BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Pacchetto sicurezza: un incontro per conoscerlo

Sin dall’inizio il sindacato l’aveva definito il “provvedimento della paura”: ora che il pacchetto sicurezza è legge dello Stato, la Cgil di Bergamo ha organizzato un incontro informativo intitolato “Pensiamoci su” per analizzare e illustrare nel dettaglio che cosa cambia per i cittadini immigrati.

Più informazioni su

Sin dall’inizio il sindacato l’aveva definito il “provvedimento della paura”: ora che il pacchetto sicurezza è legge dello Stato, la Cgil di Bergamo ha organizzato un incontro informativo intitolato “Pensiamoci su” per analizzare e illustrare nel dettaglio che cosa cambia per i cittadini immigrati che decidono di arrivare e vivere nel nostro Paese.
L’appuntamento con gli esperti dell’Ufficio Diritti Cgil è per lunedì 27 luglio, dalle  20.30 nella sede del sindacato in via Garibaldi 3 a Bergamo (sala Lama). All’incontro, aperto a tutti gli interessati, parteciperanno Martino Signori della segreteria provinciale Cgil, Giuseppe Errico e Chiara Benedetti dell’Ufficio Diritti Cgil.
La CGIL è convinta che il Pacchetto Sicurezza sia “un provvedimento che apre una ferita profonda nel nostro ordinamento giuridico e, soprattutto, nella nostra democrazia, comprimendo gli spazi di libertà. Così come è stato approvato, sommandosi alla Bossi-Fini già in vigore, si dimostra vessatorio e razzista. L’introduzione del reato di clandestinità, oltre ad essere una vera assurdità giuridica, condanna gli immigrati alla clandestinità: un vero e proprio stravolgimento della cultura giuridica del nostro paese, che per rispondere ad un furore ideologico calpesta l’umanità. Così come è un falso accertato che questa legge aumenterà la sicurezza quando, contemporaneamente, alle forze dell’ordine vengono decurtati i fondi. E non saranno certamente le ronde, che prefigurano un’inaudita e anticostituzionale privatizzazione della sicurezza, a rendere i cittadini più sicuri. Si può dire che da oggi il paese è più cattivo, meno libero e più insicuro. Occorre una profonda riforma delle normative sull’immigrazione che hanno prodotto finora decine di migliaia di cittadini in condizioni di irregolarità e clandestinità oltre ad anni di attesa per avere il rinnovo del permesso”.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Paolo

    No, certa gente ha solo diritti; basta chiedere a chi ci vive vicino.

  2. Scritto da Giuseppe

    L’Ufficio Doveri non esiste???