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“Io amo il latte italiano” Protesta della Coldiretti alla Lactis fotogallery

Continua la campagna della Coldiretti per difendere il latte italiano. Centinaia di allevatori hanno tenuto un presidio davanti alla Lactis, azienda legata alla Parmalat. Durante la mobilitazione gli allevatori hanno mostrato quanto sia semplice e veloce produrre formaggio utilizzando latte in polvere.

"Io amo il latte italiano". Lo slogan è semplice, efficace. Ancor più efficace è sentire la puzza, così si può definire, del formaggio prodotto con latte in polvere che dagli scaffali dei centri commeciali finisce dritto nella pancia degli italiani. Continua la campagna della Coldiretti per difendere il latte italiano. Centinaia di allevatori hanno tenuto un presidio ad Albano Sant’Alessandro davanti alla Lactis, azienda legata alla Parmalat. Durante la mobilitazione gli allevatori hanno mostrato quanto sia semplice e veloce produrre formaggio utilizzando latte in polvere. La puzza che si è sprigionata dalla pentola sul fuoco ha fatto balzare tutti un passo indietro. "Vedete? Questo è quello che combinano alcune aziende che vendono i loro prodotti spacciandoli per "made in Italy" – urlano al megafono i manifestanti -. Gli allevatori sono costretti a chiudere, mentre i colossi ci propinano questi prodotti". Il presidente della Coldiretti Bergamo, Giancarlo Colombi, sottolinea l’importanza del vera produzione italiana. "Molti nostri affiliati stanno controllando i camion al Brennero – spiega -, molti sono della Parmalat, nonostante le smentite è provato che l’azienda importi latte non italiano. Noi non ci fermeremo, continueremo la nostra battaglia. se non si prenderanno provvedimenti urgenti i consumatori presto non avranno più la possibilità di disporre di un vero Made in Italy agroalimentare che solo una filiera tutta agricola e tutta italiana può loro garantire. Il comparto latte sta vivendo un momento drammatico ma ad essere in difficoltà sono anche produttori di carne, suini, cerali e ortofrutta".
Presente al presidio, insieme all’assessore provinciale Enrico Piccinelli, anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Marcello Raimondi. "E’ impossibile che i prodotti italiani siano ritenuti i migliori al mondo e poi gli italiani stessi non sanno nemmeno quello che mettono in pancia. Il presidente Formigoni e la Regione condividono gli obiettivi della vostra protesta, abbiamo preso un posizione chiara, anche il Governo è pronto a seguirci".
Dal canto suo Parmalat S.p.A. precisa in una nota che il latte lavorato presso gli stabilimenti Lactis di Albano Sant’Alessandro e Carnini di Villa Guardia è proveniente interamente ed esclusivamente da allevamenti italiani e più specificatamente da allevamenti localizzati nel territorio lombardo.

Commenti

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  1. Scritto da Milk cow

    Per fortuna qualcuno ha avuto l’idea dei distributori di latte crudo, almeno quello sappiamo da dove viene, peccato siano ancora troppo pochi…

  2. Scritto da cecco

    attenzione..arrivera quello che vi accuserà di “razzismo” e “xenofobia”