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Cassa in deroga, sbloccati 250 milioni per la Lombardia

La Regione Lombardia comunica che sono stati sbloccati 250 milioni di euro per garantire i lavoratori colpiti dalla crisi sul territorio regionale. Petteni, segretario regionale Cisl: "Ora occorre un impegno straordinario".

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La Regione Lombardia comunica che sono stati sbloccati 250 milioni di euro per garantire i lavoratori colpiti dalla crisi sul territorio regionale.
Il comunicato stampa:
“Arrivano in Lombardia altri 250 milioni di euro per garantire ai lavoratori colpiti dalla crisi misure di sostegno al reddito, ma anche incentivi per partecipare a percorsi di formazione, qualificazione professionale, reinserimento lavorativo. Questi fondi si sommano ai primi 70 milioni di euro di risorse statali, frutto dell’intesa tra Regione Lombardia e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali dello scorso 16 aprile. "Come abbiamo sempre detto – commenta il presidente Roberto Formigoni – le risorse per affrontare questo momento di difficoltà ci sono. Con questa ulteriore tranche di finanziamento proseguiamo nell’aiuto ai lavoratori. Nessuno in Lombardia è stato lasciato solo né sarà lasciato solo di fronte alla crisi".
Il presidente Formigoni e il vice presidente e assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, ringraziano il ministro Sacconi "per aver sempre tenuto aperto il canale del dialogo con le Regioni e con la Lombardia e per avere puntualmente corrisposto alle nostre richieste di avere questi fondi a disposizione immediata”.
"Anche questi 250 milioni – spiega Rossoni – saranno impiegati nell’ambito dell’Accordo con il Ministero, che prevede l’integrazione di politiche passive con politiche attive del lavoro, secondo un modello sperimentato con successo in Lombardia alcuni anni fa, durante la crisi del settore tessile e che è diventato un esempio per tutti quelli successivi anche a livello nazionale".
L’Accordo ‘lombardo’ è stato unanimemente riconosciuto come fortemente innovativo anche perché prevede la Cassa integrazione in deroga non solo per i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, ma anche (per la prima volta) per i lavoratori subordinati atipici, a tempo determinato, compresi gli apprendisti e i cosiddetti ‘somministrati”.

La notizia sui 250 milioni di euro sbloccati è stata commentata dal segretario regionale della Cisl, il bergamasco Gigi Petteni: “Sono 250 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga in Lombardia. Questo ci consente di affrontare le difficoltà dei prossimi mesi. Accantonata la preoccupazione per la mancanza delle risorse, occorre un impegno straordinario affinché in tutte le aziende interessate agli ammortizzatori sociali in deroga ci si impegni soprattutto per un loro riposizionamento strategico sul mercato. Da parte nostra ci stiamo già adoperando per sviluppare iniziative di formazione e aggiornamento, per valorizzare le risorse umane e consentire ai lavoratori di prepararsi ai cambiamenti. Allo stesso tempo dobbiamo affrontare la sfida per il reimpiego di quanti sono già usciti dai processi produttivi. Tocca ora al mondo del credito diventare un vero alleato delle imprese, per consentire di superare questa fase e favorire la nuova collocazione strategica del mondo produttivo e dei servizi Questo risultato premia il forte lavoro concertativo fatto tra la Regione Lombardia e le parti sociali”.

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano P.

    Hia ragione Dario, Cisl e Cigl continuano a scrivere della cassa in deroga dei soldi che vengono messi a disposizione ma non arrivano mai. Pure io sono in cassa e da sette mesi che stiamo aspettando. Le loro parole servono solo ai giornali ma non ai lavoratori. non ho parole

  2. Scritto da AAA cercasi lavoro in nero

    siamo stanchi di sindacati, politici che continuano a mentire gli unici interessi che curano sono i loro, cercano di scaricare la colpa sugli altri e null’altro e intanto noi ex-lavoratori siamo nella m*** non solo economicamente ma moralmente, a 50 anni siamo “vecchi” io ho deciso come trovo un qualsiasi lavoro e in qualsiasi forma, lo faccio, non m’interessae non voglio + nulla lavorare per mantenere politici e sindalalisti .

  3. Scritto da antonello

    “caro” petteni, non occorre un’impegno straordinario, occorre amntenere ciò che è stato detto

  4. Scritto da Sergio

    Petteni perchè non provi tu a vivere con i soldi della cassa in deroga che dove io lavoro stiamo aspettando da mesi?

  5. Scritto da Crisi

    La cassa integrazione come è gestita in Italia è una vergogna, le aziende e i dirigenti si stanno ingrassando, non pagano piu le tasse, ogni pretesto è buono per penalizzare e tagliare il personale! Ognuno fa cio che gli pare, ma la cosa scandalosa è che i sindacati invece di segnalare lo schifo all’Inps fanno finta di niente

  6. Scritto da dario

    a parole sembra che per i lavoratori ci siano chiisà quante risorse, nella realtà chi è seduto in poltrona nei vari enti sanno che continuano a mentire, sono solo bugiardi …..e non vado oltre per evitare che il mio commento venga cestinato per oltraggio……………ma non meritano nulla se non il disprezzo di noi cittadini che paghiamo tasse e li manteniamo

  7. Scritto da dario

    a ott la mia azienda ha firmato con la regione la cassa in deroga, a dicembre i primi licenziamenti mese dopo mese sino a chiudere …….a tutt’oggi chi è a casa dal 1-1-09 NON HA PRERSO ANCORA UN EURO !!!!! POLITICI DI M**** BUGIARDI

  8. Scritto da Elio

    Ma perchè continuate a prendere in giro i lavoratori delle aziende in crisi?