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Il ricordo di Caravaggio a Varese? Il sindaco Prevedini: un paradosso

L'Espresso rivela: il ministro Maroni vuole una mostra a Varese per i 400 anni della morte dell'artista. Il presidente della Provincia Ettore Pirovano ci ride sopra. Il sindaco di Caravaggio Prevedini: "Paradossale, piuttosto facciamola a Bergamo. Dell'organizzazione a Varese non ne so proprio nulla".

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Una mostra in pompa magna, per i 400 anni della morte di Caravaggio. Dove? A Varese, dove Michelangelo Merisi non ha mai soggiornato un giorno né mai sfiorato una tela con il suo pennello, nemmeno per caso. Il presidente della Provincia Ettore Pirovano, già sindaco e fino all’altro ieri vicesindaco di Caravaggio, dove in molti attestano la nascita del grande artista, ci ride sopra. E l’attuale sindaco Giuseppe Prevedini, anche lui della Lega, è alquanto scettico.
L’idea della mostra a Varese, sarebbe però di una persona che nella Lega conta parecchio: il ministro dell’Interno Roberto Maroni. A comunicarlo è stato l’Espresso del 24 luglio, secondo il quale Maroni vorrebbe organizzare una mostra con le opere di Michelangelo Merisi in possesso del ministero (e sono molte), proprio per i 400 anni della scomparsa.
Alla notizia, ancora tutta da verificare, Ettore Pirovano sorride: “Ma forse Maroni vorrà sentirsi dire da noi bergamaschi e caravaggini che a Varese non si può fare. Vedremo: certo, più il nome di Caravaggio gira l’Italia meglio è. Fare la mostra a Caravaggio però sarebbe un’altra cosa”. “Io di questa organizzazione a Varese per ora non so nulla- commenta il sindaco di Caravaggio Giuseppe Prevedini -. Dico soltanto che a livello ministeriale si è costituito un Comitato organizzativo per le celebrazioni in vista del 400° anniversario, al quale partecipa anche il Comune di Caravaggio. Era stato convocato a gennaio 2008 e da allora i lavori del comitato devono essere ancora aggiornati. Vedremo di informarci su questa iniziativa di Varese”.
“Voglio però dire una cosa – prosegue Prevedini -: può essere vero che il nostro paese rischia di avere una ricettività limitata per un grande evento di carattere nazionale; ma allora piuttosto facciamo una bella mostra a Bergamo, non a Varese, quantomeno nel territorio provinciale nel quale l’artista era nato, creando dei percorsi di collegamento culturale tra Bergamo e Caravaggio, che sono solo 20 minuti di strada. Si potrebbe così avere un mix di iniziative: noi l’anno prossimo, ad esempio, avremo a Caravaggio tre cloni di tele di Michelangelo Merisi che arriveranno dalla Chiesa dei Francesi in Roma”.

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Commenti

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  1. Scritto da karajan

    Ringrazio ORSO45, anche se i leghisti non so se capiranno.

  2. Scritto da Bo e Luke

    e bossi che voleva introdurre il bergamasco essendo varesotto?

  3. Scritto da cuìn

    ma michelangelo merisi non è nato a milano?

  4. Scritto da ORSO45

    Provocazione.
    Nè Varese, nè Bergamo, semmai Milano dove Michelangelo Merisi detto “il Caravaggio” è nato.

  5. Scritto da Bo e Luke

    Non conta dove è nato ma di dove si sentiva, di Smirne?

  6. Scritto da karajan

    L’ignoranza dei leghisti è nota fin da quando sono nati, tanto che usano la storia del “Carroccio” e come inno “Va pensier”, che nulla hanno a che fare con il loro ideale politico , sempre se si tratti poi di un “ideale”. E’ normale che non sappiano nulla circa Il Caravaggio.

  7. Scritto da Bo e Luke

    Oppure Milano preferisce l’expo?

  8. Scritto da ORSO45

    Da Wikipedia:
    La Lega Nord lo ha adottato come “Inno della Padania”, con la giustificazione che il librettista Temistocle Solera apparteneva alla cosiddetta “corrente neoguelfa”, assertrice di un blando federalismo (sistema alla base del programma politico leghista). Una scelta singolare se si considera che questo coro di esuli ebrei era stato uno dei simboli musicali più importanti del Risorgimento italiano.

  9. Scritto da Vittorio.

    Il solito ed eterno immobilismo bergamasco nel decidere nel fare,quando si tratta di cosa pubblica…nel privato guai quando ci sono di mezzo dei soldi ..si decide il 10 secondi!!

  10. Scritto da Bo e Luke

    Maroni ha scambiato gli interni per i beni culturali e vuol soffiare il dicastero a Bondi?

  11. Scritto da udc bergamo

    l’UDC del nord dice no alle sanatorie della Lega: a Bergamo parla e a Roma patteggia a taralluci e vino…..
    http://udcbergamo.splinder.com/

  12. Scritto da Alano Sorrenti da Arcene

    Invernizzi dimettiti