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Ristoratori poveri come pensionati: “Troppi costi e tanti furbi”

In media la categoria dichiara al Fisco meno di 15 mila euro, come i pensionati. E' credibile? "La media comprende chi batte tutti gli socntrini e chi non ne batte mezzo..." dice Amaddeo di Confesercenti. "Certe dichiarazioni mi indignano, ma è vero che i costi sono lievitati tantissimo" sottolinea Petronilla Frosio dell'Ascom.

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Meno di 15 mila euro all’anno, come i pensionati. E’ quanto dichiarano in media al Fisco i ristoratori italiani. Un dato che colpisce e che può far arrabbiare il cliente medio, quello che quando esce a cena si vede presentare il conto, a volte ben più salato dei piatti che ha assaggiato.
La categoria però si stupisce fino a un certo punto. Da una parte i ristoratori bergamaschi ammettono che il dato solleva molti dubbi sull’onestà contributiva, dall’altra sottolineano che i costi dell’attività aumentano di anno in anno.
Petronilla Frosio, presidente dei ristoratori dell’Ascom, conferma che le difficoltà della categoria sono tante e crescenti. "Ormai sono veramente pochi quelli che guadagnano tanto, ci ripetono di abbassare i prezzi ma i fornitori non si adeguano di certo… I costi sono lievitati tantissimo negli ultimi due-tre anni. Detto questo, certe dichiarazioni dei redditi indignano anche me, significa che qualcuno non dichiara proprio nulla. Se guadagno di più di un pensionato? Beh, lo spero… Questa media non è certamente una bella pubblicità per la categoria. Le tasse bisognerebbe pagarle tutti, ma è vero che le piccole realtà ultimamente sono troppo vessate: c’è troppa burocrazia, che si traduce in costi insostenibili per gli imprenditori. Restare nelle regole costa tanto".
"Le medie lasciano il tempo che trovano – premette Roberto Amaddeo, presidente Fiepet Confesercenti – anche perché il dato riguarda tutta l’Italia. E comprende chi batte tutti gli scontrini e chi non ne batte mezzo… Sappiamo benissimo che in certe zone del Paese ti fanno la ricevuta su un pezzo di carta, oltre al fatto che nessuno magari rispetta la 626. Ma è vero che la nostra attività non è più remunerativa come una volta: i costi sono aumentati, se si vuole restare in regola servono continui investimenti. Non è un caso se alcuni giovani chef preferiscono chiudere il proprio ristorante e andare  a lavorare in qualche grande albergo: rinunciano a qualche soddisfazione professionale per un’entrata sicura".
Pensiero finale di Giacomo Salvi, direttore di Confesercenti: "I costi di gestione sono davvero tanti, ci sono mille incombenze che poi alla fine si possono riflettere in queste cifre. Certo, si tratta di importi discutibili. Ma devo dire che per quanto riguarda i ricavi dei nostri associati, sono nella maggior parte dei casi congrui rispetto ai parametri fissati dal ministero". Insomma, i furbi, se ci sono, non abitano dalle nostre parti. 

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Commenti

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  1. Scritto da marilena

    vedo con amarezza che a questo dibattito, per il momento, non partecipa nessun sostenitore dell’attuale governo: dove sono tutti i principi, gli egb, leghista albinese e via di seguito? Ah, forse sono in vacanza|

  2. Scritto da Berghem

    @10 ma che c’entra Brunetta?Informarsi prima di sparare caxxate!!!Dai, i mezzi per fare i controlli ci sono…il catasto, la dichiarazione dei redditi, il PRA e in Italia il segreto bancario non è rigido come nei paradisi fiscali..basta incrocire i dati con il CF…e se qualcuno dichiara 13000 eur e gira con il cayenne e ha 2/3 case…beh,dimostri come ha avuto i soldi!!E diamo più poteri al segretario comunale per segnalare i casi sospetti nei vari comuni!!!!!Ah, dichiarazioni online…sempre!

  3. Scritto da marcov

    Basterebbero i controlli: in base alle auto circolanti e modelli fare verifiche sulle dichiarazioni dei redditi. Fare controlli sulle attività che fanno nero:a chi evade sistematicamente viene confiscata l’attività e viene messa all’asta……..il ricavato verrebbe destinato per infrastrutture,sociale,servizi………

  4. Scritto da mario59

    Il fatto è che quando si tratta di pagare le tasse non piace a nessuno..la differenza la fa solo il fatto che pensionati e lavoratori dipendenti vengono tassati alla fonte.. cioè glie li levano prima di darglieli.. io invece propongo di pagare il lordo anche a dipendenti e pensionati.. poi vediamo come si mette..ma questo non starebbe bene ne al centrosinistra e tantomeno al centrodestra..L’Italia è il paese dei furbi.. o peggio dei disonesti..chi ha la possibilità evade.. chi non l’ha, subisce.

  5. Scritto da @marilena

    il problema è che dobbiamo buttare tutto in politica……..
    non si riesce almeno quando parliamo di interessi trasversali a non portare la bandiera di nessuno?!?!?!?!?qui chi perde è il semplice cittadino. Non ragionare per partito preso visto che i dati sono relativi al 2008 quando al governo c’erano prima gli uni e poi gli altri. Secondo me,visto che Bergamonews non vuole fare un’inchiesta denuncia questa deve partire dai cittadini:perchè non viene creata una mailing list dove inviare i nomi?

  6. Scritto da a.r.

    @marilena: Eccoci CARA MARILENA!!! Sei la solita “mosca bianca”!! Anche questa volta che la politica non c’entra tu arrivi…Vuoi sentirti dire che sei una SCONFITTA?? Eccotti accontentata: SEI UNA SCONFITTA e PER MOLTI ANNI RESTERAI IN QUESTA CONDIZIONE!!
    Qui si parla di scontrini non di politica…E’ una piaga dell’Italia l’evasione. Come paghiamo noi devono pagare anche loro! Ma invece di continuare a lamentarci iniziamo noi a PRETENDERE GLI SCONTRINI.

  7. Scritto da a.r.

    E’ vero che i fornitori aumentano il prezzo ma nemmeno i ristoratori stanno indietro..e chi paga alla fine è sempre il povero consumatore finale (cioè NOI)… Mi è capitato ultimamente di cenare in città Alta in un circolo…Beh tanto valeva andare ad un ristorante..Fino a pochi anni fa qui si mangiava con pochi euro…ora invece di euro te ne restano pochi in saccoccia…

  8. Scritto da punto G

    Il problema non è così tanto semplice,e cercherò di spiegarlo bene,io,che sono dall’altra parte della barricata.
    In italia,come anche a Bergamo,gli sport più praticati sono l’evasione fiscale e l’elusione fiscale.
    Sono un artigiano,emetto scontrini,ma non tutti,perchè altrimenti dovrei veramente lavorare solo per pagare la PA,vero carrozzone di parassiti.Parlate di evasione?
    Bene,il ristoratore la fa,ma la fa anche il cameriere che fa il servizio alla sera,in nero a 70/100 euro EVADE! segue-

  9. Scritto da puntoG

    La crisi?
    I ristoranti sono pieni.Eliminando per un attimo operai ed impiegati da 1000/1200 euro al mese,chi li frequenta?
    Professionisti,politici e politicanti,amministratori pubblici,rappresentanti della PA,tutti con le famiglie e/o amici.
    Esempio:io lavoro in comune od altra struttura pubblica e la sera arrotondo.
    Faccio un extra al ristorante per 70/100 euro in nero.
    Gli sport nazionali,quindi anche a bergamo sono evasione ed elusione fiscale.
    Chi è senza colpa scagli la prima pietra

  10. Scritto da pm

    Possiamo cominciare noi consumatori a “stimolare” i commercianti ad emettere lo scontrino: lo si chiede, oppure si chiama il 117 quando non lo emettono, oppure si scarica l’apposito modulo dal sito della Guardia di Finanza (http://www.gdf.it/GdiF_per_il_cittadino/Pronto_117/index.html) e lo si consegna.

  11. Scritto da Berghem

    @puntoG: questa è la classica scusa degli artigiani/commercianti per giustificare la propria evasione!Parti dal presupposto che se uno fa il cameriere per arrotondare…lo fa per bisogno…e se facesse un 2 lavoro a libri pagherebbe più di quello che guadagnerebbe! Il cameriere evade,vero, ma per bisogno…perchè dal suo stipendio da dipendente trattengono una marea di soldi per colpa di quelli che evadono veramente!!!Se tutti pagassero…si pagherebbe meno!!!

  12. Scritto da marilena

    per a,r, non ho mai cercato di essere vincente nella vita, non mi interessa! Certo che la butto in politica perchè il cavaliere un po’ di tempo fa ha dichiarato che è giusto evadere se si può, questo è il buon esempio.

  13. Scritto da gigi

    punto G ..sei un artigiano e non paghi perchè akltrimenti porteresti a casa di meno!! dilla tutta la verità, invece quello che puoi eludere o evadere lo fai.. guarda che abitiamo tutti a Bergamo e le cose sono davanti agli occhi di tutti, quindi evita giustificazioni sterili..

  14. Scritto da BASTA

    sarebbe carino fare una lista dei locali dove non vengono emessi scontrini in modo tale che chi deve provvedere ai controlli sappia dove andare a botta sicura……………francamente sono stanco di leggere di baristi e ristoratori con dichiarazioni da fame che poi vivono in ville e girano con i SUV……..credo che Bergamonews potrebbe sposare questa iniziativa popolare

  15. Scritto da berghem

    VOGLIO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ON LINE!!!! Chi non ha nulla da nascondere non avrà niente da obiettare…chi invece ha qualche scheletrino…Agli evasori dovrebbero sequestrare tutti gli averi…mobili e immobili, anche intestati a moglie e figli…

  16. Scritto da gigi

    si fa prima ad emettere una lista di chi EMETTE gli scontrini!!

  17. Scritto da Antonio

    Questi si lamentano dei senegalesi vu cumpra e poi non pagano le tasse. Se non hanno nulla da nascondere creiamo un gruppo specifico di fiamme gialle che li controlli, se sono onesti non hanno nulla di cui preoccuprsi, no?
    La legalità si misura anche su questo!

  18. Scritto da nick70

    si è scoperto l’acqua calda, i dipendenti massacrati e tutto dichiarato, ora i ristoratori, prima i dentisti…..imprenditori che dichiarano come i pensionati; ma allora aprire un’impresa è proprio conveniente vero?? siamo in italia, paese dei balocchi, dei furbetti e per colpa di questi abbiamo un livello di tassazione altissimo; ora vedrete che gli stessi ristoratori alzeranno come minimo i prezzi!!!

  19. Scritto da francesco

    sarebbe tutto molto semplice…. basterebbe controllare.. basterebbe impegnare le forze pubbliche , militari ,guardia di finanza alla ricerca degli evasori.. basterebbe poco… dovrebbero fare come fanno i vigili urbani.. appena parcheggi se sbagli di 5 minuti hai la multa….

  20. Scritto da diego

    il nostro governo (che predica tollernza zero contro i noi cittadini), è molto “comprensivo” con commercianti e artigiani perchè cosi questi lo votano per evitare di pagare ciò che dovrebbero.

  21. Scritto da EVASIONE

    Il sig Brunetta visto che parla di fannulloni ladri e compagnia perchè non fa pubblicare i redditi di tutti?

  22. Scritto da marco

    cittadini, dipendenti ribelliamoci, non date + soldi agli evasori, piuttosto compero solo cinese che falliscano tutti gli italiani disonesti

  23. Scritto da marilena

    Oltre che a non pagare le tasse, tanti di questi operatori ricevono contributi e prestiti agevolati dalle loro associazioni foraggiate dalla regione e dal governo. Quanti italiani a reddito fisso tassato fino al centesimo usufruiscono di questi favori? Possono dedurre dai redditi le spese per acquisto di ausilii alla loro attività, per gli automezzi ecc. Davvero c’è bisogno di più giustizia

  24. Scritto da Social card

    Un lavoratore dipendente che dichiara 25000 euro lordi annui, vuol dire che mensilmente percepisce dai 1300 ai 1400 euro netti, un “povero ristoratore barista” che ne dichiara 13/14 mila lordi annui, vuol dire che netti mensilmente ne guadagna 700/ 800 al massimo! Tremonti intervieni sollecita al piu presto il berluschino affinchè sti poveri cristi percepiscano almeno la social card! In America chi non paga le tasse va in galera, in Italia non pagarle è un vanto , chi le paga sono solo i poveri!

  25. Scritto da Poveretti

    Rispetto un operaio questi vuol dire che un anno su due dichiarano zero
    dico zero!

  26. Scritto da walter

    Ristoratori o meno..me pare che tutti sti cassaintegrati li sordi x er ristorante ancora li tengono….w l’italia e w la liberta!

  27. Scritto da redblack

    Certe indagini,sono superficiali e fanno solo scoppiare la guerra civile.
    Il giornalismo serio deve elaborare i dati,non si possono mettere insieme tutti i ristoranti d’italia allo stesso modo. rispettare le regole oggi costa tanto. non è un caso se molti ristoranti hanno vita breve o sono condannati a chiudere dopo lunga agonia. Non si può fare demagogia paragonando un reddito sicuro con un altro che è sottoposto a rischio d’impresa.comunque bergamo è congrua agli studi di settore per il 90%.

  28. Scritto da Vince

    Si potrebbe pensare ad un tariffario delle tasse legato alla categoria di attività. Ovviamente tutti al di sopra dei lavoratori dipendenti.
    Se vuoi iniziare un’attività devi pagare tot euro, se non ce la fai cambi mestiere.

  29. Scritto da flavio

    in italia prendi 3 anni per furto di un pacchetto di wafer ma se sei banchiere, immobiliarista , industriale hai licenza di rubare miliardi e far fallire poveracci a cui hai rubato i soldi,
    PS ma perche i reati finanziari sono come le barzellette sui carabinieri ?

  30. Scritto da Win

    In risposta ad Ammadeo:
    Domenica pomeriggio Città Alta la persona alla cassa non ha battuto un solo scontrino in circa dieci minuti.