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Prodotti tipici e prezzi, la Coldiretti lancia la protesta video

Divario enorme tra il prezzo pagato al produttore e il prezzo di vendita al consumatore, il tutto a favore delle catene commerciali; ma anche poca riconoscibilit??, o tracciabilit??, dei prodotti tipici bergamaschi. Su questi temi la Coldiretti annuncia una campagna di protesta.

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Divario enorme tra il prezzo pagato al produttore e il prezzo di vendita al consumatore, il tutto a favore delle catene commerciali, in particolare della grande distribuzione; ma anche poca riconoscibilità, o tracciabilità, dei prodotti tipici bergamaschi, lombardi e in generale italiani. E su questi due temi, fondamentalmente, e in particolare sulla filiera di produzione del latte, che Coldiretti lancia una campagna di protesta massiccia, anche in provincia di Bergamo.
E’ quanto ha annunciato il 20 luglio, durante una conferenza stampa alla cascina Piovanelli di Zanica, il presidente provinciale della Coldiretti Giancarlo Colombi: “Abbiamo bisogno della politica: per noi l’obiettivo deve essere una filiera agricola tutta italiana e soprattutto la correzione di una grave stortura, dato che mediamente al produttore agricolo vanno in tasca 17 centesimi rispetto all’euro speso mediamente dal consumatore, e questo vale in generale per i nostri prodotti”. Le aziende di produzione del latte, in particolare, sono in crisi e sono passate dalle 2.600 in Bergamasca del 1990 alle 900 attuali. Messe in crisi dal sistema dei prezzi ma anche dai “33 milioni di quintali di latte non italiano che ogni anno entrano in Lombardia” ha ribadito Colombi. Quindi si protesta. Già il 21 luglio, alle 11, davanti alla sede della Regione Lombardia a Milano, 400 coltivatori diretti bergamaschi manifesteranno insieme a migliaia di colleghi lombardi. E sempre il 21 luglio inizierà, a livello nazionale, un presidio autorizzato alla frontiera del Brennero, come gesto simbolico contro l’importazione di prodotto estero che spesso viene utilizzato per lavorazioni che vengono fatte passare come “made in Italy”. Ci saranno anche gesti eclatanti in provincia di Bergamo, ancora da ufficializzare.
Alla conferenza stampa della Coldiretti il mondo politico con una presenza massiccia. Per i consiglieri regionali del Pdl e della Lega (Carlo Saffioti, Marcello Raimondi, Pietro Macconi e Daniele Belotti) “la distinzione e tracciabilità dei prodotti italiani è assolutamente da condividere, ma sarebbe necessario anche un incontro per riuscire a limitare l’influenza e l’incidenza della Grande distribuzione organizzata”. Mentre per Giovanni Sanga, parlamentare del Pd, “è arrivato il momento degli interventi radicali a livello nazionale, per la tracciabilità e contro la contraffazione”.

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