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Serata finale per il Festival del cinema d’arte

Si chiude con le premiazioni dei film vincitori dei due concorsi Cinema d’Arte e Sottoventi e con l’assegnazione del Premio Speciale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

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Sabato 25 luglio, alle 21 in piazza Mascheroni a Bergamo, l’ottava edizione del Festival Internazionale del Cinema d’Arte – Premio Le Mura d’Oro giunge al termine con l’appuntamento dedicato alle premiazioni dei film vincitori dei due concorsi Cinema d’Arte e Sottoventi e con l’assegnazione del Premio Speciale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
A seguire l’appuntamento “Luci del Festival – La biografia come opera d’arte” chiuderà questa edizione con la proiezione del film fuori concorso “Klimt” di Raoul Ruiz. Un’opera che celebra la figura del pittore e valorizza i legami indissolubili tra arte e cinema.
Giovedì 23 luglio, Piazza Mascheroni è diventata teatro di realtà virtuali, ospitando l’appuntamento “Artedomani – Orizzonti del cinema” dedicato al mondo del cinema e di internet e ai legami esistenti.
Una materia sconosciuta alla maggior parte del pubblico ma illustrata in maniera semplice e chiara dagli ospiti intervenuti: Mario Gerosa, Esperto di mondi virtuali, Docente di Multimedia alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, e Giuseppe Nelva, virtual designer. I due hanno confrontato le loro esperienze in relazione al mondo di internet, multimedia e Second Life, realtà che si stanno diffondendo sempre di più anche in Italia. “Second Life consiste in una vera e propria realtà virtuale che ripropone situazioni quotidiane” – ha affermato Nelva – “puoi trovare negozi, locali, persone, ecc. tutto quanto troveresti nella tua vita normale”. Mario Gerosa, oltre a spiegare il suo lavoro di organizzatore di mostre multimediali, ha commentato e spiegato “VolaVola”, l’innovativo lavoro di Berardo Carboni, ovvero il primo lungometraggio realizzato intermente in Second Life. Un’opera che getta le basi per un genere nuovo in Italia ma anche all’estero “un orgoglio di cui dobbiamo andare fieri” – ha detto – “anche perché il progetto non si ferma qui, l’ambizione è infatti quella di realizzare una versione fiction del film con attori veri”. Un orgoglio anche per il Festival Internazionale del Cinema d’Arte che ha proiettato in anteprima un extra del lungometraggio che nei prossimi mesi verrà presentato nelle sale cinematografiche.
Un mondo quindi sconosciuto ma affascinante, che merita di essere esplorato per esser compreso e valorizzato in maniera appropriata.

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