ricavato che il Demanio otterrà tramite le dismissioni degli stessi edifici. Vincolo sull’ex caserma Montelungo: dovrà essere venduta, data in locazione o in concessione al Comune. Sarà un grande contenitore culturale. “Portiamo a compimento un percorso già iniziato dai nostri predecessori”, ha specificato Pezzotta. “Ma anche dai predecessori dei predecessori – ha tenuto a ribadire il sindaco Tentorio -. Voglio ringraziare gli onorevoli Giorgio Jannone e Gregorio Fontana che si sono spesi molto affinchè si concordassero con il Demanio tutti i punti da inserire e definire nel protocollo d’intesa”.
Una questione aperta su Sant’Agata, comunque, c’è già. La precedente Amministrazione, a causa del contenzioso aperto dal Demanio sull’ex complesso carcerario, aveva stipulato un accordo formale che prevede il completo svuotamento degli immobili entro la fine del 2012, Circolino di Città Alta (l’unico spazio ristrutturato) incluso. "Sarà comunque nostra ferma intenzione difendere e mantenere una collocazione per il Circolino, per la funzione sociale che svolge – ha commentato il sindaco Tentorio -. Una soluzione condivisa dallo stesso Circolino, che non comporterà, per forza, il mantenimento della cooperativa in quel luogo". L’accordo, allo stato attuale, prevederebbe lo spostamento del Circolino di Città Alta al Carmine.

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Commenti

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  1. Scritto da Pietro Cornino

    La vendità? Ma dai, se Tentorio tuonava sui giornali contro Bruni dicendo la vendita ai privati mai.
    Sarebbe curioso che cambi idea, la concessione consente di ammortizzare i coati degli investimenti e dopo un tot di anni di riavere nella disponibilità del pubblico volumi preziosi, Che nessuno, tanto meno Tremonti o la CdL osi neanche pensarci a vendere l’ultimo grande cpontenitore pubblico di città alta. E patrimonio di tutti i bergamaschi, non può esserlo solo dei soliti noti.

  2. Scritto da matteo

    Uci, uci si sente odore di affarucci. Ma Tentorio non ha nulla da precisare? Ma che sindaco senza attributi?
    S. Agata e dello stato e deve rimanere ai cittadini Bergamaschi , non se ne può più di affaristi che per il bene (loro) propongono mirabolanti dismissioni. Città Alta non si tocca, se non ci sono soldi lo si dia in uso e una volta sistemato torni ai bergamaschi, ma quale sarebbe il privato che venderebbe un simile gioiello????.

  3. Scritto da roberto

    e’una buona notizia…..spero che si abbia il coraggio di prendere il toro per le corna…sapendo che solo superando il concetto di concessione e precedere alla vendita si potra’ evitare il degrado….non vedo per quale ragione in questi tempi qualcuno dovrebbe investire milioni di euro per ritrovarsi dopo un imprecisato numero di anni con un pugno di mosche in mano…..vedi il circolino che dopo avere investito centinaia di migliaia di euro in risanamento si trova in bilico…..

  4. Scritto da cws

    Osservando il degrado degli immobili demaniali viene spontaneo chiedersi in quale altra nazione ci si trovi per vedere questi orrendi spettacoli che durano da molti anni !