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Alla scoperta di Monet, tra musica e danza

Nell'ambito della mostra sulle ninfee, si svolgeranno tre appuntamenti incentrati sulle corrispondenze simboliche tra letteratura, arte e musica

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Nell’ambito della mostra Monet Il tempo delle ninfee, le 20 grandi tele di Monet (1840 – 1926) presentate per la prima volta a Milano in collaborazione con il Museo Marmottan di Parigi, gli spazi espostivi di Palazzo Reale ospiteranno tre eventi incentrati sulle corrispondenze simboliche fra letteratura, arte e musica.
 
Nelle sale di Palazzo Reale, tra i capolavori nati dallo studio di Claude Monet sulle ninfee del suo giardino giapponese di Giverny, esposti assieme a una selezione di stampe di Hokusai e Hiroshige che illustrano le influenze della tradizione giapponese sull’artista, da domani, per tre giovedì, dalle 21.15 alle 22.00, sono in programma letture teatrali, coreografie di danza contemporanea ed esecuzioni musicali a tema.
 
Le corrispondenze sono proposte nei testi poetici di Charles Baudelaire (1821-1867), Arthur Rimbaud (1854-1891) e Stéphane Mallarmé (1842 – 1898) in una ri-lettura teatrale degli anni dell’impressionismo e della poesia simbolista francese che intessono, in particolare, lo scenario culturale della seconda metà dell’Ottocento.
 
Il programma
 
Giovedì 30 luglio – ore 21.15
Charles Baudelaire, I fiori del male
letture teatrali con Laura Marinoni
Musiche: Luca Santaniello – violino (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi)
 
Giovedì 13 agosto – ore 21.15
estratti da Biometrie
Compagnia Giovani – Associazione Pier Lombardo di Milano
coreografie di Susanna Beltrami
 
Giovedì 27 agosto 2009 – ore 21.15
Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé: Le illuminazioni e La poetica degli effetti
letture teatrali con Giovanna Bozzolo
Musiche: Fausto Ghiazza – clarinetto (Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi)
 

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