“Piazzale Alpini sar?? un gioiello Niente case allo stadio”
L’intervista al leghista Alessio Saltarelli, neo titolare dei Lavori pubblici in Comune. “Ad ottobre voglio i cantieri in vista dell’adunata 2010”. “Garantisco io: nessuno vuole case al posto del Comunale, bisogna ascoltare i cittadini. Andr?? anche nei quartieri a sentire se vogliono davvero le zone 30”.
Con grande correttezza da alleato evita di scendere nel merito di opere che riguarderanno certamente
altri assessorati, ad esempio le grandi infrastrutture. Ma per il resto l’assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli, leghista doc per anni alla guida della Quarta Circoscrizione, ne ha un po’ per tutti.
Partiamo da un tema caldo. Il vicesindaco Ceci ha sollevato polemiche dicendo che toglierebbe dossi, Zone 30, Ztl e ciclabili in più punti della città. Lei da assessore ai Lavori pubblici segue quella linea?
La linea politica sulla mobilità la decide chi di dovere, io eseguirò da assessore che deve occuparsi di opere per i cittadini. Leggo che il Pd ci chiede di ascoltare i cittadini prima di fare certe scelte. Li ascolterò: andrò nei quartieri a chiedere, ad esempio, se vogliono le Zone 30 già progettate e pronte a partire. Altrimenti non le faremo. Sarebbe un bell’esempio di ascolto e coinvolgimento. E non è ironia.
E’ l’ora di scelte delicate su un’altra opera riguardante la viabilità, ovvero il parcheggio sotto l’ex parco faunistico, alla Fara. Cosa intende fare?
Il sindaco si sta assumendo molte responsabilità e sta tenendo i rapporti con Bergamo Parcheggi. Insieme arriveremo ad una scelta. Per ora non mi esprimo. Di certo è stato un brutto errore: il crollo della fine del 2008 fa riflettere ed è diventato un bel problema.
Nel 2010 Bergamo ospiterà l’adunata nazionale degli Alpini. C’è un progetto per riqualificare il piazzale, vittima di un certo degrado. Lo porterà avanti?
Sicuramente, anche se mi è dispiaciuto che l’ultima Giunta Bruni, nella seduta dell’8 giugno, e ripeto 8 giugno, ha approvato un documento di indirizzo nel quale si chiedeva di verificare l’opportunità di togliere le vasche dal piazzale. Un bell’inghippo, che la nuova Giunta ha deciso di eliminare con un indirizzo di massima per lasciare le vasche. Ora invece i commercianti chiedono un dialogo per toglierle, eventualmente. Va bene, parliamo, ma non voglio assolutamente perdere tempo. A ottobre o novembre voglio vedere il piazzale cantierato. Servirà un lavoro ben fatto, per trasformare il piazzale in un gioiello, in vista dell’adunata e per il futuro della città.
Al di là dei grandi progetti avrà altri desideri immediati per il centro città…
Mi dispiace dirlo, ma le pensiline alla stazione autolinee sono in condizioni disastrose. Non c’è sicurezza, ci sono calcinacci che cadono dai soffitti. Bisogna ripristinare una condizione normale e tranquilla. Il mio orientamento, anche in vista del 2010, e per il buon vivere quotidiano, è un intervento minimale di messa in sicurezza, con una certa pulizia e un po’ di restyling. Partiamo quindi dalle piccole cose, che contano.
Piccole e grandi cose, e gli impianti sportivi per il suo assessorato sono una bella sfida
Sono stato e resto ancora critico nei confronti di chi creò Bergamo Sport, sperando di poter affidare la gestione, manutenzione e realizzazione degli impianti ad una società esterna. Così non va. Il Comune deve essere gestore e controllore diretto , perché c’è molto da fare. Serviranno ragionamenti approfonditi e grandi investimenti per riqualificare molti impianti. Il Comune sarà protagonista.
Nemmeno su un punto c’è già carne al fuoco?
Se proprio vogliamo dirlo a me il progetto del nuovo campo Utili incluso nel Pii Sace proprio non piace. Quella è una violenza al campo Utili e alla sua collocazione, una riduzione drastica degli spazi. Il mio desiderio è che venga stralciato dal Pii e che diventi davvero, grazie ad un nuovo progetto, un centro sportivo polivalente, ai piedi delle Mura, in una posizione splendida e da non deturpare.
Questo però non è sua competenza, almeno in questa fase, no?
Sì, ma se qui continuiamo a muoverci a compartimenti stagni, non ne veniamo fuori. Ogni assessorato deve dialogare con gli altri e ognuno, oltre alle proprie competenze, porta in Giunta anche le sue capacità e la sua conoscenza del territorio. E qui mi collego ad un’altra grande opera pubblica.
Ma guardi un po’, sul “suo” territorio, vale a dire lo stadio?
Lo stadio, definiamolo stadio attuale. Io voglio fermamente un nuovo stadio lontano dalle zone residenziali. Condivido la ricerca di una soluzione a Grumello del Piano. Ma dico anche che secondo me, da quel che ho sentito per anni, i cittadini di viale Giulio Cesare e dintorni non vogliono assolutamente che al posto del Comunale sorgano palazzine, uffici o negozi. Non si può edificare ancora in quella zona. I 75 mila metri cubi previsti dal Pgt al posto del Comunale sono un’assurdità. Per me deve restare un prato verde aperto al pubblico, con attrezzature riqualificate. Sarebbe il massimo.
Sembra quasi un assessore da “bilancio partecipativo”, parla sempre del parere dei cittadini da anteporre alle scelte?
Io ho imparato una cosa dalla precedente amministrazione. Quando si vogliono far passare delle scelte senza condivisione, informazione e coinvolgimento dei cittadini allora va male. Si veda il caso Sace. Quando c’è informazione e ascolto si evita lo scontro. Ed è quel che voglio fare. Ogni mia scelta sarà assolutamente meditata e discussa.



















