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Maggioni, Pd: no al congresso nazionale prima di quelli territoriali

Provocatoriamente sostengo che nella situazione di oggi propenderei per estrarre a sorte chi sostenere col mio voto, perchè in ogni caso risulterebbe ininfluente, e sopratutto perchè mi si chiede di schierarmi prima che sia avviato e cresciuto il confronto

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Ho partecipato alle primarie del Pd militando tra i bindiani. Subito dopo quella scadenza, a differenza di altre componenti, i "democratici davvero" bergamaschi si sono sciolti nel nuovo movimento, come l’ovomaltina nel latte. Il circolo "l’Anno che verrà" incarna questa propensione ad un confronto libero, alla pluralità e alla trasversalità. delle posizioni, come spesso si è registrato anche nel dibattito all’interno dell’Assemblea Provinciale.
Ritengo il Congresso nazionale così come impostato un evento importante ma poco utile, per alcune ragioni, tra cui:
* si celebra una scadenza formale nazionale prima delle espressione delle istanze territoriali, favorendo previe e schematiche appartenenze, sorprendenti / preoccupanti compagnie, ovvero mobilitazione di apparati interni più che di soggetti/ espressioni/ risorse esterne al partito come struttura, ma ben dentro un progetto di evoluzione, riformista e radicale insieme, delle società glocali che compongono il paese: viene meno quindi l’istanza federalista del PD
* Si rischia di arrivare al congresso territoriale sulla base degli schieramenti nazionali , impedendo le trasversalità innovative che possono dare respiro oltre le mura al progetto democratico territoriale e quindi, successivamente, al partito nel suo complesso
* l’argomento centrale è la forma partito ( io sono ancora per un partito / non partito) e non l’emergenza democratica del paese, il modello di sviluppo, il nuovo welfare per la coesione sociale…
* ci sono 2 potenti candidature tradizionali e una inedita , alla quale mi verrebbe naturale- in quanto la piu’ debole dal punto di vista organizzativo- dare una mano ( ma le ragioni e gli obiettivi da cui nasce mi sembrano condivisibili, utili ma parziali).
Per questo provocatoriamente sostengo che nella situazione di oggi propenderei per estrarre a sorte chi sostenere col mio voto, perchè in ogni caso risulterebbe ininfluente, e sopratutto perchè mi si chiede di schierarmi prima che sia avviato e cresciuto il confronto, dimensione nella quale in progress e con passione evolvente scegliere, contribuire, apprendere, mettersi a disposizione, costruire legami di senso tra il dentro e il fuori.
Non sto snobisticamente alla finestra, voglio – come altri entusiasti (illusi ?) giocatori dilettanti e ingenui appassionati del sogno democratico – camminare liberamente, ma non in solitudine, per almeno il primo pezzo di strada, per poi scegliere l’orizzonte verso il quale dirigersi , sapendo che l’appuntamento democratico davvero sarà il congresso territoriale (se non inficiato da quello nazionale).
Vanni Maggioni

 

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Commenti

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  1. Scritto da Ernesto

    Come complicarsi la vita prima del tempo.
    Ci sono 3/4/5 candidati e presumo altrettante piattaforme politiche: si sceglie quella meno distante, a meno che si voglia un partito/movimento a propria immagine e somiglianza.
    Caro Maggioni un po difficile, non pensi?

  2. Scritto da lauro

    Maggioni ha raggione, SOLO CHE ANCHE LUI E’ TRA QUELLI CHE SI ARRUFARONO ALLA CONQUISTA DELL’OVEST CON LA CORRENTE DI BINDI : BASTA VECCHI – POLITICANTI.