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La Regione vuole l’anagrafe studentesca

Vertice in regione con rappresentanti del ministero , delle province e dell'ufficio scolastico per fare il punto sulla scuola del domani. Novità, tempi stretti e sperimentazioni per le medie

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Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l’anno scolastico
2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado.
Sono questi i principali temi toccati dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione
Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi presso la sede dell’assessorato. All’incontro era presente anche il neo direttore dell’Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i
propri funzionari.

Rossoni ha ricordato che l’anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell’istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che l’eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. "In quest’ottica – ha osservato Rossoni – si inserisce la possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e Formazione professionale regionale, come indicato nell’Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest’anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno".
Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l’anno 2010/2011, è necessario che le Province, insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi scolastici nel proprio
territorio almeno entro ottobre.
Altro tema ‘caldo’ dell’incontro è stata la realizzazione dell’anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19, "che consentirà – ha detto Rossoni – di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica".
Rossoni ha fatto poi cenno alla possibilità, prevista tra l’altro anche dalla Costituzione, "di attuare pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente dell’intero sistema scolastico". "La previsione verso cui andiamo – ha detto – è quella di una
assegnazione dell’organico dallo Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d’intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio".
Infine, Rossoni ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore), "il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia – ha sottolineato
Rossoni – è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all’organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di
questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".

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