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Un grande cantiere da gestire correttamente

Gabriele Mazzoleni della Filca sottolinea l'allarme criminalità. Luigi Bresciani della Cgil chiede una cabina di regia a livello provinciale

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Gli interventi di Gabriele Mazzoleni della Filca Cisl e di Luigi Bresciani, segretario della Cgil di Bergamo
"Auspico che la posa della prima pietra di questa importante opera lombarda, possa essere anche il primo gesto concreto per avvicinare in un nuovo equilibrio le parti sociali – dichiara Gabriele Mazzoleni -. Il sindacato, le associazioni dei costruttori, le banche e le istituzioni locali e Regionali dovranno concorrere per una nuova stagione di cooperazione, contro ogni possibile infiltrazione criminale, per la sicurezza dei lavoratori e per il rilancio dell’economia oltre la crisi, in una situazione storica che comporta la rinuncia a molti posti di lavoro, anche in un settore tradizionalmente stabile come l’edilizia.
La crisi in provincia di Bergamo ha prodotto nei primi mesi del 2009 un vistoso calo del numero degli addetti che è passato dai 23.441 del 2008 ai 21.445 di quest’anno. Volano anche le ore di cassa integrazione: da ottobre 2007 a marzo 2008 erano 235.920; da ottobre 2008 a marzo 2009 sono 934.150. Sono calate anche le ore lavorate: -26% a gennaio e febbraio, con un miglioramento a marzo che resta comunque negativo sul 2008 a -1,27%.
Sbloccare le opere pubbliche per favorire la ripresa del comparto delle costruzioni e contribuire così al rilancio dell’economia regionale. Non ci sono dubbi su quale sia la migliore ricetta per uscire dalla crisi: la più importante delle misure anticicliche è puntare sui settori che pesano di più sia in termini di contributo al pil regionale sia in termini occupazionali. Nella nostra regione l’edilizia è storicamente uno dei settori trainanti dell’economia regionale.
Questo nuovo e speriamo innovativo cantiere impegnerà, si prevede, oltre 1500 addetti, in una dimensione lavorativa multietnica e multiculturale, occupati da varie aziende subappaltanti.
Sarà il più coinvolgente teatro della tecnologia edilizia, e sarà anche il luogo dove il fenomeno del cantiere multietnico toccherà il suo apice.
La FILCA di Bergamo ha già lanciato in diverse occasioni l’allarme criminalità: con questa opera arriva la prova generale delle nostre capacità di non cedere al ricatto, e perciò sarebbe interessante sperimentare la tracciabilità totale dei pagamenti e della liquidità, dallo stipendio del lavoratore alla grande transazione per le forniture – affinché nessuna brutale e pericolosa organizzazione criminale possa infiltrarsi, ripulendo se stessa in 1.488.000.000 euro.
Dal canto suo il segretario generale della Cgil di Bergamo, Luigi Bresciani sottolinea “In un momento di crisi pesantissima una buona notizia: la posa della prima pietra del cantiere Brebemi anche se l’avvio effettivo dei lavori è previsto per la primavera del 2010. In un momento di grande difficoltà come l’attuale, l’avvio dovrebbe essere anticipato per dare un segnale forte all’economia locale. Riteniamo essenziale che, oltre alla cabina di regia regionale, vi sia una cabina di regia a livello provinciale che, insieme al Comune di Treviglio e a tutti i comuni interessati, affronti i problemi relativi all’impatto di questa opera sia in termini ambientali, economici, urbanistici per il territorio circostante. Cogliere tutte le opportunità che la Brebemi darà, significa, infatti, avere un’idea condivisa dello sviluppo per la Bassa, il ruolo dell’industria ma anche dell’agricoltura. E’ l’occasione per ragionare su investimenti che guardino all’innovazione e che colgano sino in fondo, anche in relazione all’EXPO, l’occasione per progetti nella filiera agro-meccanico-alimentare. Le società che hanno avuto l’appalto dell’opera sono imprese solide ed importanti costituitesi in Consorzio BBM che comunque sub appalteranno quasi tutta la realizzazione dell’opera ad altre imprese. Può essere questa un’occasione importante per il sistema delle imprese bergamasche. Allo stesso tempo occorre essere consapevoli che un cantiere di queste dimensioni pone un problema importante di trasparenza e di attenzione ai temi della sicurezza, del lavoro regolare, del rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori. Sarà importante sviluppare unitariamente e sino in fondo la contrattazione d’anticipo che le confederazioni e le categorie interessate stanno svolgendo con il Consorzio BBM”. 

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