BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Atalanta, a mercato finito impazza il toto-formazione fotogallery

Ora che il calciomercato ?? virtualmente chiuso e i tasselli del puzzle nerazzurro sembrano al completo, in casa Atalanta impazza il toto formazione.

Più informazioni su

Ora che il calciomercato è virtualmente chiuso e i tasselli del puzzle nerazzurro sembrano al completo, in casa Atalanta impazza il toto formazione. Con un’avvertenza: per mister Angelo Gregucci, come annunciato da lui stesso appena messo piede a Zingonia, il modulo di gioco non rappresenta il Verbo.

4-4-1-1 delneriano, 4-4-2 classico, 4-3-3 o 4-3-1-2 come l’allenatore di San Giorgio Jonico era abituato in quel di Vicenza: il calcio, parafrasando il nuovo profeta della panchina, non si fa con i numeri ma con le risorse tecniche a disposizione. Vediamoli, allora, gli uomini della rosa, opportunamente piazzati nelle rispettive zolle erbose di competenza. Intoccabile il numero uno Consigli, la linea difensiva non ha subito scossoni di mercato e verrà confermata in blocco: Garics e Bellini sulle fasce, Manfredini e Talamonti al centro, con l’alternativa Peluso – jolly utilizzabile in mezzo o sulla sinistra – e il giovane messicano Layun pronto a dare respiro al pendolino austro-ungherese sulla destra. Fra i rincalzi, poi, c’è l’addizione di Bianco, trentaduenne in grado di coprire le assenze dei big del reparto. A centrocampo, invece, rivoluzione copernicana: via Cigarini, Barreto fungerà da fulcro assistito dal mediano-duracell Guarente, confermatissimo nonostante le sirene viola e laziali. Sulle fasce, i titolari Ferreira Pinto (ancora convalescente) e Padoin hanno due ottime alternative in Nicola Madonna e Caserta, con il trentunenne ex Lecce in grado di dare una mano anche in mezzo o in posizione più avanzata. Uno spot occupato fino a poco tempo fa da capitan Doni, che Gregucci considera comunque un attaccante: nella stagione entrante, infatti, non è detto che non appaierà il crack Acquafresca in un reparto avanzato da fuochi d’artificio, secondo i dettami di uno schema più classico.

Dalla cintola in su, in effetti, vista la duttilità di alcuni giocatori chiave, le opzioni appaiono variegate e godibili: Doni sulla trequarti con il torinese ex Cagliari unica punta, oppure lo stessa bandiera atalantina davanti a una mediana a tre (Pinto, Barreto e Guarente o Padoin, impiegabile anche come interno seppur non di vocazione) nel ruolo di suggeritore dello stesso Acquafresca e di Tiribocchi, a sua volta pronto a rimpiazzare alla bisogna la nuova sensazione in tema di bomber. Da solo o in compagnia, anche se sotto porta gli assi da calare si contano su una mano: Plasmati ha fatto ritorno a Catania, Defendi se n’è andato in prestito al Lecce, il desenzanese Tiboni – di ritorno dal Verona – forse è troppo acerbo per le luci della ribalta. Insomma, servirebbero rinforzi, altrimenti al primo raffreddore sono dolori. Forse il brasiliano Eder del Frosinone oppure un vecchio pallino di Carlo Osti come il bomber dell’AlbinoLeffe Ruopolo?  A fine agosto, con la chiusura del mercato all’Ata Quark Hotel di Milano, l’ardua sentenza sull’annosa querelle della quarta punta da inserire nello scacchiere nerazzurro".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.