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In 25mila per il teatro e la processione delle barche

Un vero e proprio bagno di folla che ha premiato la formula di questo evento culturale ormai collaudato: uno spettacolo teatrale itinerante messo in scena da oltre 500 attori rigorosamente non professionisti, seguito dalla processione sul lago e dai fuochi d'artificio.

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Un grande successo di pubblico ha segnato la III edizione dello spettacolo “Scior, Picaprede e Pescadur” che lo scorso 18 luglio ha portato sul Sebino, per la precisione a Sarnico, oltre 25.000 persone. Un vero e proprio bagno di folla che ha premiato la formula di questo evento culturale ormai collaudato: uno spettacolo teatrale itinerante messo in scena da oltre 500 attori rigorosamente non professionisti provenienti dai vari paesi della bergamasca, unito ad altri elementi di forte attrazione turistica.
Prima fra tutte la processione di barche illuminate che grazie alle coreografie di luci appositamente studiate dal regista Oreste Castagna ha regalato un’immagine del lago altamente suggestiva; non meno emozionante la chiusura dello spettacolo con i tradizionali fuochi d’artificio che ha richiamato sulle sponde del Sebino tutti i 25.000 spettatori accorsi per l’occasione dalle province limitrofe e da tutta la Lombardia.
Attraverso circa 20 performance sparse in 20 diversi angoli del paese, è stata ricostruita la storia di dieci secoli, scandita da esperienze e vicissitudini che hanno caratterizzato l’evoluzione del paese sul lago Sebino e non solo. I veri vincitori dell’edizione 2009 sono le novità dello spettacolo rispetto agli anni passati, che hanno dato alla kermesse ancora più valore storico, artistico, culturale ma soprattutto benefico. Toccante è stato il momento in cui oltre 9.000 candeline si sono accese a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo proprio mentre tutti gli spettatori hanno intonato la canzone “Domani”: lo spettacolo infatti è stato interamente dedicato ai connazionali colpiti dalla catastrofe attraverso una raccolta fondi che va ad incrementare il fondo di solidarietà già istituito dall’amministrazione nei mesi scorsi e che grazie al contributo della serata ammonta ora a circa 20.000 euro.
Per la prima volta la manifestazione si è aperta con un Palo della Cuccagna a cui hanno partecipato più di 30 concorrenti. Altra novità dell’edizione 2009 è stata la presenza di un altro folto gruppo a rappresentare i tradizionali mestieri del luogo: accanto infatti ai Scior (il signore), ai Piacaprede (lo scalpellino) e ai Pescadur (il pescatore), è sceso in campo anche un folto gruppo di donne a rappresentare una delle mansioni più frequenti da sempre per le donne del lago.
"Il successo della manifestazione – ha sottolineato il sindaco Franco Dometti – ci rende particolarmente orgogliosi: tanti sono i motivi infatti per cui abbiamo deciso di puntare su questa kermesse. Tra gli altri di certo il brande spirito di collaborazione e integrazione che si instaura tra le varie associazioni della nostra cittadina (in particolare la ProLoco e l’Associazione Marinai), il profondo valore storico, artistico e culturale della manifestazione che se per alcuni spettatori rievoca giorni passati per altri, certamente più giovani, costituisce una preziosa occasione per conoscere le origini e le tradizioni del proprio territorio".

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