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Coldiretti: in mille davanti alla Lactis

Più di mille agricoltori lombardi mercoledì 22 luglio daranno vita a un presidio davanti alla Lactis di Albano Sant'Alessandro che fa capo alla Parmalat nell'ambito dell'"operazione verirtà per l'agroalimentare italiano".

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Più di mille agricoltori lombardi mercoledì 22 luglio, dalle 9 alle 13, daranno vita a un presidio davanti alla Lactis di Albano Sant’Alessandro, che fa capo alla Parmalat.
E’ questa una delle tante iniziative che verranno attuate nel secondo giorno dell’”operazione verità per l’agroalimentare italiano” lanciata da Coldiretti su tutto il territorio nazionale nell’ambito della grande mobilitazione indetta a sostegno del proprio progetto per una filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori e per denunciare il fenomeno delle importazioni di prodotti che vengono spacciati come italiani per la mancanza di un corretto sistema di etichettatura.
“In un anno – sottolinea il presidente della Coldiretti bergamasca Giancarlo Colombi – sono arrivati nel nostro Paese ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. E questo mentre le nostre stalle stanno chiudendo. Presto per il latte dipenderemo totalmente da altri Paesi”.
In provincia di Bergamo nel 1990 le stalle erano 2.600, oggi ne sono rimaste solo 900. Nella Lombardia i produttori di latte negli ultimi 10 anni sono passati da 30.000 a 7.000.
“ La situazione è tale da mettere a rischio la tenuta del settore agricolo e zootecnico dell’intero Paese – afferma Colombi -; se non si prenderanno provvedimenti urgenti i consumatori presto non avranno più la possibilità di disporre di un vero Made in Italy agroalimentare che solo una filiera tutta agricola e tutta italiana può loro garantire. Il comparto latte sta vivendo un momento drammatico ma ad essere in difficoltà sono anche produttori di carne, suini, cerali e ortofrutta”.
Durante il presidio davanti alla Lactis, alle 10,45 circa, i dirigenti della Coldiretti regionale e delle varie province spiegheranno la gravità della situazione e le ragioni della mobilitazione
Verrà inoltre realizzata una dimostrazione di come viene fatto il formaggio senza latte.
Martedì sono stati circa 400 gli allevatori bergamaschi che hanno partecipato al presidio che si è tenuto presso la sede della Regione Lombardia a Milano per spiegare le ragioni della mobilitazione della Coldiretti e soprattutto per formulare al Presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni le proposte per uscire dalla crisi. Nel corso della manifestazione è stato anche presentato un dossier sui fatti e misfatti dell’agroalimentare italiano ed è stato allestita una mostra dei principali prodotti che ancora non prevedono l’indicazione dell’origine in etichetta. 

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano

    Bene l’indicazione di origine sui prodotti,
    ma forse c’è troppo latte in giro per l’Europa,
    o ne consumiamo di più,
    oppure qualcosa si deve fare per rendere più ragionevole e sostenibile la produzione.
    Il prezzo alla stalla 20/30 cent., 1,60/1,80 in negozio.

    Per la crisi attuale da settembre 2008 a oggi è stato fatto davvero poco di concreto per questo settore.
    Coraggio!