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Mobilitazioni per la Societ?? del Gres a rischio chiusura

Il consigliere regionale Giosu?? Frosio chiede di attivare una task-force per sostenere i 150 lavoratori. Il sindaco di Sorisole Eros Mastrobuono dal canto suo sollecitaun incontro urgente con la direzione dell'azienda.

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Si stanno muovendo a livello comunale e regionale le istituzioni per cercare di evitare la chiusura della Società del Gres di Petosino di Sorisole, società di proprietà dell’Italcementi Group. Una chiusura che costerebbe il posto di lavoro a 150 dipendenti, un’altra botta ai lavoratori e alla Valbrembana che, insieme alla vallata del Serio, è la zona più colpita dalla crisi in terra bergamasca.
Mentre è in programma per venerdì 24 luglio un incontro tra azienda e sindacati nella sede di Confindustria Bergamo, mentre è in corso uno sciopero di 4 ore (mercoledì) e un altro è previsto per venerdì 24, il sindaco di Sorisole Eros Mastrobuono, preoccupato per la situazione, ha chiesto un incontro urgente con la direzione della società: "Detto incontro – comunica – è finalizzato a conoscere le reali prospettive industriali dell’impianto produttivo ubicato sul territorio comunale, i risvolti occupazionali a breve e medio periodo e, nel caso di confermata fermata produttiva, quali intenzioni l’azienda abbia in merito al futuro utilizzo delle aree occupate attualmente da impianti industriali e piazzali di stoccaggio".
Nel frattempo anche il presidente della commissione Attività produttive in Regione Lombardia, Carlo Saffioti ha annunciato la volontà di convocare la commissione per affrontare il problema, annuncio seguito dalla richiesta del consigliere regionale Giosuè Frosio e il gruppo Lega Nord al presidente della Giunta Regionale Roberto Formigoni "di attivare la Task force in modo tale da sostenere i lavoratori ed impedire che vengano licenziati o messi in mobilità".

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Commenti

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  1. Scritto da Mao mao

    E’ sempre così : se il datore di lavoro ha degli utili, se li tiene x se! Se non guadagna mobilita’ pagata dal governo; noi cittadini contribuenti!

  2. Scritto da genioge

    ma il lavoro non doveva essere una priorità nell’agenda politica????
    che la piantassero di parlare di “escort” e congressi (beghe) vari e provassero a fare quello di cui hanno bisogno i cittadini in primis il lavoro!!!

  3. Scritto da acido

    la piantassero di cercare visibilità sulla pelle dei lavoratori…
    “Task-force regionale per sostenere i lavoratori per evitare licenziamenti e mobilità”?

  4. Scritto da Aldo

    Qui si danno da fare, intanto per la cosidetta legge anti-kebab un datore di lavoro ne lascia a casa 4, quell’altro 2 poi un altro 3….. che si fa?

  5. Scritto da arturo

    ma perchè i poltronisti e doppi poltronisti leghisti non si mobilitano a fatti e non a parole????????????