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Nasce la strada dei sapori varesini

L’assessore Ferrazzi: “Anche a Varese l’eccellenza agroalimentare si fa strada”

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“Anche a Varese l’eccellenza agroalimentare si fa strada. Sono orgoglioso nell’annunciare personalmente, da varesino prima che da assessore regionale all’agricoltura, il riconoscimento ufficiale da parte di Regione Lombardia della ‘Strada dei Sapori delle Valli Varesine’. Un nuovo percorso enogastronomico che premia la qualità dei prodotti varesini, la competenza degli imprenditori agricoli e che valorizza un territorio ricco di tradizioni e bellezze naturalistiche apprezzate da un numero crescente di appassionati”.
Con queste parole Luca Daniel Ferrazzi – assessore regionale all’Agricoltura – commenta la nascita della Strada dei Sapori delle Valli Varesine, dodicesimo percorso enogastronomico regionale riconosciuto e approvato in data odierna dalla Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia dopo aver verificato la conformità della domanda e del progetto ai requisiti previsti dai criteri regionali per l’organizzazione e la gestione dei Percorsi enogastronomici della Lombardia.
“Con la Strada dei Sapori delle Valli Varesine – prosegue Ferrazzi – tutto il nostro territorio avrà a disposizione un prezioso strumento per esprimere al meglio ogni peculiarità, gratificando l’operato di tutti gli agricoltori e degli operatori del settore agroalimentare varesino, che in questi anni si sono adoperati con impegno e determinazione per far crescere il comparto in modo solido e competitivo”.
“Questo percorso – continua Ferrazzi – consentirà ai prodotti tipici della provincia di Varese, di passare da risorsa del territorio a prodotto turistico integrato, valorizzando così tutte le realtà che concorrono a far conoscere i sapori di una terra capace di offrire tradizioni uniche, incorniciate in contesti naturali d’eccezione. Penso alle aziende agricole, agli agriturismi, ai Consorzi di tutela, ai ristoranti, alle Comunità Montane: soggetti che tanto possono fare in sinergia per mantenere alto il livello dell’offerta qualitativa varesina, attraendo con la semplicità e la competenza, sempre più appassionati del bello e del buon gusto”.
Il percorso, ancora provvisorio e da definire nei dettagli dal “Comitato promotore Strada dei Sapori delle ValliVaresine”, collega all’interno del territorio varesino 19 comuni della Valcuvia; 10 comuni in Valganna e Valmarchirolo, 11 comuni della Valceresio; 16 comuni nelle Valli del Luinese, per un totale di 56 comuni.
“I 1800 chilometri di strade lombarde del vino e dei sapori, lo scorso anno hanno fatto registrare ben oltre 500.000 presenze tra turisti italiani e stranieri – continua Ferrazzi. Ora anche il territorio varesino entra a far parte di questo grande circuito, e sono certo che saprà ottimizzare la valenza e la portata di questa modalità nella promozione, che estende a trecentosessanta gradi le opportunità per il mondo rurale di coniugare ad esso qualità, tradizione, tipicità”.
“Credo, e i dati regionali me ne danno conferma – aggiunge Ferrazzi –, che questa nuova proposta aggiunta al panorama articolato delle 11 strade dei vini e dei sapori lombarde, verrà apprezzata come soluzione piacevole e ‘gustosa’ anche in vista dei momenti di relax e vacanza, valorizzando insieme all’ambiente che ci ospita con le sue bellezze, anche i prodotti del territorio varesino che si stanno imponendo nel panorama enogastronomico lombardo, ed italiano. Penso al miele del quale si è avviato l’iter di riconoscimento per la DOP, agli asparagi di Cantello, alla Formaggella del Luinese DOP, ai vini IGT dei ronchi varesini: un paniere selezionato di gusti unici, il miglior biglietto da visita con il quale il territorio varesino può presentarsi”. “Questo nuovo percorso – conclude Ferrazzi – rappresenta una grande opportunità per l’intero territorio varesino, per tutti i suoi imprenditori agricoli e per tutti i suoi prodotti, anche perché potrà accedere sia ai contributi regionali per la promozione, sia alla misura 313 del Programma di Sviluppo Rurale (Incentivazione attività turistiche) con cui sarà possibile incentivare la dotazione infrastrutturale su piccola scala di tipo ricreazionale-ricettivo, sviluppando la capacità promozionale dell’offerta turistica sostenibile, e valorizzando le risorse naturalistiche ed agricole del patrimonio locale varesino”.

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