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Nubifragio, si contano i danni Chiesto lo stato d’emergenza fotogallery video

Si fa la conta dei danni a poche ore dal nubifragio di un venerd?? 17 da dimenticare. In mattinata grandine e vento avevano creato problemi soprattutto in valle Seriana, nel pomeriggio la nuova ondata ha colpito a macchia di leopardo varie zone, dalla citt?? ai laghi d'Endine e d'Iseo, da Berbenno a Mariano di Dalmine.

Il presidente della Regione Roberto Formigoni ha firmato e inviato al governo la richiesta di dichiarazione dello stato d’emergenza. E mentre l’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Maullu visita le aree colpite dal maltempo, è iniziata la conta dei danni del nubifragio di un venerdì 17 da dimenticare per la città e la provincia di Bergamo.
In  mattinata grandine e vento avevano creato problemi soprattutto in valle Seriana, nel pomeriggio la nuova ondata ha colpito a macchia di leopardio varie zone, dalla città ai laghi d’Endine e d’Iseo, da Berbenno a Mariano di Dalmine. 
Tra l’altro anche nella notte tra venerdì e sabato la Bergamasca è stata investita da forti raffiche di vento. Dalla tarda serata alle prime ore della mattina, i vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti in 45 situazioni di pericolo segnalate dai cittadini, soprattutto per alberi sradicati, tetti e persiane pericolanti.
I comuni più colpiti, oltre alla città, sono quelli di Ponteranica, Sant’Omobono, Terno d’Isola, Capriate e Treviglio.
Nella mattinata di sabato l’assessore Maullu ha visitato le aree del Lecchese e poi si è trasferito in elicottero nella Val Cavallina per incontrarsi con l’assessore della protezione civile della Provincia di Bergamo Fausto Carrara e i sindaci dei Comuni interessati dal maltempo. "La tromba d’aria di ieri – ha spiegato Maullo – ha interessato i comuni di Riva di Solto e Solto Collina, per un totale di circa 50 case. Si è trattato di scoperchiamenti di tetti ma non vi sono stati problemi per la popolazione. Hanno provocato problemi anche per la caduta di circa 5000 alberi che hanno interessato la viabilità in alcune zone. La situazione è tornata alla normalità già dalle prime ore della mattina. La Regione Lombardia sta coordinando tutti gli interventi". 
Guardate qui sopra nella foto mandataci da un lettore quanto grossi sono stati i chicchi di grandine a Gorle, ma è statto così un po’ dappertutto. Per via del maltempo la circolazione è andata in tilt su tante strade; alberi sono caduti sulla strada; tanti gli allagamenti . E a Berbenno in mattinata vento e grandine hanno scoperchiato e distrutto molto materiale nella torneria del legno Wood Processing Parazini causando danni per centomila euro. Sconsolato il titolare Giuseppe Parazini che ha visto rovinato il lavoro pronto per essere consegnato a clienti francesi, oltre a buona  parte della struttura.
CITTA’
La fase acuta del nubifragio si è verificata tra le 16,45 e le 17,30 e alle 18 l’allarme è rientrato. Ma per la protezione civile e i vigili del fuoco c’è ancora un gran lavoro da fare. I disagi in città non sono mancati: per almeno un quarto d’ora la circolazione è stata difficile, con acqua alta all’incrocio tra via Bonomelli e via Quarenghi, e con allagamenti (come spesso capita) in largo Barozzi, dove il sistema fognario non ha retto e l’acqua usciva a fiotti dai tombini. Parte di una pianta è caduta su due auto in via XXIV maggio. E un pino alto circa 20 metri è caduto in via Moriggia, nei pressi del Triangolo (lato opposto di via Palma il Vecchio). L’albero ha in parte distrutto una cancellata e poi si è abbattutto sui ponteggi di una palazzina in costruzione. I vigili del fuoco hanno provveduto a chiudere la chiusura di via Moriggia e della vicina via Michelangelo da Caravaggio. In via Legionari di Polonia un infisso con vetro annesso, probabilmente strappato dalla furia del vento, si è schiantato in strada, spargendo frammenti sull’asfalto.
PROVINCIA
Allagamenti si sono registrati a Dalmine, Sorisole, Bonate Sotto e forti raffiche di vento, ancor più che in città, hanno caratterizzato la zona Est della provincia. A Cenate Sotto sono stati annullati gli appuntamenti del "Music for Emergency". A Dalmine una pianta è caduta in viale Locatelli, in zona piscine, restando in sospeso attaccata ad un cavo dell’alta tensione. A Castel Cerreto, frazione di Treviglio, si è abbattuta una tromba d’aria che ha scoperchiato in parte il tetto delle vecchie scuole, scagliando a terra pezzi di eternit. E sempre nello stesso posto, una saracinesca di 50-60 chili, appoggiata a un fienile, è stata sollevata e scaraventata contro l’altalena del parco giochi all’interno del cortile. A Verdello il forte vento ha provocato la caduta di alcune tegole da diversi tetti. Tromba d’aria anche a Zorzino, frazione di Solto Collina, con alberi caduti e qualche cavo dell’Enel pericolante. Sia in città che in provincia le forti raffiche di vento hanno anche provocato black out elettrici a macchia di leopardo. 

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